
Altre immagini della giornata ad Oropa
Con l’arrivo della primavera, anche il santuario mariano eusebiano alpino di Santa Maria di Oropa si anima di nuova vitalità: pellegrini che arrivano da ogni parte, non solo dal Biellese. Così è stato domenica scorsa, con lunga fila davanti alla Porta Santa. Nella basilica antica straripante fedeli, ai piedi della Madonna Nera la Comunità dei Sardi di Biella si è unita in preghiera. Molti hanno indossato gli abiti festivi delle tradizione per partecipare alla Santa Messa officiata da don Edoardo Moro, canonico del Capitolo di Santo Stefano, decorando la celebrazione eucaristica con canti liturgici in Limba mama, in lingua materna, intonati dalle Voci di Su Nuraghe, coordinate da Giacomo Canu, dirette da Renzo Boin, accompagnati all’organo da Roberto Perinu, a significare anche nelle melodie e nelle parole, il profondo antico legame che unisce Isola e Genti alpine.
La memoria popolare e le numerose lapidi, murate durante i secoli sulle pareti dell’antica basilica oropense, raccontano la storia che, ad un tempo, è storia sarda e storia biellese, attraverso il Vescovo Eusebio, primate di Vercelli: Sant’Eusebio – sardus natione – nato in Sardegna alla fine del III secolo, è emigrato, ancora bambino da Cagliari, dove esiste l’antica chiesa ipogeica intitolata a Santa Restituta, madre di Eusebio.Continua a leggere →




A Biella, l’arrivo della primavera segna il rifiorire della nuova stagione e della solidarietà.