Nato a Legnano, come sfollato di guerra, ha frequentato le scuole elementari a Santa Maria Maggiore, allora in provincia di Novara.
Un pellegrinare che continua a Prato per conseguire la maturità presso il Convitto nazionale “Cicognini”; poi la frequenza della facoltà di Chimica all’Università “Statale” di Milano, interrotta per prestare il servizio militare a Bologna – allora con ferma di 18 mesi – come aiutante di sanità alla 6° O.R.A. (Officina Riparazioni Automezzi, con personale prevalentemente militare). Nella “dotta” Città emiliana che ospita l’ateneo più antico d’Europa, termina gli studi che lo portano a lavorare per vari anni come chimico nella ditta paterna, in Piemonte, nel Biellese.
Sensibile ai problemi degli altri, in particolare a quei “senza terra” costretti a migrare in cui rispecchia la sua vita vissuta da disterradu, sradicato, si avvicina alla Circolo Culturale Sardo di Biella, a cui offre generosamente la sua professionalità, documentando diversi momenti della vita associativa con immagini e filmati. Generosità e bisogno di appaesarsi formano quel tutt’uno che trova terreno fertile in Valdengo, comune in cui risiede a lungo prima di ritornare da pensionato in Lombardia.


Le festività natalizie, con la loro carica di emozioni, sono occasione di scambi augurali rinnovando buoni auspici tra incanto/disincanto illuminati dal Bambinello che nasce e dell’incipiente tempo alte porte. Accarezzate dalla voce, che si modula in canti di nenia con rimando all’infanzia, anche le parole diventano poesia. Giungono a “Su Nuraghe” di Biella i versi di Nicola Loi di Ortueri, “Pro bon’aúra”/Per buon augurio”.
La mattina di Natale, mercoledì 25 dicembre 2024, è mancata a Biella Cristina Uccheddu, vedova Melis, di 86 anni, di Giba, nella Sardegna del Sud.
Invocazione di pace nei versi di Tonino Mulas di Dorgali giunge al Circolo “Su Nuraghe” per il Natale 2024. Già nel titolo, “Falet su Pipiu contra sa gherra/ Scenda il Bambin contro la guerra”, eleva la supplica al Redentore che nasce.