Sapori di Sardegna, “suspiros othieresos” di Mariolina Bosincu

LocandinaSabato 2 novembre, alle ore 21, a Biella, nelle sale di Su Nuraghe, nuovo appuntamento con i Sapori di Sardegna. Verranno presentati i suspiros othieresos, dolci di mandorle, caratteristici di Ozieri, comune in provincia di Sassari.
La dolce specialità isolana verrà realizzata da Mariolina Bosincu, Consigliere di Su Nuraghe, originaria del Logudoro, nel Nord della Sardegna.
Si tratta di piccole palline leggermente schiacciate, fatte di pasta di mandorle dolci ed amare, impastate con miele o zucchero, con l’aggiunta di buccia di limone grattugiata, ricoperte di glassa candida di zucchero.
Fino a un recente passato, i suspiros othieresos erano caratteristici delle feste importanti della società contadina, particolarmente matrimoni e battesimi.
Essendo il primo albero a fiorire, il mandorlo e il suo bocciolo sono sinonimo di risveglio, di nascita e rinascita; rappresenta dolcezza, fascino e delicatezza. Fin dall’antichità il fiore ed il frutto sono associati alla nascita di Attis, generato da Cibele. Nell’iconografia antica, l’aureola a forma di mandorla spesso circonda le vergini Regine del Cielo, con rimandi al sacro e alla santità. Nel Cristianesimo, le caratteristiche del mandorlo e del suo frutto sarebbero trasmigrate a significare favore ed approvazione divini e la purezza della Vergine Maria.
Oggi, in diverse varianti locali, è possibile trovare i “suspiros” in molte pasticcerie di Sardegna; vengono prodotti comunemente anche solo per significare un momento festivo come nel caso della prossima presentazione a Su Nuraghe di Biella.

Giovanni Usai

La lingua che abbiamo nel cuore, ‘ajò Sardos, a innoghe sa manu!’

Martedì 29 Settembre 2013, alle ore 21, a Biella – sale di Su Nuraghe – “addopiu“, appuntamento mensile, laboratorio linguistico in “Limba“, lingua materna – contributo di ricordi nei racconti di Biagio Picciau – ingresso libero

Monserrato, Sant'Ambrogio
Monserrato, Sant'Ambrogio, notturno.

Le vacanze sono finite e tutti sono rientrati in sede. Le attività del Circolo Su Nuraghe sono quindi tornate quelle di sempre nella loro ciclicità.
Così è anche per “Mannigos de memoria“, l’incontro mensile, “s’atobiu“, dell’ultimo martedì del mese che dà modo ai Soci di incontrarsi per esprimere i loro ricordi, ognuno nella propria parlata. Lo scopo è quello riandare e riannodare i ricordi della nostra gioventù, della nostra maturità, di quando eravamo ancora nella nostra terra e, nello stesso tempo, arricchire il nostro sapere confrontando le varianti e imparando a capirci a vicenda nella nostra bella lingua materna.
Nella passata stagione siamo stati in molti a godere di questo “atobiu” e con molto profitto. Col mese di Settembre abbiamo iniziato ma, essendo il primo della nuova stagione, molti ancora non erano rientrati.
Ora si rincomincia davvero e una esortazione è doveroso farla. Carissimi Conterranei, la lingua materna è qualcosa che abbiamo nel cuore. Hanno sempre cercato di farcela dimenticare per essere sempre più sottomessi ma rischiamo – “restende a sa muda“, “tacendo”, di aiutare l’azione di questo perverso disegno. Nel mondo ci sono più Sardi sparsi che in Sardegna, “disterrados“, “sradicati”, “senza terra”, ma quanti hanno conservato la lingua materna, quanti, fuori dall’Isola, la parlano con i loro figli? Se spegniamo questa lampada, sa Limba, la lingua sarda resterà confinata nella sua riserva e i suoi nemici avranno ottenuto il loro scopo.Continua a leggere →

Gita ad Annecy, possedimento di terraferma del Regno di Sardegna

Annecy, mercatini di Natale
Annecy, mercatini di Natale.

Domenica 1° dicembre 2013, gita ai mercatini di natale di Annecy, antica Provincia del Regno di Sardegna, ceduta alla Francia con il trattato di Torino del 1860, un anno prima che l’antico Regno Sardo si trasformasse in Regno d’Italia, divenendo, poi, Repubblica Italiana. Nella cittadina alpina permangono segni che, attraversando i secoli, la collegano al Piemonte e alla Sardegna.
Il viaggio, organizzato dalla Confraternita di Graglia con cui il Circolo Su Nuraghe collabora da anni, prevede la partenza da Graglia Capoluogo alle ore 6:00, con sosta a Occhieppo inferiore, alle ore 6:10 e, a Biella, piazzale dell’ITI, alle ore 6:20.
Verso le ore 10/10:30, arrivo previsto ad Annecy, cittadina che si distingue per la bella architettura urbana fatta di canali e piccoli ponticelli in pietra, casette colorate e negozietti d’arte.
In questa piccola Venezia delle Alpi – informa Enzo Clerico, organizzatore logistico del viaggio – potremo trovare il caratteristico mercatino di Natale nelle 70 casette in legno sparse sul molo. Da ammirare – consiglia ancora Clerico – le renne di Babbo Natale accudite dal pastore nel suo tipico recinto”. Consiglia, inoltre: “da visitare anche l’altra zona del mercatino, al Villages des Alpes, di fronte al centro commerciale Courier, con le bancarelle dei prodotti tipici, dove è possibile trovare oggetti artigianali in pelle o in legno, lavanda, candele alla cannella, caldarroste, vin brulè e pan di zenzero“.
Durante l’escursione transalpina, ci sarà la possibilità di partecipare alla S. Messa in italiano, alle 10:30, nella chiesa della Missione italiana nella piazza del Mercatino.
Dopo il pranzo libero, alle ore 13:30/14, partenza per Chamonix , piccola perla delle Alpi, giusto il tempo per un’escursione tra le vie di quest’altra splendida cittadina.Continua a leggere →

Giornata missionaria a S.Giovanni d’Andorno, canti in Limba sarda

San Giovanni d'Andorno
Immagine ricordo alla fine della celebrazione.

Domenica 20 ottobre, la Santa Messa delle ore 17 al Santuario di San Giovanni d’Andorno è stata animata dai canti in Limba delle Voci di Su Nuraghe. Per tutti i partecipanti era stato predisposto un foglio contenente i testi dei canti, con relativa traduzione, perché tutti potessero meglio apprezzarne i contenuti: tra questi i Gocius de Santu Juanni Batista, le Lodi di San Giovanni Battista, preparate per l’occasione, accompagnate all’organo dal M° Alessandro Rigola. Presente con il coro una delegazione del Circolo Su Nuraghe; molti erano vestiti con in costumi tradizionali della festa.
Tutta la Chiesa celebrava la Giornata Missionaria e il Rettore, don Paolo Santacaterina, ha ricordato quanti operano nelle Missioni in tutto il mondo. Tra i Defunti ha ricordato anche Enrico Maolu, sempre presente in Santuario, perché il pittore Ferrari ha dato il suo volto al Cristo battezzato del grande quadro appeso sopra il portale d’ingresso.
La giornata, prettamente autunnale, nebbiosa e piovosa, non ha favorito la partecipazione di molti fedeli, ma, alla fine della celebrazione, molte macchine fotografiche e cellulari hanno scattato istantanee per immortalare i costumi caratteristici.
Poi, in sacrestia, il tradizionale rinfresco, offerto dal Rettore, ha concluso in allegria la giornata.

Agostina Becchia

Presentata a Biella la Sardegna del regista Gianfranco Cabiddu

Partecipanti alla proiezione
Partecipanti alla proiezione.

Sabato 19 ottobre 2013, a Su Nuraghe di Biella, Tina Rassu, Sarda di seconda generazione, ha presentato “Passaggi di Tempo“, regia di Gianfranco Cabiddu, primo appuntamento della rassegna autunnale “Su Nuraghe Film“. La prima lezione di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore” ha visto la partecipazione interessata di un pubblico attento, incuriosito e, a volte, affascinato dalla bellezza delle immagini d’epoca provenienti dall’archivio “Luce“, animate dalla colonna sonora dal vivo, un po’ come avveniva agli albori del cinema muto, quando i musicisti dalla buca dell’orchestra, collocata tra proscenio e platea, commentavano con i loro strumenti le immagini che scorrevano sullo schermo.
In scena un set di eccezione: i migliori artisti isolani, sotto l’abile regia di Gianfranco Cabiddu.
Ringrazio tutti i presenti – esordisce Tina Rassu in apertura di serata – per essere qui e ringrazio il Circolo per avermi dato la possibilità di condividere questa bella “opera corale” che celebra la Sardegna con suoni e immagini della memoria sarda. Vedremo questo film di montaggio composto da immagini di repertorio sulla Sardegna dagli anni ’20 ai ’50 con colonna sonora originale eseguita dal vivo. Questo documento – sostiene Tina – propone uno spaccato della vita quotidiana e festiva della Sardegna della prima metà del XX secolo, gli antichi mestieri, le feste e le cerimonie. La colonna sonora, composta appositamente per “Sonos ‘e memoria”, si propone come rielaborazione delle forme musicali più caratteristiche della tradizione sarda.Continua a leggere →