
Pochi giorni fa ha chiuso i battenti la mostra “I Biellesi e il Tricolore“, momento conclusivo del concorso fotografico organizzato dal trisettimanale locale “Eco di Biella” per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, fondamentale ricorrenza che segna lo storico passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia.
Giovedì 24 novembre, nella prestigiosa sede espositiva del Museo del Territorio Biellese, sono stati premiati i vincitori della sezione cartacea e di quella digitale; due le fotografie migliori scelte dalla giuria: “L’alpin strach“, di Pierluigi Gentilin e “Una sola fede“, di Federico Zanone.
Due belle immagini, due istantanee della identità biellese nella costante del Tricolore nazionale ben significate dal tipico cappello di feltro verde, associato a vino, formaggio e salame. “L’autore – afferma la giuria nelle motivazioni per “L’alpin starch” della sezione cartacea – ha posto particolare attenzione alla composizione e alla scelta dei particolari, tricolore compreso. Il filo conduttore dell’immagine lega bene i valori del territorio e della sua identità“.
Il Primo premio, “Una sola fede”, della sezione digitale viene così motivato: “La ricerca del taglio e del particolare – il nuraghe e il tricolore – con il santuario di Oropa sullo sfondo – rendono questo scatto studiato, ma allo stesso tempo molto suggestivo e tecnicamente ben riuscito“.Continua a leggere →

Ti ricordi il Natale, il Natale di qualche tempo fa … Era impastato di magia e povertà. Un mistero avvolto in riccioli di fumo, come angeli indaffarati e svolazzanti, la mia mamma e le sorelle scartavano le statuine del presepe, accendevano miniere di luce nei camini, preparavano i dolci della festa.

Domenica 11 dicembre, a Pollone (Biella), nella Chiesa di Cangio, dopo la Messa delle ore 18, verrà rappresentato “Il ritorno del Gelindo, Ieri come Oggi“, atto unico in sei quadri, scritto e diretto da Ludovica Pepe Diaz. A fare da cornice alla proposta di teatro civile messo in scena dal Circolo Culturale Sardo di Biella, le “Voci di Su Nuraghe“, con melodie della tradizione isolana.