Sant’Albano Stura invia a Biella pietra per Nuraghe Chervu

Giorgio Bozzano e Gianluca Capellino ritratti con la pietra del loro Comune inviata a Biella

Da diverse località della provincia “Granda” stanno arrivando a Biella pietre di riuso con inciso il nome del Comune e il numero dei Caduti durante il Primo conflitto mondiale, rispondendo all’appello del prefetto di Biella, Annunziata Gallo, che ha esteso l’invito nelle regioni Piemonte e Sardegna attraverso le locali autorità di governo.
Giorgio Bozzano e Gianluca Capellino, sindaco e assessore di Sant’Albano Stura si sono messi in contatto con gli uffici “Parchi e giardini”, che fanno capo all’assessore Valeria Varnero, per comunicare l’adesione al progetto del Comune di Biella che ha accolto la proposta del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” per il completamento dell’area monumentale di “Nuraghe Chervu” con pietre provenienti da diverse regioni d’Italia.
L’iniziativa è accredita quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
Le pietre provenienti da diverse parte d’Italia, nel rievocare il dolore delle guerre e dei sacrifici che hanno contribuito alla creazione dell’Italia moderna, intendono materialmente rafforzare memoria collettiva affievolita, a volte osteggiata, che con Nuraghe Chervu si vuole rinvigorire e tramandare.

Simmaco Cabiddu

Nell’immagine: Giorgio Bozzano e Gianluca Capellino ritratti con la pietra del loro Comune inviata a Biella per l’area monumentale “Nuraghe Chervu”.

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