La festa di San Giuseppe ricorre il 19 marzo ed è tradizione darsi appuntamento di preghiera nei nove giorni che la precedono, presso chiese e cappelle dedicate allo sposo di Maria e padre putativo di Gesù. La “novena” generalmente si ispira alla circostanza nella quale la Madonna e gli Apostoli pregarono insieme per nove giorni consecutivi, nel tempo compreso tra l’Ascensione al cielo di Gesù (Pasqua) e la discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste (50° giorno dalla Pasqua), evento che simboleggia la nascita della Chiesa. A Biella, la novena di San Giuseppe si celebra annualmente presso la chiesetta di San Giuseppe, ubicata su un singolare sperone di roccia della costa che a ponente sovrasta il torrente Cervo: un grazioso complesso religioso ottocentesco il cui sacello interno risale al 1644. Tale luogo di preghiera rientra nella giurisdizione della Parrocchia di San Cassiano e da anni è curata con amorevole devozione da Gabriele Prola, priore della Confraternita della Pia Unione del Transito di San Giuseppe. All’interno della chiesetta, nel sacello, si trova una rappresentazione scenografica settecentesca in stile barocco – con richiamo ai lavori presenti nelle cappelle dei Sacri Monti di Oropa e di Varallo – dell’agonia di San Giuseppe sul letto di morte, assistito da Gesù e Maria, alla presenza di due angeli e, in alto, dal volto di Dio tra una moltitudine di angioletti.
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