Dìcios e Peràula de Deus / Proverbi e Parola di Dio – immagini e nomi sardi di fiori – Laboratorio linguistico transoceanico mensile tra “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).
Presentazione del proverbio: “Chi ha tempo non aspetti tempo”.
Il tempo è un bene senza prezzo. Nessuno l’ha fatto e nessuno ne è padrone. Ma tutti, poveri e ricchi, si trovano nel tempo, ci vivono e lo lasciano. Ognuno, del suo tempo, può farne buono o cattivo uso. Questo proverbio ci dice di essere solleciti e la Parola di Dio ci dà Maria, come modello di persona sollecita.


Quarto di nove figli, seguendo l’esempio di altri fratelli costretti, loro malgrado, a lasciare la Sardegna, alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a Milano.
ARIŠTÁNIŠ = IŠTARĀNIŠ – Tra i due dizionari consultati (Chicago Assyrian Dictionary, in 25 volumi, ed il mono-volume A Concise Dictionary of Akkadian), trovo che il primo, nonostante la profluvie di citazioni in oltre 4 pagine, procede cautamente nella interpretazione di Ištarāniš, mentre è il secondo ad essere preciso e deciso. Il motivo è semplice: il volume n° 7 – I/J del CAD – fu pubblicato nel 1959, mentre il CDA fu pubblicato 41 anni dopo nel 2000. E sappiamo quante menti si applichino ancora oggi, diuturnamente, a risolvere passo passo i problemi interpretativi che una lingua di così recente scoperta (l’accadico) pone tuttora. Talché – come tutti sanno – il 10% del vocabolario mesopotamico non è stato ancora tradotto.
“Niente di meno che un sogno”, è il titolo dello spettacolo che domenica 6 agosto è stato presentato a Pettinengo, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dai collaboratori del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella. Altrettanto sorprendente è stato vedere la Chiesa di Canton Gurgo popolarsi di persone che, dopo il richiamo della secolare campana, hanno effettuato con la “Bottega d’Arte Varia” questo viaggio musical teatrale tra storie di migrazioni, partenze e ritorni, di attese, speranze, dolori e aspettative: sensazioni e sentimenti che accomunano da sempre gli spostamenti dell’umanità in tutti i tempi, da e per tutti i luoghi. Emozioni condivise dai presenti che hanno gratificato gli artisti con silenzi carichi di partecipazioni ed occhi lucidi e che li hanno resi parte integrante e non solo spettatori dello spettacolo stesso.