Diverse sono le composizioni in rima giunte in questi giorni sui social del Circolo Culturale Sardo di Biella. Tra queste, “Bona Pasca de abrile / Buona Pasqua di aprile” di Nicola Loi di Ortueri. Verrà inserita nell’antologia di testi in lingua sarda contemporanea, scelta per il prossimo appuntamento del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, incontri mensili tra il Circolo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).
Da sempre la Pasqua di resurrezione, nel segnare l’arrivo della primavera, è motivo di riformulazione di auguri per il nuovo che si riaffaccia alla vita. Al pari del Cristo risorto che vince la morte dopo indicibili sofferenze e la discesa agli inferi, Nicola Loi ci ricorda che “Sa Pasca est naschida insambenada, / Ma fit pro nois sa redentzione”. Ossia, che “La Pasqua è nata insanguinata, / ma era per noi la redenzione”.



Sabato 1° aprile il Circolo Culturale Sardo ha consegnato al vescovo di Biella, mons. Roberto Farinella le palme “filadas”. Intrecciate all’antica secondo moduli tradizionali utilizzando tecnica di raccolta e lavorazione giunta nelle nostre terre dal Vicino Oriente e dalle sponde africane, unitamente alla nuova Fede di Cristo morto e risorto.