Semina all’Oasi delle Api di “Nuraghe Chervu” di campo sperimentale rifiorente

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I cambi climatici di questi ultimi anni hanno ridotto i pascoli delle api minandone la loro stessa sopravvivenza

Prosegue l’attività di riordino e sistemazione della vasta area monumentale di “Nuraghe Chervu” che sorge alle porte orientali della città. Nei giorni scorsi, nei pressi dell’Oasi delle Api “Casiddos de Nuraghe Chervu” è stata effettuata la semina sperimentale di essenze mellifere per una fascia di oltre 100 metri di lunghezza parallela al corso Lago Maggiore. L’obiettivo è valutare quali fioriture potrebbero rivelarsi utili per sostenere le api che ultimamente stanno soffrendo a causa dei cambiamenti climatici.

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Lacco Ameno (Na), pietra di memoria a Nuraghe Chervu di Biella per ricordare i Caduti nella Grande guerra

descrizioneArrivata a Biella pietra di memoria da Lacco Ameno comune di 4.500 abitanti della città metropolitana di Napoli, situato sull’isola d’Ischia. A corredo del manufatto lapideo, una fotografia che ritrae il sindaco Giacomo Pascale e consigliera Carmela Monti, di origini sarde che, sotto la lapide commemorativa dei Caduti lacchesi della Prima e Seconda Guerra Mondiale, posano con la lastra di pietra in basalto rappresentante il “Fungo”, simbolo del comune di Lacco Ameno, indicante il numero dei Caduti.

“Rispondendo all’appello inoltrato dalla Prefettura di Biella per il completamento dell’area monumentale ‘Nuraghe Chervu’ quale memoriale dei Caduti della Prima guerra mondiale, il Comune di Lacco Ameno – scrive il primo cittadino partenopeo – aderisce ad un’iniziativa importantissima, volta a cristallizzare nella storia il ricordo dei propri concittadini che persero la vita in occasione del conflitto bellico. Pertanto, la nostra Amministrazione inoltra alla Città di Biella una pietra recante il numero dei lacchesi che perirono al fronte: in tal modo, anche Lacco Ameno sarà presente all’interno del lastricato commemorativo composto da pietre provenienti da tutta Italia. Continua a leggere →

Quarta di Campionato: “Su Nuraghe Calcio Biella” vince 4-1 contro “#Escile Team”

descrizioneQuarto successo consecutivo per “Su Nuraghe Calcio Biella”, con la vittoria 4-1 conseguita contro#Escile Team” formazione allenata da Andrea Marchese e diretta Christian Cinellato. Incontro corretto, ben arbitrato da Aniceto Licheri, decano e istruttore degli arbitri. In campo due formazioni di livello, con i vittoriosi atleti allenati da Roberto Geromel e coordinati da Gaspare Carmona. Vittoria netta con quattro gol messi in rete rispettivamente dal capitano Edoardo Ceria, Gabriele Giusio, Nicholas Ezio Quaregna e Alessandro Scanzio.

Interessante la prossima quinta giornata con “Su Nuraghe Calcio Biella” a sfidare in casa il Real Maggese”. Entrambe le formazioni sono a punteggio pieno, affiancate nella classifica provvisoria del girone “B” del campionato provinciale di calcio a 7, categoria “open”, organizzato da A.S.C. (Attività Sportive Confederate) di Biella, Ente di promozione sportiva, presieduto da Pino Lopez, riconosciuto e patrocinato dal C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano).

Appuntamento Lunedì 7 novembre alle ore 21: a Vigliano Biellese per la disputa della quinta giornata presso il Centro sportivo “Openkinetik” di corso Avilianum, 1.

Efisangelo Calaresu

Nell’immagine, le formazioni “Su Nuraghe Calcio Biella” ed #Escile Team”.

È morta a Biella Anita Minoli, vedova Foddanu

descrizioneOggi, 4 novembre 2022, ci ha lasciati Anita Minoli, vedova del compianto Pietro Foddanu.

In vita, Anita ha lasciato dietro di sé l’impronta del suo carattere libero e anticonformista, che l’ha spinta a percorrere sentieri diversi e personali.

Prima donna del Biellese a diplomarsi geometra guadagnandosi il rispetto e l’ammirazione dei compagni e degli insegnanti, ha poi proseguito frequentando l’Accademia Albertina.

Spirito indomito capace di far breccia anche nel cuore di uno dei suoi docenti, che, in modo differentemente simile, stava cercando di affermare il proprio estro. Insegnante lei stessa, insieme all’architetto prof. Pietro Foddanu divenuto suo marito, Anita manifestò il desiderio di definire uno stile di vita proprio, scegliendo di abitare per lunghi anni in campagna, a Zubiena, mantenendo comunque un legame con l’attività intellettuale del territorio. Il bruciante desiderio di Pietro di trovare uno spazio dove esprimersi e l’incrollabile volontà di Anita di sentirsi libera e di farsi protagonista del proprio destino hanno dato vita ad una relazione che molto ha donato a questo territorio e che ha naturalmente spinto entrambi verso l’insegnamento, permettendo di instillare in generazioni di nostri concittadini il loro spirito libero ed innovativo.

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