
Domenica 18 luglio 2021 – La splendida giornata di sole e l’aria fine di Pettinengo hanno favorito il bel pomeriggio di festa trascorso nello spazio antistante il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, di canton Gurgo, mettendo in collegamento le altre due realtà ecomuseali aderenti alla Rete Museale Biellese: Museo dell’Infanzia, Museo della sacralità dell’acqua e degli acquasantini.
Dal Museo delle Migrazioni inizia il percorso espositivo “Biellesi con la valigia, Fratelli tutti”, gigantografie che raccontano le migrazioni in uscita ed in entrata di Pettinengo, quello che a buon titolo è considerato il “balcone del Biellese”, con vista spettacolare che guarda verso la pianura.Continua a leggere →




È difficile che un abitante del Biellese non abbia mai notato il Nuraghe che si può osservare percorrendo il ponte della tangenziale che entra a Biella, ma forse non tutti sanno perché ci sia una costruzione sarda all’ingresso della città: il fatto è che dagli anni ’70 il nostro territorio ospita una comunità sarda sempre più numerosa (ad oggi si contano oltre 6000 residenti, di cui 2400 solo a Biella) e vivace, soprattutto grazie alle varie attività di aggregazione proposte dal 1979 dal Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe”, che non a caso cura il Museo delle Migrazioni di Pettinengo, dove l’identità sarda si racconta attraverso l’arte del ’900, storie di famiglia e oggetti di vario tipo. Tra questi, ad attirare l’attenzione nell’ultima sala del museo è il prototipo del “Calice della Sardegna”, la coppa d’oro sardo realizzata nel 2008 in occasione della visita di Papa Benedetto XVI nella basilica di Bonaria a Cagliari, oggi custodita nel Museo diocesano della città.