È stato destinato a Cagliari il saveriano padre Oliviero Ferro, arrivato nell’Isola giovedì 10 settembre 2020 per svolgere il suo ministero. Isola che già conosce, avendo trascorso alcuni anni a Macomer e a Cagliari, dopo il compimento degli studi nel seminario a Novara e il suo apostolato a Salerno, a Gallico-Reggio Calabria e a Taranto.
Salutati i marittimi perlopiù Orientali, che fanno capo alla cappellania del Porto commerciale di Marghera, con lo stesso spirito missionario affronta ora la nuova destinazione, forte anche dell’esperienza africana svolta per oltre 13 anni nella Repubblica Democratica del Congo e in Camerun.
“Prima di andare a lavorare in terra di missione – confida padre Oliviero – seguiamo dei corsi per imparare lingua, storia, usi e abitudini di genti e luoghi nuovi. In Sardegna, intendo mettere a frutto l’esperienza dell’incontro con l’altro attraverso contenuti di valore universale per arrivare al Vangelo, utilizzando sentenze sapienziali africane, che, inaspettatamente, dialogano con quelle presenti in Sardegna, in Piemonte e nel continente europeo. Culture che, nel Mediterraneo, si incontrano e che, in Sardegna, saranno veicolate con lo strumento linguistico parlato a Cagliari”.
Per questo, la traduzione in Sardo campidanese, affidata al Prof. Giulio Solinas di Quartu Sant’Elena, vede coinvolto in mirabile sinergia il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella che – attraversando mari e oceano – riapproda ai pulpiti di Cagliari nella voce di un prete piemontese trasferito in Sardegna.Continua a leggere →
“A tie terra mia/a te terra mia”, nostalgia dei Sardi in poesia

In collegamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina), la poesia di Nicola Loi verrà presentata martedì 27 ottobre 2020 alle ore 21:00 su piattaforma Google Meet.
Al pari della lirica greca – e di quella indoeuropea in generale -, la poesia sarda è sempre cantata. Ancora ai nostri giorni è improvvisata a “bolu” (a “volo”) nelle gare poetiche su palco, in cui i poeti si sfidano sviluppando temi assegnati a sorte poco prima dell’inizio della competizione. Come in quella greca, tra gli argomenti sorteggiati, la nostalgia, sentimento venato di malinconia verso un qualcosa che non c’è più e che si vorrebbe rivivere; impulso dell’animo verso passate esperienze di vita; reminiscenza di un evento; desiderio di tornare in un luogo del cuore, materiale o immateriale che sia.
La nostalgia del ritorno là dove si è nati, la propria terra, la patria, attraversa anche l’Odissea di Ulisse, spinto dal desiderio di tornare alla sua amata Itaca.Continua a leggere →
Ottobre, una parola sarda al mese: “G” come “Gurusèle”
Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella
GURUSÈLE. In Sardegna questo nome appartiene a due entità diverse. La prima entità è il Monte Gurusèle nel Supramonte di Baunéi, vetta calcarea superiore ai 1000 metri, la più alta di quel martoriato altopiano. La seconda entità è tutto l’opposto: si trova allo zoccolo d’una valle calcarea di erosione, sotto l’abitato della primitiva Sàssari. Con Gurusèle a Sàssari si nominò la fontana più rinomata (oggi chiamata Rosello in italiano, Ruséḍḍu in dialetto), dalla quale, fino a quando mancò il servizio idrico, partivano carovane di acquaioli con asini carichi di botticelle, per rifornire d’acqua potabile le case della città. Le due entità accennate s’accomunano nella loro natura calcarea. Così anche Gerusalemme, che sorge su un monte calcareo. E siamo a tre entità mediterranee, accomunate peraltro anche dall’etimo. Nell’indagine etimologica sgombrerei il campo dal monte Gurusèle, dalle cui falde discende il rivolo che poi diventa fiume e domina la lunga códula d’Ilùne, altrimenti detta Códula di Luna). In Etruria esistette la città di Rusellae (Livio X 4), dove accadde che alcuni abitanti di Cere dovettero tradurre al legato romano l’etrusco ivi parlato.Continua a leggere →
Casa Sardegna a Biella, 300 anni di storia comune, Ottobre

Nel 300° Anniversario dell’unione tra Piemonte e Sardegna, le immagini di Nuraghe Chervu, pubblicate in Su Calendariu 2020, edito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, ci accompagnano con cadenza mensile tra pagine di storia locale e nazionale
Un ulteriore contributo del mondo della migrazione nel 100° dalla Grande Guerra – In occasione del Centenario della I Guerra Mondiale, il Circolo Su Nuraghe di Biella si è fatto promotore di una mostra documentaria, itinerante tra Piemonte e Sardegna, intitolata “Gli emigrati italiani e la Grande Guerra. La Legione Garibaldina nelle Argonne 1914/15”. L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione di studiosi e storici e del sostegno dell’ANVRG (Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini) di La Maddalena e delle neo sezioni di Cagliari ed Alghero nate a seguito della mostra itinerante.Continua a leggere →
“Su Nuraghe Calcio Biella” e “Giullari di Corte” in campo verso il campionato biellese “Amatori” 2020-2021

Hanno tenuto botta in sostanziale pareggio due formazioni giovanili scese in campo lunedì 28 settembre per la disputa di una partita amichevole di calcio a 7. In vista dell’avvio della nuova stagione calcistica provinciale, la sfida dei giovani di Su Nuraghe Calcio Biella coordinati da Gaspare Carmona, agonisticamente preparati da Roberto Geromel che, con occhio attento sta procedendo alla selezione per l’assegnazione dei ruoli di gioco. Nel campo opposto, i “Giullari di Corte”, diretti dal canonico don Lodovico De Bernardi, parroco del Basso Biellese, allenati dal consigliere comunale di minoranza di Salussola, Stefano Spilinga.Continua a leggere →
