
La maratona per la candidatura UNESCO della Sardegna, prosegue il suo percorso… sempre maggiori le adesioni a questo progetto volto a valorizzare l’insieme di ricchezze prodotte dalla civiltà nuragica nell’Isola, che si estende su un territorio di ben 24mila chilometri quadrati. Tali e tante, infatti, sono le testimonianze architettoniche presenti nell’isola: le circa 8 mila torri nuragiche, semplici o complesse, le 3500 Domus de Janas, interi campi e isolati menhir, necropoli scavate nella roccia viva, le Tombe dei Giganti, una rete di pozzi, fonti e opere idrauliche.
Scrive Antonio Spadaro in Civiltà Cattolica: “Indubbiamente la promozione dei nuraghi da parte dell’Unesco avrebbe una ricaduta diretta sulla Sardegna e sull’Italia. … La rilevanza culturale dei nuraghi appare evidente. Essi sono costruzioni che, per la loro architettura, unità e integrazione nel paesaggio, meritano l’ambìto riconoscimento del loro valore universale eccezionale sotto l’aspetto storico e artistico. Rappresentano un capolavoro del genio creativo dell’uomo, e mostrano un importante interscambio di valori umani…”.Continua a leggere →

In tempo di pandemia, mentre l’attenzione è polarizzata sulla situazione sanitaria, arriva il nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per rendere noto l’“Avviso pubblico” per la “Consultazione pubblica per l’avvio della procedura per la localizzazione, costruzione ed esercizio del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, ex D.lgs. n. 31/2010”.
Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella