Agosto, una parola sarda al mese: E come “EBAGGOTTA”

Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

incipit E in Giampaolo Mele, Die ac NocteEBAGGOTTA sass. ‘colla da falegname’; gall. èa cotta. Base etimologica nel sum. Ea ‘acqua primordiale’ (sass. éba) + kud ‘pesce’. Sin dall’origine significò, e ancora significa, ‘acqua di pesce’. Infatti la colla fu sempre fatta dalle lische di pesce adeguatamente disciolte con la bollitura. Per l’occasione, discutiamo più ampiamente del concetto dell’acqua.
EA. In gallurese significa ‘acqua’. In sassarese ‘acqua’ si dice eba (eva) pronunciata con leggera fricativa labiale, come la –v– in Habana. Ma nel resto del nord-Sardegna si dice abba < lat. aqua. Wagner non si cura della particolare pronuncia gallurese-sassarese ritenendo erroneamente che tutte le parole dei due dialetti siano italianismi. Egli forse non era attrezzato per capire che nel territorio sassarese le stratificazioni linguistiche, dall’accadico al fenicio al latino all’iberico, non sono mai scomparse, e che le forti iniezioni di gente còrsa non bastarono mai a cancellare molte forme pregresse.Continua a leggere →

Na paròla piemontèisa al meis, agost: “P” come Pardesséja

Omaggio dei Sardi dell’Altrove/omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi

incipit P in issale Magnum Festivum Domini Georgii ChallandiIllustrato da preziosi capilettera tratti dal Missale Magnum Festivum Domini Georgii Challandi, codice miniato del XV secolo, conservato ad Aosta, continua il nuovo percorso del Laboratorio linguistico di storia e cultura sarda e piemontese per imparare a leggere e scrivere nella lingua della terra di accoglienza – Ën laboratòri lenghìstich ampivotà an sla stòria e an sla cultura sardagneula e piemontèisa pr’ëmprende a lese e a scrive ant la lenga parlà ant la tèra d’acheuj – Le parole piemontesi sono un omaggio dei Sardi dell’Altrove – Ëd paròle piemontèise omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi – Sono quelle adoperate in contesto poetico nella tradizione letteraria dij Brandé, a cura di Sergio Maria GilardinoA son ëd paròle a la bon-a deuvrà ant un contest poétich conform a la tradission ëd “La bela scòla dij Brandé”, sërnùe e cudije da Sergi Girardin (Sergio Maria Gilardino) – La lettera “P” illustra la parola “Pardesséja” – La litra “P” cmè ch’i la trovoma al dësbut ëd la paròla “Pardesséja”.Continua a leggere →

Casa Sardegna progetto regionale che unisce Biella e La Plata

laboratorio linguistico

Prossimo appuntamento del Laboratorio Linguistico: martedì 25 agosto 2020, alle 21:00 ora italiana, ore 16:00 dall’altra parte dell’oceano.

Martedì 28 luglio 2020, il Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni” e il Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe” hanno avuto il loro incontro mensile del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”.
Un incontro a distanza grazie alla piattaforma Zoom, con lettura di poesie, storie e racconti di migrazioni sarde e italiane, che, attraverso mari e oceano, mette in contatto lingua e cultura sarda, italiana, piemontese e argentina.
Le poesie di Roberto Canu, Tore Spanu e Nicola Loi, precedentemente pubblicate sul sito web di “Su Nuraghe” e su altri mezzi di informazione tradizionali e on-line, sono state curate in italiano da Roberto Perinu e Battista Saiu, su indicazione degli autori, tradotte in Piemontese letterario nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo) e rese in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella).Continua a leggere →

Racconti di storie di vita al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

Pettinengo, Museo delle Migrazioni, allestimenti

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero.

Quando partiamo per recarci altrove, per motivi lavorativi o politici o familiari, portiamo con noi qualcosa che pensiamo possa tornarci utile nel nuovo contesto di arrivo o che, in qualche misura, sia in grado di ricordarci casa. Ciò che portiamo con noi – fotografie, documenti, suppellettili, piccoli attrezzi da lavoro e libri – non solo fanno parte del nostro bagaglio materiale, bensì raccontano e testimoniamo i nostri percorsi.Continua a leggere →

Orti urbani dei Sardi di Biella, una sfida per il futuro

Orti urbani dei Sardi di Biella

Attività sociale quotidiana del Circolo Culturale Sardo di Biella – tessere di un nuovo mosaico per una mostra partecipata, inclusiva e condivisa da inaugurare a dicembre.

Le lunghe e inaspettate recenti restrizioni che, sebbene attenuate, permangono e sono in agguato, hanno reso d’attualità alcune pratiche agronomiche in ambito domestico, attestate dal rifiorire di ortaggi su balconi e giardini, riconvertiti e potenziati in tempo di pandemia. Prezzemolo, basilico, maggiorana, salvia, rosmarino, menta ed altre piante aromatiche hanno preso il posto di quelle ornamentali, compresi i pur utili gerani. Con la chiusura dei vivai, chi disponeva di spazi più ampi ha predisposto semenzai per ottenere nuove piantine o per la semplice produzione di insalata da taglio, attingendo all’archivio dei saperi contadini, al ricordo o ai racconti di un’economia di guerra.Continua a leggere →