
Le riflessioni di Padre Oliviero Ferro, inserite tra i testi del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e scrivere in lingua materna contemporanea, vengono illustrate da una bella immagine di nuraghe, tratta dall’immenso archivio archeologico della Sardegna: museo a cielo aperto costellato da oltre 8.000 torri megalitiche, che trapuntano la grande Isola bagnata dal mare “Tirreno”.
Quella del Circolo Culturale Sardo di Biella – in perfetta sintonia con la posizione assunta da “La Civiltà Cattolica” e dallo spirito missionario che fonda l’evangelizzazione nel rispetto di lingua, storia e cultura dei luoghi di apostolato – vuole anche essere contributo al progetto “La Sardegna Verso l’UNESCO”, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale sardo e da oltre 200 comuni sardi, al quale, si auspica, possa aggiungersi presto analoga delibera della città in cui i sardi risiedono anche fuori dall’Isola madre.Continua a leggere →

Per il mese di dicembre, Sergio Maria Gilardino dona il contributo di “Na paròla piemontèisa al mèis”, attingendo alla vasta eredità culturale lasciataci da Tavo Burat, indirizzando il suo messaggio “ai carissimi amici del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, a tutti gli amanti della lingua piemontese e a tutti gli strenui difensori delle lingue dei popoli rivolgiamo i più calorosi e fraterni auguri di Buone Feste, avvalendoci delle parole del poeta e rivitalizzatore linguistico Tavo Burat (sua anche la versione in lingua italiana):

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella