Marzo, una parola sarda al mese: T come TZÁNTARA

incipit T in Giampaolo Mele Die ac NocteRadici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

TZÁNTARA nel nord (compresa la Gallura: ciàntara) significa ‘scandalo, vergogna, causa di scherno, ludibrio, smacco, figura ridicola’. Log. tùe sèse una tzántara ‘tu sei la vergogna in persona’; log. atzantarádu ‘svergognato’. Wagner non dà l’etimo, che è dal bab. šamṭu, šanṭu ‘torn loose’ (essere ‘una frana totale’, uno ‘straccio d’uomo’, una persona ‘impresentabile’). Ma forse è più congrua l’etimologia sum. za’am ‘pietra’ + tar ‘abbattere’, ‘tagliare’. Con ciò abbiamo il significato di ‘pietra abbattuta, fatta a pezzi’. In questo caso ci troviamo davanti a una situazione creatasi dopo il VI secolo dell’era cristiana, allorché fu dato ordine di abbattere dovunque le decine di migliaia di menhirs (perdas fittas) che costellavano la Sardegna. La memoria dei padri fu evidentemente dura a morire, e il popolo considerò ancora per molti secoli come una vergogna quegli abbattimenti contrari alla religione dei padri. Da qui il significato di tzántara.Continua a leggere →

Su Nuraghe prudenzialmente annulla, sospende e rinvia attività

Traino di Alessandro Gatto

In osservanza di quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 4 marzo 2020 il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella adotta misure cautelari finalizzate al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019:
è annullata la “Festa della Donna” (sabato 7 marzo);
è rinviata la partecipazione alla Novena di San Giuseppe di Riva (sabato 14 marzo);
è rinviato ad altra data il “pranzo benefico sardo” in favore di ANFFAS (domenica 29 marzo);Continua a leggere →

Poesia e lingua sarda a Biella: “Coronavirus”

Martedì 31 marzo, ore 21:00, laboratorio linguistico a Biella – uso della lingua materna nella poesia, tra storia, cultura e cronaca contemporanea – fatti del giorno, “de die in die” nei versi di Tore Spanu – testi in “Limba” per imparare a leggere e scrivere in sardo, anche per chi non è o non parla sardo ma conosce ed usa la lingua materna anche diversa dal sardo – coordina Biagio Picciau

Ruta chalepensisQuesto sonetto descrive il momento attuale, con i focolai di corona-virus che stanno spargendo il panico, soprattutto in Italia. Nei versi traspare il malaffare, il potere del sistema bancario e gli effetti devastanti sulla borsa; e tanta confusione come neanche ai tempi della peste a Milano raccontata nei “Promessi sposi”… Dalla cattiva informazione, il paradosso della chiusura di tante attività, per finire, poi, quasi una provocazione, con la reale verità dove in Sardegna, in un paesino dell’entroterra, si costruiscono bombe che vanno ad uccidere tantissime persone nel silenzio assoluto di tutti, media compresi… Ditemi voi se questo non è un focolaio…Continua a leggere →

Festa della Donna a Su Nuraghe, grande torta e mimose per tutte

festa della donna

Si tingono di giallo le sale di Su Nuraghe per la Festa della Donna in calendario a Biella, sabato 7 marzo, alle ore 21:00.
Per l’occasione, addobbi e decorazioni assumono diverse gradazioni, dal dorato al paglierino, per abbellire una delle feste più sentite dall’universo non solo femminile.
Al femminile è la storia della migrazione sarda a Biella, con ragazze sole che partono dall’Isola per il Continente in cerca di autonomia e riscatto, con in tasca il certificato di buona condotta e lettera di raccomandazione, rilasciata da parroco e suore del paese.Continua a leggere →

Cultura sarda tra Italia e Argentina all’epoca del coronavirus

Gustavo Niccolo Falchi e Maria Vittoria Signorini

Bella l’esperienza di poter chattare con qualcuno con una tale volontà di insegnare (nonostante la differenza di orario) e parlare entrambe le lingue (italiano e sardo) e persino lo spagnolo. Oggi ho imparato attraverso la poesia, domani sarà in qualsiasi altro modo”.
Inizia con queste parole di grande disponibilità il resoconto di Gustavo F. Niccolo, cittadino italiano residente all’estero (Argentina), figlio di Gianni, di Netro (Vercelli), sbarcato a Buenos Aires il 3 settembre 1948, e di Pasqua Signorini Falchi, di Mara (Sassari), sbarcata a Buenos Aires il 15 dicembre 1949.Continua a leggere →