Dopo una vita di lavoro a Biella, muore a Burcei Salvatore Frigau

Salvatore FrigauVenerdì 17 luglio 2020 è morto Salvatore Frigau, di 62 anni, di Burcei. Secondogenito, lascia nel dolore i fratelli Mario e Paolo.
Appoggiandosi al fratello maggiore arrivato l’anno prima, Salvatore era giunto a Biella nel 1979 per lavorare subito alla Filatura di Pollone: operaio tutta la vita tra casa e fabbrica, impiegato in diversi stabilimenti tessili biellesi. Nel cuore il sogno di molti, quello di poter far rientro, un giorno, nella amata Sardegna.
Da subito socio di Su Nuraghe, Salvatore frequentava solo per brevi momenti la quotidianità della vita associativa del Circolo, preferendo serbare tutte le sue energie per il lavoro. Poi, tre anni fa, finalmente, il ritorno al paese natale, pendolando tra la casa affittata a Sagliano Micca e quella acquistata a Burcei con i risparmi di un’intera vita di sacrifici.
Il sogno pareva realizzarsi con il contatto diretto con la terra, la vigna di famiglia abbandonata alla partenza, ora rigenerata, nella quale aveva messo a dimora anche tre giovani castagni. Qualche giorno fa, la tragica fine proprio in quella campagna, in solitudine, senza poter ricevere aiuto, con le vene falciate dalle lame del mezzo agricolo comprato da poco e con il quale stava fresando e rincalzando le viti e le giovani piante portate dal Biellese.

Battista Saiu

Poesia di Nicola Loi per l’Isola cancellata dalla cartina dell’Italia

cartina d'italia secondo gambero rosso

Prossimo appuntamento martedì, 28 luglio, ore 21:00 – videoconferenza con La Plata (Argentina) su piattaforma Zoom.

“Contos de bonu/Racconti di cose belle” è la nuova composizione di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) per il Laboratorio Linguistico, “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, organizzato dal Circolo Culturale Sardo di Biella in collaborazione con il Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina), per imparare a leggere e scrivere in lingua materna.
Fotografa una Sardegna reale che è nel cuore dei Sardi dell’Altrove e degli Isolani che la abitano, nei sogni e nelle fantasie di molti che quella terra vicina e lontana ad un tempo, vorrebbero raggiungere nonostante i mille ostacoli, primi fra tutti i collegamenti marittimi e navali.Continua a leggere →

Anno senza feste. “Ferida”, poesia di Tore Spanu per Su Nuraghe

Pozzomaggiore, festa di san Costantino

Prossimo appuntamento martedì, 28 luglio, ore 21:00 – videoconferenza con La Plata (Argentina) su piattaforma Zoom.

Curata in Italiano da Roberto Perinu e Battista Saiu, su indicazione dell’autore, la poesia “Ferida/Ferita” di Tore Spanu di Pozzomaggiore viene tradotta in Piemontese letterario, nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo), resa in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella). Una nuova composizione per il Laboratorio Linguistico, “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, organizzato dal Circolo Culturale Sardo di Biella in collaborazione con il Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina), per imparare a leggere e scrivere in lingua materna.Continua a leggere →

Al Museo delle Migrazioni di Pettinengo, storie di donne sole che partono

Pettinengo, Museo delle Migrazioni

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero.

Il Biellese è un territorio interessato da traiettorie migratorie, tanto in entrata quanto in uscita, piuttosto consistenti e spesso tra loro intessute. Per raccontare parte di tali percorsi, all’interno del Museo di Pettinengo è presente una sala dedicata alle migrazioni provenienti dal Veneto – la cui comunità rappresenta quella più numerosa a Biella e dintorni – predisposta secondo una prospettiva di genere.Continua a leggere →

Da Terralba a Biella per ricordare i soldati caduti in guerra

il sindaco di Terralba, Sandro Pili posa con la stele inviata a Biella

Il Comune aderisce all’iniziativa del circolo sardo in Piemonte

Anche il Comune di Terralba ha aderito all’iniziativa promossa Circolo Culturale Sardo di Biella e dallo stesso Comune di Biella che intende ricordare i caduti sardi durante la prima guerra mondiale, attraverso la realizzazione di un percorso lastricato, realizzato con le pietre inviate dalle amministrazioni comunali di tutti i Comuni italiani che aderiscono all’iniziativa.
La pietra in basalto consegnata dal Comune di Terralba (Oristano) a “Su Nuraghe”, con inciso il nome del Comune e il numero dei Caduti, è parte, insieme a tante le altre del latricato che forma l’area monumentale “Nuraghe Chervu”.Continua a leggere →