Laboratorio linguistico di Su Nuraghe tra poesia e preghiera

Prossimo appuntamento martedì, 28 luglio, ore 21:00 – videoconferenza con La Plata (Argentina) su piattaforma Zoom.

Viola tricolor L“Ave Maria” è il titolo della nuova poesie di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), inserita tra i testi del prossimo appuntamento del Lavoratorio Linguistico, “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, organizzato dal Circolo Culturale Sardo di Biella in collaborazione con il Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina), per imparare a leggere e scrivere in lingua materna.
Ispirati dall’attualità del presente, i versi che compongono la lirica diventano preghiera di invocazione a Maria per liberarci dal flagello sociale e sanitario che sta mettendo a dura prova i corpi, lo spirito e le stesse regole che governano l’umanità.
“Faghe derettu custa caridade”, si chiede alla Mamma celeste: “fai presto questa carità”, tu “chi in sos chelos ses intercessora”, “che nei cieli sei intercessora”, dando una mano “ a sos afligidos”, agli afflitti “chi dae sa pesta che sunt istadidos”, che dalla peste sono stati colpiti, aspettando fiduciosi “cust’azudu”, questo aiuto.Continua a leggere →

Caddarina sarda e “Catlina” biellese, una storia comune

Graglia, vita d'artista

“Caddarina”, nella variante della lingua sarda che si parla nel Sassarese, indica la mantide religiosa, ed è “pitzinna drappéra”, giovane sartina. Anche nella tradizione piemontese le “Caterine, o Caterinette”, sono le giovani migranti apprendiste sarte. Caterina “custin-e sëche” è la morte che si avvicina con la falce, la “ranza”, a livellare tutti i Cristiani. “A l’è pasaie la Catlin-a” si dice ancora oggi in Piemonte quando si avverte un brivido che non preannuncia niente di buono. Catlin-a è la vecchia, la véggia delle tradizioni popolari di molte valli piemontesi che, giunta alle soglie dell’esistenza terrena, sotto forma di fantoccio, viene bruciata nei falò del Carnevale o della festività di San Giovanni il 24 giugno, che corrisponde grosso modo al solstizio d’estate. Lo sposo di Catlin-a, ‘l Gipin, ha una sorta di alter ego nel gozzuto Giupin bergamasco dal costume verde bordato di rosso (mentre la maschera biellese ha i colori invertiti: abito rosso e bordi verdi) e rappresenta da sempre il carattere ostinato e cocciuto del montanaro refrattario ad ogni conversione.Continua a leggere →

In arrivo a Biella altre pietre della memoria per Nuraghe Chervu

Claudio Corradino e Battista Saiu

Continuano ad affluire a Biella le “pietre della memoria” destinate al monumento ai caduti della Grande Guerra, a Nuraghe Chervu

Sono pietre di riuso, materiale recuperato dal rifacimento di vecchie pavimentazioni, lastre accantonate nei magazzini comunali, abbandonate magari da decenni. Alcune hanno una loro storia, sempre legata al territorio di origine, che le rende speciali. Altre sono state intagliate e fatte incidere appositamente per l’occasione. Hanno le forme più varie – anche se la richiesta formulata dal Comune di Biella specifica che dovrebbero avere «dimensioni massime di 30 x 40 centimetri, spessore 5-8 centimetri». Tutte recano scolpito sulla facciata calpestabile il nome del Comune di provenienza e il numero dei suoi Caduti durante la Prima guerra mondiale. E stanno continuando ad affluire a Biella da tutte le parti d’Italia per completare il già vasto lastricato a opus incertum, che attualmente conta oltre 250 pietre, inaugurato il 17 marzo 2019 nell’area monumentale di Nuraghe Chervu di corso Lago Maggiore, alle porte della città.Continua a leggere →

Laboratorio linguistico Su Nuraghe, in musica poesia di Nicola Loi

Coro femminile di Ardauli

Prossimo appuntamento transoceanico in “Limba mama/Lingua materna” martedì 28 luglio 2020 ore 21:00

Boghes arcanas/ Voci arcane/ Ëd vos arcan-e/ Voces arcanas” è la nuova poesia di Nicola Loi di Ortueri, (Nuoro) per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, attivato dal Circolo Culturale Sardo di Biella con appuntamenti mensili transoceanici con il Circolo sardo “Antonio Segni” di la Plata (Argentina).
Curata in Italiano da Roberto Perinu e Battista Saiu, su indicazione dell’autore, tradotta in Piemontese letterario, nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo), resa in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella), la lirica verrà messa in musica dal Coro femminile Bonucaminu di Ardauli (Oristano), diretto dal M° Michele Turnu. Attiva dall’anno 2005, la formazione polifonica esegue – oltre a brani della ricca e variegata tradizione locale – anche quelli di poeti contemporanei.Continua a leggere →

Casa Sardegna a Biella, 300 anni di storia comune, Luglio

Biella, banda della Brigata Sassari a Nuraghe Chervu

Nel 300° Anniversario dell’unione tra Piemonte e Sardegna, le immagini di Nuraghe Chervu, pubblicate in Su Calendariu 2020, edito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, ci accompagnano con cadenza mensile tra pagine di storia locale e nazionale

“Dimonios”, la Brigata Sassari oggi – L’odierna Brigata MeccanizzataSassari” è stata ricostituita a partire dal 1° Dicembre 1988, con Comando a Sassari presso la Caserma Alberto La Marmora. Grazie al motto del 152° Reggimento «Sa vida pro sa Patria», nell’attuale araldica militare nazionale sono riconosciute tre lingue: il Latino, l’Italiano ed il Sardo.Continua a leggere →