
A seguito della II Guerra d’Indipendenza e dell’epopea garibaldina nel Sud della Penisola, il 17 Marzo 1861 lo Stato unificato con i nuovi territori acquisì la denominazione di “Regno d’Italia”, in cui “Sardegna” è sostituito da “Italia”.
Con la Legge n. 4671/1861 del Regno di Sardegna, infatti, Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia, assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori, pur mantenendo immutata la numerazione dinastica, a significare la continuità con l’antico Regno.
La stessa Regia Armata, oggetto di operazioni di riunione e di riorganizzazione a partire dagli ultimi mesi del 1859, cambiò denominazione con Nota n. 76 del 4 Maggio 1861 del Ministro della Guerra Manfredo Fanti, il quale rese noto «a tutte la Autorità, Corpi ed Uffici militari che d’ora in poi il Regio Esercito [avrebbe assunto] il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione di Armata Sarda».Continua a leggere →

Il tempo del coronavirus fotografa una società rinchiusa in casa in forza di ordinanze che riducono gli spazi di movimento a tutti i cittadini; tempo in cui anche le principali attività sociali ed economiche sono sospese. Restano in funzione solo quelle di “prima necessità” nella speranza che il contagio possa essere contenuto e fermato.
Martedì 31 marzo, ore 21:00, laboratorio linguistico a Biella e a La Plata in collegamento transoceanico con l’Argentina
Martedì 31 marzo, ore 21:00, laboratorio linguistico a Biella – uso della lingua materna nella poesia, tra storia, cultura e cronaca del tempo presente – fatti del giorno, “de die in die” nei versi di Tore Spanu – testi in “Limba” per imparare a leggere e scrivere in sardo e in piemontese, anche per chi non è o non parla sardo o piemontese, ma conosce ed usa la lingua materna anche diversa dal sardo o dal piemontese – traduzione piemontese nella versione d’ij Brandé a cura di Sergi Girardin – coordina Biagio Picciau