Fin dai primordi, il ruolo sociale del poeta e della poesia è stato quello di trasmettere la storia di un popolo, il suo credo e le sue ideologie rappresentati in una cornice mitica ai confini della leggenda.
I versi – quando la scrittura era ancora di là da venire – venivano composti rigorosamente in rima per essere affidati al canto e permettevano una più facile memorizzazione per tramandare il messaggio in modo fedele.
In Sardegna, la poesia è ancora cantata. Sul palco delle feste di paese, non è raro assistere a dispute, gare poetiche a bolu, composte al volo dagli improvvisatori, che si sfidano componendo e cantando in versi su temi sorteggiati a caso poco prima della competizione.
Taluni versi entrano nel parlare comune come detti sapienziali, altri vengono trascritti e riprodotti a stampa, diffusi da venditori ambulanti assieme a foglietti della fortuna.Continua a leggere →
Studi di Su Nuraghe, “Lingua, identità e migrazioni” biellesi a Siena

Progetto “Lingua, identità e migrazioni” presentato al convegno nazionale AItLA di Siena
Si è svolto lo scorso 20-22 febbraio a Siena il convegno annuale di AItLA, Associazione Italiana di Linguistica Applicata, uno degli appuntamenti di maggiore importanza accademica per gli studiosi di linguistica. Tra i lavori presentati, ben due poster hanno riguardato il progetto “Lingua, identità e migrazioni”, condotto da Su Nuraghe e sostenuto da Regione Piemonte e Regione Autonoma della Sardegna. A presentare i risultati del lavoro condotto nella la classe quinta della scuola pilota di Cossato “Aglietti” è stata la dott.ssa Chiara Meluzzi, biellese di nascita, docente all’Università di Pavia, accompagnata da due sue giovani laureande magistrali, Lucia Sbacco e Martina Rossi. Assente per motivi di lavoro anche un’altra ex-laureanda pavese, Alice Betti, che ha presentato anche lei un lavoro sulla scuola “Aglietti” tratto dalla sua tesi di laurea magistrale.Continua a leggere →
Imparare a leggere Sardo e Piemontese a Biella con Skype
Martedì 31 marzo, ore 21:00 – Biella chiama La Plata (Argentina)
Ai tempi di coronavirus, il laboratorio linguistico di Su Nuraghe continua in collegamento Skype con il Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina), superando mari e oceani attraverso l’uso della lingua materna nella poesia, tra storia, cultura e cronaca del tempo presente – fatti del giorno, “de die in die” nei versi di Tore Spanu – testi in “Limba” per imparare a leggere e scrivere in sardo e in piemontese, anche per chi non è o non parla sardo o piemontese, ma conosce ed usa la lingua materna anche diversa dal sardo o dal piemontese – traduzione in Piemontese letterario nella versione dij Brandé a cura di Sergi Girardin – traduzione in Castigliano resa da Matteo Rebuffa – coordina Biagio Picciau.Continua a leggere →
Laboratorio linguistico a Su Nuraghe – Piemontese, dialetti e lingua
Laboratorio linguistico a Biella per imparare a leggere e a scrivere in Sardo e in Piemontese – presentazione a cura del prof. Sergio Maria Gilardino, coordinatore scientifico del Convegno “La lingua dei Popoli” organizzato da Su Nuraghe.
I Piemontesi non sanno di avere una lingua e una letteratura millenaria. Non la leggono, non la capiscono, non la studiano – esistono ben 72 dizionari del Piemontese – È disponibile un elenco dei principali dizionari, grammatiche e opere letterarie in piemontese.Continua a leggere →
È morto a Biella Gonario Canneddu, 80 anni, di Mamoiada
Ieri sera, 18 marzo, è morto cristianamente a Biella Gonario Canneddu di 80 anni.
Lascia la moglie Angelica, la figlia Donatella con Attilio e l’adorato nipotino Valerio; la cognata Gina, i fratelli Salvatore con Tonina ed Agostino con Eva con le loro famiglie; la sorella Maria, vedova Congiu con famiglia; gli affezionati Giovanni e Franca; parenti ed amici tutti.
Nato a Mamoiada, meccanico a Nuoro, lascia la Sardegna nel 1963 assieme a due dei suoi fratelli – Salvatore e Agostino – all’epoca della grande migrazione con meta Biella.
Da subito, lavora all’ATAP e poi in fabbrica da Cerruti, prima di approdare definitivamente alle cucine dell’ospedale cittadino.
Con il suo cuore che palpita per la terra di origine e quella di accoglienza, fa parte del gruppo di fondatori del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe. Qualche anno appresso, dona al coro Monte Mucrone la sua voce come solista dall’inconfondibile e apprezzato timbro isolano.Continua a leggere →
