Da Biella a Saint-Tropez, mostra retrospettiva di Ilio Burruni

Ilio Burruni

Maggio, dall’11 al 21 – opere in mostra sul percorso artistico del maestro che ha trovato in Saint Tropez un luogo del cuore.
Sabato 11 maggio, a Saint-Tropez, nell’amplissima sala Jean Despas saranno ospitate le opere del lungo percorso artistico del maestro figurativo Ilio Burruni. Nato a Ghilarza, in Sardegna, ha chiuso il suo lungo percorso artistico a Bioglio, in Piemonte dove era emigrato all’età di otto anni.
Nell’occasione, una nutrita rappresentanza del Circolo Su Nuraghe si recherà in Costa Azzurra per rendere omaggio al conterraneo, attivo con la sua arte all’interno dell’Associazione dei Sardi del Biellese.Continua a leggere →

Visita al Museo delle Migrazioni, ragazzi dell’ITIS di Biella raccontano

Pettinengo, ragazzi e insegnanti della classe 1H di ITIS Quintino Sella di Biella

Il 9 aprile 2019, siamo andati a Pettinengo, in Sardegna, sì, proprio in Sardegna perché a Pettinengo c’è un bene extraterritoriale della Regione Autonoma della Sardegna dove è allestito il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, realizzato dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella. Qui ho vissuto un’esperienza molto interessante attraverso i molti argomenti che mettono in relazione le diversità e le tantissime similitudini come quelle tra le lingue e i dialetti parlati nel mondo. Questa visita “apre gli occhi”, ci fa capire quanto siano vere o false diverse affermazioni e/o discriminazioni, i cosiddetti luoghi comuni.Continua a leggere →

“Nenneres”, il grano dei Sardi, radici giudaico-cristiane a Biella

Biella, basilica di san Sebastiano, nenneres ai piedi dell'altareNel calendario liturgico, la IV Domenica di Quaresima è momento di sosta nella preparazione alla Pasqua. Viene detta di “Laetare”, dalla prima parola presente nell’antifona di ingresso (Laetare, Jerusalem/rallegrati, Gerusalemme), tradizionalmente cantata all’inizio della Messa.
Popolarmente nota come festa di “mezza Quaresima”, nello stesso giorno vengono tagliate le palme, lasciate riposare per una settimana per acquisire la morbidezza necessaria alla perfetta lavorazione prima di essere intrecciate.
Contemporaneamente, vengono messi a germinare semi di frumento, di lino, ceci o lenticchie. Quotidianamente curati e custoditi al buio, il pomeriggio del Giovedì Santo, con al centro un lume acceso, verranno portati in chiesa per decorare gli antichi “sepolcri”, l’altare del Santissimo Sacramento.Continua a leggere →

Pavani, Agus, De Sotgiu e Sais vincono il torneo di carte a Su Nuraghe

Vincitori del Gran Torneo di Carte, Pavani, Agus, De Sotgiu e Sais

Tartine alla crema di carciofo, di olive e pistacchio, con fette di salsiccia e pane carasau, alternate a quelle di colomba pasquale alle mandorle hanno allietato la lunga serata del Gran torneo di carte a scopa disputato sabato 13 aprile nelle accoglienti sale di Su Nuraghe. Momento aggregativo organizzato dal Circolo dei Sardi a cui erano invitati aderenti a Circoli Acli, Arci e dopolavoristici del Biellese. Le adesioni sono state registrate da Idelmino Rossi che – in modo più pregnante e coinvolgente – ha organizzato le gare all’italiana. Modalità in cui ciascun partecipante nella coppia sorteggiata, cambia ad ogni tornata di gioco, affidando al caso il ruolo di alleato/avversario, permettendo, così, il non facile esercizio di trarre insegnamento dal compagno nel diverso ruolo di amico/nemico.Continua a leggere →

Vescovo e Sardi: palme ‘filadas’, caffè, biscotti e ovetti di cioccolato

Biella, consegna delle palme filadas in vescovado

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Sabato 13 aprile, una rappresentanza del Circolo Su Nuraghe si è recata in episcopio per la tradizionale consegna delle palme a vescovo, a presbiteri e a persone consacrate della Diocesi di Biella. Fin dai primi secoli della cristianità, la domenica che precede Pasqua di Resurrezione, vengono portate in processione fronde verdi in ricordo dell’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, acclamato “Re dei Giudei” pochi giorni prima di cattura e morte in croce. Gesti, percorsi e simboli che rimandano all’affermazione storica di messianità di singolare portata apologetica, come quando nel II secolo, popolo e vescovo si riunivano sul Monte degli Ulivi muovendo verso la Città Santa impugnando rami di ulivo e di palma.Continua a leggere →