Una parola sarda al mese: E come EBBÌA

incipit E, in Giampaolo Mele, Die ac NocteLaboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella. La collaborazione con il glottologo-semitista Salvatore Dedola inaugura il nuovo anno. Presentate radici e semantica di parole sarde, rivisitate mediante dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche), illustrate da capolettera tratti da codici liturgici di Oristano.

EBBÌA in sardo funziona come preposizione ed avverbio, ed esprime l’esclusione: ‘soltanto, eccetto, esclusivamente’. Si usa anche nelle locuzioni congiuntive. Ebbìa è variante semantica di pétzi, scètti ecc. Wagner sostiene giustamente che il termine corrisponde al contin. ebbía (a Castro dei Volsci: ibbía ‘soltanto’); nel Lazio mer. jé bbía ‘soltanto io’ (Rohlfs); abruzz. ebbi; teram. abbi ‘id.’ = ital. e via ‘e basta’ (Salvioni).Continua a leggere →

Donne del filet, fili di cultura e di memoria sarda e biellese

Donne del filet

Dopo le feste di fine anno, gli incontri settimanali con le “Donne del filet” riprenderanno mercoledì 9 gennaio, alle 15:00, nelle accoglienti sale del Circolo sardo di via Galilei, 11, a Biella. In armonia con le stagioni e le giornate che si accorciano, alcune attività di Su Nuraghe segnano il passo, fermandosi in una sorta di temporaneo letargo.
Nella piccola Sardegna presente a Biella, natura e tradizioni si incontrano intrecciando ritmi calendariali e antichi saperi attraverso gesti e parole in lingua materna. Tra gli elementi di cultura popolare tramandati nel presente, il ricamo a meandro approdato da Bosa tanti e tanti anni fa. Molte case private e chiese biellesi conservano manufatti realizzati da operose ragazze arrivate in Piemonte seguendo vocazioni laiche e religiose.Continua a leggere →

Da Grazzano Badoglio arriva a Biella la pietra per Nuraghe Chervu

Rosaria Lunghi in Bonino e la stele inviata a Biella

Arriva da Grazzano Badoglio, in provincia di Asti, la pietra con nome del Comune e numero dei Caduti durante la Grande Guerra. La stele commemorativa, proveniente dal centro agricolo monferrino famoso per i suoi vigneti, si aggiunge alle altre che da città e paesi di Piemonte e Sardegna stanno arrivando a Biella per essere inserite presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu.Continua a leggere →

Allievi della scuola “Big Picture Learning” di Biella in visita al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

Allievi e docente della scuola Big Picture Learning accanto a La madre dell'ucciso di Francesco Ciusa

Nei giorni scorsi, accompagnati dalla prof. Isabella Borrione, allievi della classe quinta superiore della scuola “Big Picture Learning” hanno fatto visita al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo.
La nuova scuola privata che a Biella ha sede presso “SELLALAB” di via Corradino Sella è una delle centinaia di scuole Big Picture Learning che, in tutto il mondo, operano insieme e con le proprie comunità per ripensare e ridisegnare l’educazione attraverso programmi educativi innovativi rivolti a ragazzi, docenti e scuole per contribuire a formare ed educare il futuro della società.
Nell’ambito del percorso di studio quinquennale è stato inserito il passaggio formativo al Museo delle Migrazioni di Pettinengo, con l’obiettivo di potenziare uno studente alla volta, affinché ciascun allievo sia consapevole del proprio percorso didattico e professionale.Continua a leggere →