
Anche Priola, in provincia di Cuneo, comune di 700 abitanti che si estende ai due lati del fiume Tanaro ha raccolto l’invito pervenuto dal Prefetto di Biella di ricordare i Caduti della Prima Guerra Mondiale a completamento dell’area monumentale denominata “Nuraghe Chervu” di via Lago Maggiore, emblema della fratellanza tra Sardegna e Piemonte e realizzata con pietre provenienti dai Comuni appartenenti alle due regioni.
L’iniziativa è stata accreditata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e inserita nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della Grande Guerra. “In molti hanno già aderito. Li inviteremo tutti all’inaugurazione”. Ha affermato, Valeria Varnero, assessore biellese all’Edilizia Pubblica e ai Parchi e Giardini. Accogliendo l’invito, il primo cittadino del Comune valtanarino, ha già manifestato la disponibilità ad essere presente a Biella per l’inaugurazione in calendario per domenica 17 marzo 2019.
Alessandro Nidi

L’altra sera a Biella, le sale di Su Nuraghe, si sono animate per l’appuntamento con “pizza al Circolo”, specialità culinaria conosciuta in tutto il mondo. Come altri piatti ricchi della cucina povera mediterranea, da sempre pizza e spaghetti hanno identificato gli Italiani nel mondo. L’appellativo ”pizza” e “spaghetti” venivano impiegati in modo dispregiativo indicando i nostri conterranei fuori dai confini: al di là delle Alpi ed oltre oceano. In Italia eravamo chiamati: “Terroni”, “Sardagnoli”, “Venetass”. Non ci venivano affittate le case e al lavatoio pubblico non si poteva stare a monte delle vasche a sciacquare i panni per non sporcare l’acqua dei nativi. Erano gli anni della grande migrazione che ci ha visto partire in cerca di pane e lavoro. Tra mille difficoltà e discriminazioni siamo stati fortunati, rispetto a nuove sofferenze del presente dove – sovente proprio da chi ha più patito – arrivano segni di intolleranze, nel tentativo di cancellare e rimuovere la riflessa immagine del mostro migrare di allora.

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella