
Dal comune di Ghilarza e da Zuri sono giunte a Biella due pietre per essere collocate nell’area monumentale di Nuraghe Chervu; entrambe di basalto locale. Grezza quella del comune capoluogo con scolpito il numero dei 64 Caduti di Ghilarza; levigata, finemente incisa e intarsiata la seconda con graniglia di pietra bianca riporta il numero dei Caduti di Zuri (8), oggi frazione di Ghilarza. Attraverso l’opera di maestria artigiana, la piccola borgata vuole rivendicare l’identità di antico comune che con il sangue dei suoi uomini ha contribuito alla Grande Guerra, evacuato ed allagato nel 1923 in seguito al riempimento del lago Omodeo, declassato a cantone della città nota per aver dato i natali ad Antonio Gramsci.Continua a leggere →




