
Durante la serata sarà possibile firmare per la proposta di Legge nazionale di iniziativa popolare per l’inserimento di “Insularità in Costituzione” alla presenza dell’autenticatore Greta Cogotti – Quattro martedì di maggio – quattro film su migrazioni umane – quattro lezioni di cinema proposte da quattro giovani sardi di seconda e di terza generazione, nati fuori, lontano dalla Sardegna – prossimo appuntamento martedì 15 maggio, ore 21 – Manuela Schiapparelli Spanu (madre di Dorgali e padre biellese) presenterà “Nuovomondo” di Emanuele Crialese – ingresso libero
Martedì 8 maggio, la proiezione del film Terraferma di Emanuele Crialese è stata l’occasione per parlare dei temi problematici delle migrazioni contemporanee e delle società che in rapporto a questi fattori vogliamo costruire.Continua a leggere →




La Madre dell’ucciso di Francesco Ciusa (1883-1949) segna l’ingresso della Sardegna nella scultura moderna italiana mondiale, all’inizio del XX Secolo. Presentata alla Biennale di Venezia del 1907, l’opera, in gesso, raccolse un inaspettato consenso da parte della critica, in particolare il commento di Plinio Nomellini, il quale ritenne la statua una delle poche opere in grado di competere con quelle di Rodin. La Madre dell’ucciso, infatti, sì inserì perfettamente nello spirito artistico dei suoi tempi e, proprio per questo, fu frutto di una faticosa gestazione a Nuoro a partire dagli inizi del 1906. Pur rappresentando un momento di vita sarda dell’epoca (un’anziana nuorese nell’atto di compiere sa ria, la veglia funebre per il figlio ucciso in una faida) incardinandosi lungo i filoni realista e verista, l’opera, contestualmente, presenta uno stile “classico” e secessionista.