Laboratorio di restauro: allievi del Liceo Scientifico “Avogadro” e Sardi del Circolo “Su Nuraghe” di Biella

laboratorio di restauro, allievi e docenti del Liceo Scientifico Avogadro di Biella

La conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale presente nel territorio biellese passa anche attraverso alcune attività svolte presso i laboratori del prestigioso Liceo di Biella, grazie a convenzioni e accordi di collaborazione stipulati tra il presidente del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, prof. Battista Saiu, e il dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro”, prof. Donato Gentile.
Centro delle attività, un laboratorio di restauro che ha lo scopo di travasare saperi tecnici artigianali e, in generale, i saperi del lavoro connessi ad attività produttive, intesi quali espressione della tradizione artigianale, dei processi produttivi e della cultura del lavoro, tutt’ora documentabili nelle forme storiche in cui essi si sono storicamente manifestati e nelle forme contemporanee di oggi, compresi i saperi e le esperienze collegati a pratiche di inclusione sociale e a processi di scambio delle conoscenze e di integrazione interculturale.Continua a leggere →

Pranzo sardo e campane a distesa salutano i 60 anni ANFFAS

pranzo anffas

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Domenica 25 marzo, la giornata di sole di una primavera ancora incerta ha salutato la XXVIII edizione del pranzo benefico con maialini allo spiedo cucinati “alla sarda” in favore di ANFFAS Biellese, preparato e servito presso la sede di Gaglianico.
Tra gli ospiti, a fianco dei ragazzi disabili e delle loro famiglie, gli amici di sempre a condividere con Su Nuraghe momenti di solidarietà concreta: l’on. Nicoletta Favero, il parroco di Gaglianico, don Paolo Loro Milan, il direttore dell’IRIS, prof. Paolo Gallana, il dott. Bruno Maffiotti e, per il Comune di Biella, la consigliera di maggioranza Greta Cogotti, giovane socia di Su Nuraghe, impegnata a servire a tavola e in cucina. Accanto alla presidente ANFFAS, Maria Teresa Rizza e al presidente della Cooperativa Sociale Integrazione Biellese, Ivo Manavella, una delegazione di Comunità “La Torre ANFFAS”, di Rivarolo, Andrea Lampo e Sandra Ciscato, dell’Associazione “Amici dei Decani” e Ruben Viola dell’Associazione culturale “Scrittori per sempre”.Continua a leggere →

Palme dei Sardi al vescovo di Biella in continuità di Fede e cultura

Biella, consegna delle filadas in vescovado

Sabato mattina, di buon’ora, nell’episcopio di Biella si è svolto il breve rito della consegna delle “filadas”, le palme intrecciate che la comunità dei Sardi di Biella dona ogni anno a vescovo, sacerdoti e persone consacrate che con loro operano nel territorio della Diocesi in continuità di Fede e cultura. In occasione delle festività pasquali, si rinnovano a Biella come in alcune zone della Sardegna antichi gesti popolari di intreccio fronde vegetali da portare in processione la Domenica delle Palme.
La delegazione di Su Nuraghe, nei loro abiti tradizionali della festa, è stata accolta dal vescovo di Biella mons. Gabriele Mana che, nel ringraziare, ha ricordato i legami che uniscono Piemonte e Sardegna attraverso l’antesignano Sant’Eusebio da Cagliari, patrono del Piemonte, primo vescovo di Vercelli. Relazioni risalenti ai primi anni del Cristianesimo e che i Sardi di “su disterru”, dell’emigrazione, continuano a mantenere vive anche attraverso l’omaggio delle “filadas”.Continua a leggere →

Palme intrecciate dei Sardi per la Pasqua biellese

palme intrecciate viste dalla Malpenga

Domani, di buon mattino, una delegazione della Comunità sarda di Biella sarà ricevuta dal vescovo mons. Gabriele Mana per la consegna delle “filadas”, palme artisticamente intrecciate da portare in processione il giorno successivo. In continuità di Fede e cultura, la massima autorità religiosa, il cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu ed alcuni presbiteri riceveranno dalle mani dei Sardi piccoli capolavori vegetali, arte popolare effimera che rimanda al solenne ingresso di Gesù in Gerusalemme pochi giorni prima della sua passione e morte. L’antico gesto di devozione è atto concreto risalente a quelle radici giudaico cristiane di cui sovente si parla. Nel dono, inoltre, sono comprese valenze che rinviano al virtuoso circuito di doni materiali e immateriali da cui discende il ringraziamento di Su Nuraghe alle persone consacrate che con loro operano nel territorio della Diocesi.

Simmaco Cabiddu

Nell’immagine: palme intrecciate viste dalla Malpenga