La Regione Autonoma della Sardegna riconosce il Circolo di Tokyo

Giovanni Piliarvu, Valeria Pirodda

Lo scorso anno, nei mesi estivi, Battista Saiu e Raffaele Zanella hanno viaggiato ad Oriente verso il Sol Levante e l’Oceania per scandagliare la realtà delle nuove migrazioni. La prospettiva è quella di possibile futuro riconoscimento da parte della Regione Autonoma della Sardegna di nuovi circoli sardi a Shanghai, Auckland e Tokyo. Saiu e Zanella hanno recato il saluto ufficiale dell’Assessore Virginia Mura, di “Assessoradu de su Traballu. Formatzione Professionale Cooperatzione e Seguràntzia Sociale – Assessorato del Lavoro. Formazione Professionale Cooperazione e Sicurezza Sociale” della Regione Autonoma della Sardegna e degli Uffici del Servizio Coesione Sociale e del Settore integrazione immigrati ed emigrazione.
Portato a buon fine il progetto regionale affidato al Circolo Culturale Sardo di Biella, arrivano i primi risultati: l’Associazione “Isola Sardegna-Giappone”, riceve il riconoscimento ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna che inserisce il Circolo di Tokyo tra le circa duecento società di isolani emigrati presenti nei cinque continenti. Lo scopo è quello di formare una rete di ambasciate sempre più capillare per la promozione internazionale della Sardegna e dell’Italia.Continua a leggere →

VI tappa sarda: mostra sulla Grande Guerra da Biella a Tempio Pausania

Tempio Pausania, mostra Gli Emigrati italiani e la Grande Guerra

Visite: 4 – 11 novembre – ore 10:00 alle ore 18:00 – ingresso libero

Sabato 4 novembre, Tempio Pausania (Sassari) ha accolto la sesta tappa in Sardegna della mostra storica itinerante “Gli Emigrati italiani e la Grande Guerra, la Legione garibaldina nelle Argonne 1914-1915”.
Inaugurata a Biella nel maggio 1915, la nuova esposizione gallurese è stata allestita nello spazio “Faber” nella piazza intitolata a Fabrizio de Andrè. Al taglio del nastro erano presenti l’assessore alla Cultura di Tempio Pausania, Gianni Addis, la dirigente scolastica del locale Liceo Classico, Scientifico, Linguistico, Sportivo e Scienze Umane “Giovanni Maria Dettori”, Francesca Currò con docenti e allievi dell’Istituto, il presidente della Federazione Liguria – Sardegna dell’A.N.V.R.G., Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, Antonello Tedde, il vicepresidente della sez. A.N.V.R.G., di La Maddalena, Paolo Lisca, lo storico Simone Sechi, il presidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, Battista Saiu. Tra il pubblico attento, militari in divisa.Continua a leggere →

Novembre, una parola sarda al mese: M come MALLOREḌḌUS

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

incipit M in Giampaolo Mele, Die ac NocteI MALLOREḌḌUS sono i tipici gnocchetti del sud Sardegna. Il loro significato è antichissimo, riferendosi ai ‘bottoncini’, ai ‘gonfietti’.
Qualcuno potrebbe pensare a una trafila etimologica dal latino: mallĕus ‘martello’ > mallĕŏlus ‘bottone’, esattamente ‘piccolo martello’. Ma resterebbe fuori dall’analisi il supposto suffisso -éllu (-éḍḍu). In realtà, la base etimologica per il termine latino e per quello sardo sta nell’accadico malû ‘essere gonfio’, cui in Sardegna s’aggiunge ellu ‘sacro’, col significato complessivo di ‘gonfietto sacro’ (considerato il valore dello sfarinato, che nei tempi più antichi si produceva con gran fatica, sfarinando a mano pietra-contro-pietra).
L’etimologia che propongo tiene fuori, perché obiettivamente incompatibile, il legame da molti proposto tra malloréḍḍus e mallóru camp. ‘toro’, detto a Fonni, Busachi, Sorgono maggiόlu. Questa voce relativa al toro si ripete anche in un cognome sardo, e ciò la dice lunga sul culto del Toro nella Sardegna antica.Continua a leggere →

Pizza a Su Nuraghe, cibo come strumento di socialità e condivisione

Volontari e sala di Su Nuraghe visti dalle cucine

Prossimo appuntamento con la “pizza al Circolo”, sabato 9 dicembre, con inizio alle ore 19:30

È sempre una festa incontrarsi a Su Nuraghe, quell’angolo di Sardegna che da quarant’anni riunisce la comunità isolana che vive all’ombra del Mucrone, richiamando gli amici biellesi di vecchia e nuova migrazione provenienti da diverse regioni d’Italia e del mondo.
L’incontro a tavola fa sempre registrare il gran pienone, così, anche la serata di sabato scorso con l’annunciata pizza al Circolo è stato un successo. Grazie anche alla generosità dello staff di volontari che collaborano con Pasqualino Senes, pizzaiolo professionista che prepara e segue tutte le fasi di lavorazione del gustoso alimento.
Appuntamenti mensili dove il cibo è strumento di socialità e condivisione; momenti molto importanti in una società fragile caratterizzata da individualismi con persone chiuse nel proprio io, sovente rintanate nella solitudine delle proprie abitazioni.Continua a leggere →

Ragazzi delle scuole in visita al Museo delle Migrazioni

studenti di Pettinengo in visita al Museo delle Migrazioni

Altre immagini degli studenti in visita al Museo delle Migrazioni

Accompagnati dai loro insegnanti Simona Angelico, Stefania Fornaro, Alberto Garbella e Fabio Ansermino i ragazzi hanno ascoltato la storia straordinaria e allo stesso tempo simile a tante altre, della Signora Pasquadina Menegon, la quale decide di partire sola, lasciando casa paterna ed affetti per cercare fortuna in queste valli; oppure la storia del Signor Giorgio Martinero che nel 1883 deve fare richiesta ufficiale di passaporto per l’estero per andare in Sardegna, o restare semplicemente ammirati davanti alla statua di marmo di Francesco Ciusa “La Madre dell’ucciso”.
Come era prevedibile non è stato facile rispondere ad un fiume di domande spontanee, nate davanti alle vetrine che racchiudono la collezione di minerali sardi.Continua a leggere →