Gesuino Lostia: orgoglio sardo, onore dell’Arma dei Carabinieri

Antonietta Chiarolanza Lostia con i figli Ferdinando e Marco

Con rinnovato orgoglio, la Comunità dei Sardi di Biella ha accolto la notizia della dedica della nuova sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Valle Mosso a Gesuino Lostia, brigadiere capo nato nel 1952 a Bonorva (Sassari), in servizio a Valle Mosso dal 1989 presso la locale Stazione Carabinieri, deceduto nel 2005 a seguito di grave malattia nell’ospedale civile di Biella.Continua a leggere →

Sardi a Biella nel secondo dopoguerra, il caso di Sarroch

Visita a Biella di Tullio Locci, con Roberto Perinu, Franco Piras, Enzo Espa, Laura Colonnetti Badini Confalonieri, Franco Borri Brunetto, Gonario Manconi

Mese di Agosto. Su Calendariu 2017 è il messaggio, tangibile e visivo, attraverso il quale la Comunità dei Sardi di Biella vuole fornire il proprio contributo alla memoria quale elemento fondamentale per la consapevolezza nell’affrontare il presente e costruire il domani.

Dal secondo dopo guerra Biella ed il suo territorio presentano diversi legami “personali” con il paese sardo di Sarroch. Dopo le sorelle Caboni Pinna, giunse a Biella durante il triennio 1960 – 1963, accompagnata dal figlio e da una delle nipoti, Giggina Pinna, vedova Caboni, la quale, già molto avanti negli anni, accettò poi l’invito a preparare i suoi dolci artistici in occasione della prima mostra dolciaria tenutasi presso il neonato Circolo Su Nuraghe. Soprattutto nei paesi di Candelo, Occhieppo Superiore, Vaglio-Pettinengo e Zumaglia, si insediarono diversi nuclei familiari provenienti dal centro isolano alle porte di Cagliari, alcuni dei quali, nel decennio successivo, fecero poi ritorno a Sarroch, soprattutto a seguito della costruzione della SARAS, una delle più grandi raffinerie d’Europa.
Gli spostamenti dal centro del cagliaritano verso le pendici di Oropa sono perdurate fino a epoca recente.Continua a leggere →

Storie di impresari biellesi in Sardegna al Museo delle Migrazioni

Museo delle Migrazioni, strumenti di misura

Pettinengo, Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli – inserito nella Rete Museale Biellese – aperto tutte le domeniche, ore 14:00-19:00. Info e contatti: Idillio, 3343453649 – Ingresso libero.

Le esposizioni presenti al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo si rivolgono a soggetti diversi che negli oggetti in mostra posso vedere riflessa la storia della propria terra di origine. Così è la sezione dedicata alla migrazione biellese in Sardegna dove si possono osservare alcuni strumenti topografici perfettamente funzionanti, in dotazione alla Ditta Boggio Marzet, impresari della Valle del Cervo. Tra questi: l”alidada”; lo “squadro semplice” con le fenditure per traguardare l’oggetto in cui sono visibili sul cilindro due delle fenditure della doppia alidada; lo “squadro a cannocchiale” con goniometro per l’angolo azimutale; un “teodolite Salmoiraghi” del 1898, con scale goniometriche dotate di piccoli microscopi di lettura e una “Livella a cannocchiale” prodotta a Parigi dall’Atelier di Marc François Louis Secretan.
I pannelli esplicativi sono a cura del prof. Giulio Barbato, ordinario del D.I.G.E.P., Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione, membro effettivo del Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale, dell’Autoveicolo e della Produzione, componente il Comitato scientifico del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli.Continua a leggere →

Route a Bose, passando per Oropa e Nuraghe Chervu

Gruppo scout Guspini Uno a Nuraghe Chervu

Per chi viene in visita a Biella, tappa d’obbligo è il santuario di Oropa. Meno scontati sono altri potenziali centri di interesse che il territorio è in grado di offrire a nuovi turisti. Negli ultimi giorni di luglio gli scout del gruppo “Guspini 1”, guidati da Enrico Angius e da don Daniele Porcu, viceparroco della parrocchia di San Nicolò di Guspini, sono partiti dall’aeroporto di Cagliari “Elmas” per raggiungere Bergamo “Orio al Serio”. Poi, in treno da Milano fino a Salussola – ultima tratta ferroviaria mai elettrificata come in Sardegna – con pernottamento sul sagrato della chiesa, accolti dal parroco don Ludovico Debernardi.
La mattina successiva, di buon ora, levate le tende, scout e loro guide si sono messi in “route” a piedi sul versante biellese della collina morenica della Serra, alla volta di Magnano, pellegrini del terzo millennio verso Bose, dove opera la Comunità di monaci e di monache appartenenti a chiese cristiane diverse.
Qui, issate di nuovo le tende per quattro giorni, i giovani sardi hanno dimorato presso l’area attrezzata messa a disposizione dal monastero partecipando all’esperienza di comunità, vivendo vita e ritmo dei monaci.Continua a leggere →

Donne sarde e Valëtte an ĝipoun: ordito e trama, prezioso tessuto di laboriosità

Museo delle migrazioni, allestimenti

Pettinengo, Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli – inserito nella Rete Museale Biellese – aperto tutte le domeniche, ore 14:00-19:00. Info e contatti: Idillio, 3343453649 – Ingresso libero.

Nel celebrare il trentesimo compleanno della “Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo”, la Sardegna e la Valle del Cervo appaiono unite da fili invisibili, come ordito e trama di un tessuto prezioso di laboriosità. Nel loro migrare per il mondo i “valìt” hanno realizzando ponti, strade, ferrovie, palazzi pubblici e privati; circa un migliaio le opere architettoniche costruite nella sola Sardegna da oltre sessanta impresari biellesi provenienti dalla Valle del Cervo. Comunità di donne e di uomini laboriosi e intraprendenti, ricchi di ingegno, fedeli alla loro terra avara, capaci di amare, ricambiati, quelle di adozione.
Ben si addice quanto scriveva Nello Casale in una sua poesia: “Men sciarégne” mani abili, alacri, operose.Continua a leggere →