Significato di parole sarde secondo antichi dizionari – laboratorio linguistico, storia e cultura sarda a Biella
FARAḌḌA sassarese ‘discesa’; fara ‘scendere’, logud. falare ‘idem’. Nelle parti più lontane dal Sassarese la ‘discesa’ è meglio detta faladòrza; in campidanese kalái ‘scendere’ è l’unica forma. Tali termini sono frequenti anche nei condaghes, come dire che queste voci passano attraverso il Medioevo provenendo dalla più remota antichità.
La Faraḍḍa per antonomàsia, ossia La Discesa, è la Festa dei Candelieri di Sàssari, la più antica della Sardegna, una delle più antiche del Mediterraneo, tra le più belle del mondo. La chiamano pure La Fełta Manna ‘la Festa Grande’, perché è la più importante di Sassari. I Candelieri attraversano tutta la città vecchia, che è in discesa, l’attraversano da mura a mura (oggi quasi sparite), da piazza Castello a Porta sant’Antonio. Ed è una ‘Discesa’ mitica: un immane tripudio di folla, almeno duecentomila persone, tutta Sassari e l’intero hinterland si riversa per le strade partecipando attivamente al passaggio dei 9 colossi (da quattro anni portati a 10 per placare beghe d’elettorato). L’incontenibile fiumana, come i polmoni d’un titanico drago, si stringe e s’allarga, avvolge e sommerge i pesantissimi Candelieri per poi lasciarli correre liberamente nelle antiche vie, portati da cori festanti e variopinti e seguiti dai gremi, antichissime corporazioni rigorosamente imbustate negli splendidi costumi dell’ultimo dominatore, quello catalano.Continua a leggere →



Martedì 30 maggio, alle ore 20.00, a Pettinengo, nella chiesa di San Grato d’Aosta e Sant’Eusebio da Cagliari risuoneranno le note di Su Rosariu cantadu. I Sardi di Biella si uniranno in preghiera agli abitanti di Canton Gurgo nel nome di Maria attraverso la recita del santo Rosario in Limba, in lingua materna. Continua il percorso di Fede e cultura che affonda le radici nel IV secolo: da 1.700 anni permane e dà frutti l’opera evangelizzatrice di Sant’Eusebio da Cagliari, primo vescovo di Vercelli, patrono del Piemonte, introduttore del culto mariano ad Oropa.