
Sardi a Biella da 1.700 anni almeno. Una data certa: il 16 dicembre dell’anno 345 segna l’arrivo di Sant’Eusebio da Cagliari, presbitero a Roma, inviato da papa Giulio I ad evangelizzare la vasta regione subalpina affidandola alla sua giurisdizione con l’istituzione della prima sede vescovile a Vercelli, all’epoca la città più importante di quello che sarebbe diventato l’attuale Piemonte.
Un territorio vasto, ancora pagano, che sarà segnato dalla predicazione del sardo Eusebio attraverso la diffusione del culto di Maria Madre di Dio, ben prima che il concilio di Efeso (V d.C.), il terzo ecumenico, ne sancisse la divina maternità.
Sulle orme di Eusebio, natione Sardus, come riportano gli antichissimi testi, i Sardi del presente continuano a percorrere gli stessi sentieri di fede e cultura. Questa volta accompagnati dai conterranei del Coro Nugoro Amada di Nuoro, diretto da Gianluca Pitzolu, fondato nel 1992 con l’intento di scoprire, salvaguardare e tramandare le più antiche melodie barbaricine e di tutta la Sardegna: il suo vasto repertorio, oltre ai brani in lingua sarda, comprende anche canti della tradizione alpina. Per questa sua particolarità, è stato riconosciuto “Coro ANA” (Associazione Nazionale Alpini), iscritto all’Albo nazionale, grazie all’attività svolta all’interno del Gruppo Alpini Barbagia, della Sezione Sardegna: grande passione – già dalle origini del Coro – per la musica di Montagna, di qua e di là del mare.Continua a leggere →




