Laboratorio linguistico, incontri mensili in Limba sarda a Biella

Martedì 26 Marzo 2013, nelle sale di Su Nuraghe di Biella si è svolto il consueto “addopiu“, appuntamento mensile in Limba sarda, laboratorio linguistico dove i soci presenti sono invitati a parlare la lingua materna. Relazione della serata.

1950, soldato in servizio armato
1950, soldato in servizio armato.

Parizas pesones nos semus appidos pro faedhare in sardu comente tottu sos martis de fine mese.
Dapoi de sos saludos, unu de annois ada fatu duas pija supra de sa manu dendhesi un’ispezia de pitighe cun sos duos podhiches de s’atera manu; gasi ateros l’amus fatu puru nois. Amus notatu chi in sos pius pizzinos sa scipjas de sa pedhe si isconzaina subitu, mentras in sos anzianos bi cheriada pius tempus a torare sa pedhe comente fit prumu. Unu particolare chi no l’aia mai notadu e custu dimutrada chi sa fida passendhe segnales est lasendhe.
Unu de nois at faedhadu chi est andhadu in Polonia a bidere sos lagher nazistas, sos orrores chi aiana fatu sos tedescos in sa cherra pasada: filas de capannones tipu iscuderia de caddos, in supra, primu de sa copertura funi abeltos pro faghere intrare sa era ca in dogn’unu b’istaiana duchentas pesones; sos lettos funi a una palte e a satera, in lina tuttu atacados apare, unu supra a sateru, a parizos pianos, tipu iscaffaladura; in mesu bi fuidi in linna de taulas, unu pagu alzadu e, ogni tantu, unu buccu pro fachere so bisognos sa zente; sutta bi pasaida sa cora de s’aba; custos podiana fachere sos sevizios isoro solu su manzanu e su sero cun problemas de diarrea ca li daiana a mandhicare brou e pagu puru ca, intantu, deviana morere, o puru los bochiana…
Nos at nadu chi in custos lager faghiana isperimentos cun sas feminas chi deviana restare raidas de paltu a medhiche ca sa Germania, tando, deviada aere zente meda pro mandhare a sa gherra.
A sa zente naraiana: “intrade in cussu salone, ipozadebos nudos pro bos fachere su bagnu“, invece li etaiana su gasu dae supra e los bochiana e los brujaiant. Bi aiada istanzias pienas de pilos de conca de feminas e ispijtos lassados candho s’ispozaiana. Si narat chi ana mortu dae chimbe a ses miliones de pesones tra mannos e minores…
A bidere custos lager bi andhada zente meda dae ogni parte de su mundhu. Puru si sunt cosas suzessas deas meda, restat s’isperantzia chi no si ripitant pius a conoschenzia de vida de omine.Continua a leggere →

Pranzo sardo di solidarietà per gli amici dell’Anffas di Gaglianico

anffas
Gruppo di lavoro agli spiedi.

Domenica 24 marzo 2013 – 300 persone a tavola per il 23° pranzo benefico sardo preparato da 30 volontari del Circolo Su Nuraghe di Biella in favore dell’Anffas di Gaglianico. Fiori sui tavoli, saluto alla nuova stagione che stenta ad affermarsi, tra pane carasau, vini di Sardegna, acqua “Lauretana” e “coca-cola” offerta dalla ditta omonima, che sorge proprio di fronte, dall’altro lato della strada Trossi.
Ancora una volta, si è rinnovato un momento di festa molto atteso dai ragazzi ospiti delle strutture di Biella e di Salussola, voluto e organizzato in mirabile sinergia da Su Nuraghe e da Anffas. Una giornata speciale presso le accoglienti strutture di Gaglianico, ospiti dell’Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale e della Cooperativa Sociale Integrazione Biellese.
L’edizione 2013 è stata animata dai Clown Dottore dell’Associazione Naso in Tasca di Biella, con “Smemorina”, “Grisù”, Cincillà e “Barbagianni”, bravissimi “nasi” che hanno parlato e ascoltato gli ospiti, realizzando fantastiche figure con lunghi palloncini colorati, raccontando storie, donando sorrisi, rendendo ancora più grande e partecipata la festa.
Un pranzo, che diventa tradizione condivisa, arricchito dall’adesione dei sindaci Andrea Quaregna di Gaglianico, Carlo Cabrio di Salussola, Donato Gentile di Biella, dalla presenza di Nicoletta Favero, neo senatrice della Repubblica, e di don Paolo Loro Milan, parroco di Gaglianico.
Hanno fatto gli onori di casa Loris Menegolo, Ivo Manavella e Battista Saiu per conto dei rispettivi enti, accogliendo e mettendo a loro agio gli invitati.Continua a leggere →

In duecento ad Oropa assistono alla consegna delle palme sarde

Palme ad OropaSabato 23 marzo, vigilia della domenica delle palme, stupendoci per la generosità e disponibilità, abbiamo ricevuto la gradita visita della delegazione sarda del circolo Su Nuraghe che ha voluto omaggiarci le tradizionali palme intrecciate. Ogni anno, per una tradizione che si sta sempre più affermando, domenica, i sacerdoti celebranti le SS Messe principali del Santuario, usano le belle palme donate dal circolo, per aspergere di acqua santa i pellegrini e i loro rami di ulivo all’inizio delle celebrazioni.
Il gesto della consegna, documentato dalla fotografia, da parte del prof. Saiu, il Sig. Mario Zara e la Sig.ra Caterina Orrù, è avvenuto alla presenza dello stesso Rettore e del sacerdote, collegiale di Oropa, Mons. Salvatore Pompedda nella più assoluta semplicità, ma è stato reso solenne e gioioso dalla inaspettata, ma graditissima presenza, di un gruppo di famiglie pellegrine provenienti da Torino. In più di duecento, con una miriade di bambini piccoli e piccolissimi, hanno voluto prendere parte alla cerimonia.

Berchi don Michele

La Settimana Santa dei Sardi inizia con la consegna delle palme

Giovedì Santo deposizione di “nenneres“, piatti di grano germinato nelle chiese della Diocesi di Biella – Venerdì Santo, partecipazione alla “Via Crucis” di Pettinengo con canti in “Limba” – Immagini della consegna delle palme nella sezione fotografias

Consegna palme
Consegna delle palme a mons. Gabriele Mana, alle suore e ai sacerdoti sardi, in vescovado.

Sabato 23 marzo, di primo mattino, una nutrita delegazione del Circolo Culturale Sardo, guidata dal presidente Battista Saiu e dal cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu, è stata accolta nell’episcopio cittadino da mons. Grabriele Mana, vescovo di Biella. Ad attenderla, i sacerdoti e le donne consacrate di Sardegna che professano e prestano il loro ministero nella diocesi alpina, unitamente ai presbiteri che, durante l’anno, accolgono la comunità isolana per pregare e cantare in Limba sarda.
L’uso di fronde verdi, ricordo dell’entrata di Gesù in Gerusalemme all’inizio della Sua passione, è tradizione diffusa fin dai primordi del Cristianesimo; la consegna delle palme «filadas e picadas», artisticamente intrecciate che i Sardi fanno al vescovo è una consuetudine che a Biella si rinnova e affonda le radici in quella identità cristiana di cui sovente si parla, significata nel gesto della consegna materiale degli oggetti da portare in processione la Domenica che precede la Santa Pasqua.
Segni antichi, come antiche sono le parole in Limba, la lingua materna utilizzata dai Sardi in continuità di fede e cultura con l’antesignano Sant’Eusebio da Cagliari, Patrono del Piemonte, durante diversi momenti dell’anno liturgico.Continua a leggere →

Calabresi, Pugliesi, Lucani e Sardi, “Aspettando la primavera”

Filippo Monteleone consegna il grande uovo a Luigi Puddu
Filippo Monteleone consegna il grande uovo a Luigi Puddu.

Domenica 17 marzo – Nell’ambito della festa “Aspettando la primavera“, il Circolo Antoniminesi e Calabresi di Biella, di via Camplasso, ha indetto il “1° Concorso amatoriale dolce tipico calabrese” a cui hanno aderito quindici partecipanti con la preparazione di dolci della tradizione culinaria calabrese, “realizzati da ricetta originale dei vari luoghi o modificata secondo fantasia ma con almeno un ingrediente principale comunemente usato in Calabria“.
La Giuria, con a capo Piero Romano, presidente del Circolo ospite – formata da Francesco Piemontese, presidente del Circolo Amici della Puglia; da Antonio Oliveto, presidente della Comunità Lucana; da Battista Saiu, presidente di Su Nuraghe; da Carlo Bessone, pasticcere, e da Anna Bagnasco, accompagnata dal marito, Dino Gentile, sindaco di Biella – ha premiato tre dolci vincitori, nell’ordine: “Girasole dal cuore calabrese“; “Dolce Calabria all’arancia” e “Gemellaggio ‘bunet’ al peperoncino“.
Dopo l’assaggio sia dei dolci premiati sia di tutti quelli presentati a concorso, la consegna di targhe ai vincitori e ai rappresentanti delle comunità etniche presenti nel Biellese. Oltre alle rappresentanze delle comunità strutturate, molti i Biellesi di adozione che hanno accolto l’invito dei Calabresi: Campani, Abruzzesi, Siculi, Veneti, Lombardi e Laziali.Continua a leggere →