Una bella gara sportiva in amicizia, un bel 25 Aprile

Immagini della gara nella sezione fotografias.

Giro del Brich
Gruppo di partecipanti al nastro di partenza.

Il bosco sempre verde, ogni anno in primavera è ancora più verde. Quel colore che rimanda alla speranza, quella stessa che ha caratterizzato la lotta di Liberazione e che ha dato il via alla nostra Repubblica; oggi 25 Aprile si è tenuta la gara podistica non competitiva, il “Giro del Brich”, meglio conosciuta come “Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia”, organizzata ogni anno (generalmente il Primo Maggio, ma questo anno è stata anticipata) dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella.
Questa giornata di festa, religiosa e laica ad un tempo, ha visto la partecipazione di oltre cento atleti, cento persone con origini, culture, tradizioni diverse. Da vent’anni, la gara organizzata da Su Nuraghe all’insegna dello sport ha anche lo scopo di far scoprire il piacere di stare assieme, familiarizzare, godersi la natura, semplicemente respirare aria sana in serena compagnia sui bei declivi alpini dei monti biellesi.
Il sole, leggermente coperto, ma pur sempre caldo illuminava i volti stanchi dei corridori. Il vento alzatosi a fine gara faceva sventolare le bandiere dei Quattro Mori e aiutava a sparecchiare la tavola imbandita per il rinfresco appena concluso, composto da prodotti tipici sardi.Continua a leggere →

Sopravvivere alla necessità di nuovi spazi e all’egoismo

Mercoledì 27 aprile 2011 – dalle ore 17 alle ore 19 – in onda su RAI TRE, “Baraggia, l’ultima savana”. Il documentario, inserito nel programma Geo & Geo, fa seguito alla proiezione della “prima biellese”, organizzata dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia – continuano da trecento anni gli scambi culturali tra le terre dell’antico Regno di Sardegna.

mocci, bordignon
Il regista Davide Mocci con Lucio Bordignon, attore protagonista di Baraggia.

Nel territorio italiano esistono numerosi ambienti naturali poco conosciuti e, talvolta, mai documentati.
Il documentarista Davide Mocci vi condurrà alla scoperta di una terra e della sua storia che nel tempo ha subito drastici cambiamenti e, ancora oggi, nonostante possieda un’elevata concentrazione di fauna, soprattutto ornitologica, continua ad essere aggredita, manipolata e trasformata, è l’ambiente della Baraggia, l’ultima savana italiana.
Il film evidenzia le cause che hanno determinato la scomparsa di grandi estensioni di terra allo stato naturale e gli sforzi che alcuni esperti compiono per ripristinare gli ambienti feriti.
Le Baragge sono distese pianeggianti molto simili alla savana africana e, in Italia, si trovano a ridosso dell’arco alpino dove le colline e i primi contrafforti alpini si affacciano sul Monte Rosa e culminano proprio a ridosso delle colline tanto che fisicamente separano la fascia collinare da quella risicola della pianura.
Qui, la necessità di convertire le terre incolte in risaie ha sconvolto l’ecosistema, addirittura gli aironi cenerini, che dovrebbero nidificare in pianura, da alcuni anni si riproducono sulle montagne e la rara cicogna nera è quasi scomparsa, insieme a molte altre specie di uccelli.
L’obiettivo di questo documentario è quello di far conoscere le Baragge e la vita che ospita, con la consapevolezza che questo possa contribuire a preservare tale ecosistema.Continua a leggere →

Su Nuraghe, una gara per conoscere ed amare due terre

Premi per tutti gli atleti – rinfresco finale con prodotti isolani – un assaggio per “gustare” l’Isola – un invito a conoscere, visitare e amare la Sardegna, scoprire al contempo le rare bellezze delle Alpi biellesi

Rinfresco alla cascina Alè
Rinfresco alla cascina Alè, cumbidu con prodotti sardi (edizione 2010).

Lunedì 25 aprile 2011, alle ore 9,30, XX Edizione del “Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia“, tradizionale corsa non competitiva di km 5 attraverso i territori dei Comuni di Ronco Biellese e di Zumaglia. Ritrovo alle ore 8.00 a Ronco Biellese, presso il bar “Borgo Nuovo” per registrazione e iscrizioni dei partecipanti. Arrivo, premiazione e rinfresco alla Cascina Alè, nel cuore del “Bric”, il parco del Castello di Zumaglia.
La manifestazione è organizzata dalla Sezione sportiva del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, in collaborazione con l’A. S. Gaglianico 1974, patrocinata dal Comune di Ronco Biellese e dalla Comunità Bassa Valle Cervo; la gara, inserita nel calendario interprovinciale Biella-Vercelli, è stata approvata dalla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera). Contatti e informazioni presso i coordinatori sportivi di Su Nuraghe: Mario Secci e Roberto Cestarioli (015 29942 -3405044630).
La gara di Su Nuraghe, inaugura e, nell’edizione 2011, anticipa l’intenso calendario atletico predisposto nelle province di Biella e di Vercelli ed è caratterizzata da un percorso che si snoda in aperta campagna, attraverso antichi sentieri e tratturi alpini, fino a raggiungere il piazzale della cascina Alè, una meta da mozzafiato: un ampio balcone da cui lo sguardo spazia su Biella e sugli orizzonti della pianura vercellese.Continua a leggere →

Latino, sardo e italiano, «meda limbazos, sapidoria»

Via crucis a Pettinengo – venerdì 22 aprile, alle ore 20.30 – partenza dal piazzale della chiesa parrocchiale – arrivo all’oratorio di San Grato di Gurgo, gioiello architettonico salvato dai Sardi e recuperato alla Comunità di Pettinengo – distribuzione dei testi con traduzioni.

Pettinengo, Venerdì santo 2010, cantori di Su Nuraghe
Pettinengo, Venerdì santo 2010, cantori di Su Nuraghe.

Per il secondo anno consecutivo, a Pettinengo, pregheremo con canti in Limba per accompagnare la processione che rivive la passione di Gesù sulla via della croce. Verranno intonate antiche melodie di una tradizione profonda da condividere attraverso un percorso di fede e di musicalità; oltre e al di là dei significati delle parole, sonorità che rimandano al sacro: latino, italiano e sardo a formare un intreccio sempre più saldo attraverso la voce del cuore e i sentimenti dell’anima.
Bachisio Bandinu sostiene che “nella pratica di parola e di fede, italiano e sardo non vivono in contrasto, l’uno non esclude l’altro, anzi sperimentano un’interferenza e uno scambio produttivo. Pregare in sardo, pregare in italiano: due modi differenti di comunicare con Dio. C’è un differente investimento della parola nelle diverse lingue perché differenti sono le associazioni sensoriali, emozionali ma anche semantiche. Differenti esperienze psico-affettive. Viene a crearsi una relazione che trascorre liberamente da una lingua all’altra nel gioco di prestiti, di somiglianze e diversità. È stata superata la concezione sottrattiva delle lingue, quasi che l’una togliesse spazio di vita all’altra, come merci in concorrenza nel mercato.Continua a leggere →