Ospitalità e accoglienza giocando a carte nella casa dei Sardi

Laurora Giuseppe, Rossi Gianni, Tienco Angelo e Patrizia Muggianu

Sabato scorso, a tarda notte si è concluso il Gran Torneo di carte a “scala quaranta”, diretto e coordinato da Idelmino Rossi e da Carlo Avantario. All’inizio dell’autunno e alla fine dell’inverno, Su Nuraghe invita gli aderenti ad altri Circoli dopolavoristici Arci ed Acli del Biellese a trascorrere assieme una serata in amicizia, spalancando le porte dell’Associazione. Con le giornate che si accorciano, la grande famiglia dei Sardi di Biella cerca di dare risposte al bisogno di casa, di comunità e amicizia accendendo una sorta di nuovo focolare attorno al quale riunirsi.
Nel salutare soci ed ospiti, il presidente di Su Nuraghe, Battista Saiu ha ricordato come “accoglienza e ospitalità siano valori radicati in una cultura antica di cui siamo orgogliosi custodi, affondando le radici nel ricordo e nell’esperienza di altra ospitalità e accoglienza, ricevute e risalenti a quando anche noi eravamo migranti”.
Negli intervalli di gara, molto apprezzati i prodotti sardi del rinfresco e quelli assegnati ai primi classificati. Accanto all’immancabile pane “carasau”, anche quello “guttiau” del panificio “Antiche tradizioni” di Irgoli (Nuoro), la salsiccia di Marrubiu (Oristano), la crema di formaggio prodotta dalla Latteria di Pozzomaggiore (Sassari), paté di olive e olive di Dolianova. Nei cesti ricolmi di prodotti dell’enogastronomia isolana, vini delle cantine di Dolianova (Cagliari) e Sella&Mosca di Alghero, confezioni di “fregula”, ciccioneddos” e “mallureddos” del Pastificio Tanda&Spada di Thiesi (Sassari), “mustazzolos” della “Dolciaria sarda” di Terralba (Oristano) e la sempre presente birra “Ichnusa” prodotta negli stabilimenti di Assemini (Cagliari).
I premi del Gran Torneo di carte a “scala quaranta”, edizione autunnale 2018 sono stati assegnati a Laurora Giuseppe, Rossi Gianni, Tienco Angelo e Patrizia Muggianu.

Giovanni Usai

Nell’immagine: i vincitori del Gran Torneo di carte “a scala quaranta”.

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