
A Biella il Circolo “Su Nuraghe” rende omaggio alla figura femminile con i versi di Nicola Loi e con il progetto linguistico “Eya, emmo, sì”.
Una nota di dolcezza e di poesia giunge al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella grazie ai versi di Nicola Loi, nel giorno dedicato alla Festa Internazionale della Donna. Questa ricorrenza, proposta nel 1910 dalla politica tedesca Clara Zetkin e riconosciuta ufficialmente nel 1977 dalle Nazioni Unite, è divenuta nel tempo un simbolo universale capace di unire generazioni e culture nel segno del rispetto e della dignità femminile.
La comunità sarda biellese la celebra con costanza fin dalla fondazione del Circolo, avvenuta nel 1978. Anche quest’anno l’incontro si è svolto nella sede di via Galileo Galilei, in un clima di amicizia e partecipazione. Tra le mimose offerte a tutte le donne presenti e la grande torta preparata dalla Pasticceria Vida Loca di Mongrando, la festa si è arricchita di un dono prezioso: una composizione poetica del poeta di Ortueri, voce autorevole del presente, che sceglie di esprimersi nell’antica lingua dei padri.
Nei suoi versi, rivolti alle “Amigas, mamas, sorres de su mundu” – amiche, madri, sorelle del mondo – il poeta rende omaggio alla presenza femminile quale sorgente di vita e di saggezza:
“Ponet sa vida sa ‘ostra figura, cun sa sabidoria in su profundu”, dove la donna appare come custode di profondità, memoria e intelligenza del cuore.
Il testo, costruito nella forma classica del sonetto in versi endecasillabi, vive ora anche nella traduzione italiana di Antonio Ledda di Villanova Monteleone e nella revisione linguistica di Roberto Perinu. La poesia entrerà a far parte dell’antologia del progetto “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, laboratorio didattico e culturale dedicato alla lettura e alla scrittura nella lingua sarda contemporanea. Un’iniziativa che valorizza l’idioma materno come patrimonio vivo, strumento di identità e ponte tra le generazioni. È in questo stesso spirito che si collocano gli appuntamenti linguistici mensili transoceanici, che collegano il Circolo biellese con il Circolo Sardo “Antonio Segni” di La Plata, in Argentina. Attraverso la piattaforma digitale prende vita un dialogo continuo tra comunità lontane, unite da memorie condivise e da radici comuni. Al centro di questi incontri, veri momenti di scambio culturale e affettivo, risuona spesso la lettura dei versi e delle parole di Nicola Loi: testi che diventano occasione di riflessione, esercizio linguistico e canto collettivo della lingua sarda.
Così, tra Biella e l’Argentina, si costruisce un legame ideale che attraversa mari e oceani, proprio come si addice alla grande Isola di Sardegna: terra circondata dall’acqua e, al tempo stesso, capace di unire mondi diversi nel segno della cultura, della lingua e dell’amicizia.
Battista Saiu
Nell’immagine, un momento della Festa della Donna 2026 al Circolo Sardo di Biella
Damas
Cheria dare custa bon’aúra,
Amigas, mamas, sorres de su mundu.
Ponet sa vida sa ‘ostra figura,
Cun sa sabidoria in su profundu.
Lu naro a sogra, pro l’intender’ nura,
Ca sezis su lugore totu a tundu.
Bois sezis carignos e ternura,
De sa ninnia su cantu giocundu.
Fiorides sas bator istajones,
Ca totu s’annu sezis in beranu,
In donzi tempus, abba, lugh’e ghia.
Ponides armoni’a sas cantones,
Cun sas diligas notas fitianu,
Sa mut’a sa pintura e poesia.
Nigolau Loi, sa Die de sas Feminas 2026
Donne
Volevo dare questo buon auspicio,
Amiche, mamme, sorelle del mondo.
Mette la vita la vostra figura,
Con la saggezza nel profondo.
Lo dico a suocera, per sentirlo nuora,
Perché siete la luce tutto in tondo.
Voi siete carezze e tenerezza,
Della ninna nanna il canto giocondo.
Fiorite le quattro stagioni,
Perché tutto l’anno siete in primavera,
In ogni tempo, acqua, luce e guida.
Mettete armonia alle canzoni,
Con le piacevoli note continue,
La trasformazione di pittura e poesia.
Nicola Loi, il Giorno delle Donne 2026
