Quarto di nove figli, seguendo l’esempio di altri fratelli costretti, loro malgrado, a lasciare la Sardegna, alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a Milano.
Il lavoro lo porta successivamente a Biella, dove conoscerà la conterranea Luigia (Gina) Cabras. Diventerà la sua futura moglie dalla quale avrà 2 figli, Fiorella e Stefano.
Nel 1980, si trasferisce con la famiglia a Vermogno, frazione di Zubiena. Da subito, la sua casa, immersa nel verde della Serra biellese, diventa punto di riferimento per i tanti conterranei che, qualche anno prima, avevano fondato il Circolo sardo di Biella.
Grazie alla generosa disponibilità di Efisio e della sua famiglia, i pomeriggi domenicali sempre più frequentati della grande famiglia di “Su Nuraghe”, saranno un modo di anticiparne quella che sarebbe diventata la Festa nazionale dei Sardi, “Sa Die de sa Sardigna”, promulgata nel 1993 con apposita Legge Regionale.

ARIŠTÁNIŠ = IŠTARĀNIŠ – Tra i due dizionari consultati (Chicago Assyrian Dictionary, in 25 volumi, ed il mono-volume A Concise Dictionary of Akkadian), trovo che il primo, nonostante la profluvie di citazioni in oltre 4 pagine, procede cautamente nella interpretazione di Ištarāniš, mentre è il secondo ad essere preciso e deciso. Il motivo è semplice: il volume n° 7 – I/J del CAD – fu pubblicato nel 1959, mentre il CDA fu pubblicato 41 anni dopo nel 2000. E sappiamo quante menti si applichino ancora oggi, diuturnamente, a risolvere passo passo i problemi interpretativi che una lingua di così recente scoperta (l’accadico) pone tuttora. Talché – come tutti sanno – il 10% del vocabolario mesopotamico non è stato ancora tradotto.
“Niente di meno che un sogno”, è il titolo dello spettacolo che domenica 6 agosto è stato presentato a Pettinengo, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dai collaboratori del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella. Altrettanto sorprendente è stato vedere la Chiesa di Canton Gurgo popolarsi di persone che, dopo il richiamo della secolare campana, hanno effettuato con la “Bottega d’Arte Varia” questo viaggio musical teatrale tra storie di migrazioni, partenze e ritorni, di attese, speranze, dolori e aspettative: sensazioni e sentimenti che accomunano da sempre gli spostamenti dell’umanità in tutti i tempi, da e per tutti i luoghi. Emozioni condivise dai presenti che hanno gratificato gli artisti con silenzi carichi di partecipazioni ed occhi lucidi e che li hanno resi parte integrante e non solo spettatori dello spettacolo stesso.
Domenica 6 agosto, alle ore 16.00, presso la Chiesa dei Santi Grato di Aosta ed Eusebio da Cagliari, a Canton Gurgo – Pettinengo, la “Bottega d’Arte varia”, ensemble musical teatrale amatoriale presenterà “Niente di meno che un sogno”. Ingresso libero 