Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi”.
Quasi sempre associati alla dolcezza, alla rigenerazione, alla natura, all’amore, i numerosissimi nomi botanici reperibili nei versi e nelle prose ci dicono con quale cura e attenzione gli autori piemontesi abbiano imparato a denominare la flora regionale. Tavo Burat ha addirittura apprestato vari dizionarietti bilingui con i nomi delle erbe, dei fiori e delle piante della propria zona (il Biellese).

Torna il carnevale dei bambini di Su nuraghe, dopo due anni di stop dovuto alla pandemia. L’appuntamento è per domenica 19 febbraio, dalle ore 15:00, nella sala della biblioteca del Circolo sardo di Biella in via Galilei 11. La festa sarà arricchita da giochi, regali, coriandoli e caramelle per tutti. Caterina e Ada, sorelle di 16 e 10 anni, faranno da tramite tra le generazioni, in un rapporto “tra pari”, curando l’animazione per i più piccini e garantendo complicità e divertimento. Non mancheranno la pentolaccia, le sculture di palloncini, il trucca-bimbi e altri gioiosi intrattenimenti. Non ultimo il tradizionale rinfresco – su cumbidu – a cura dei soci del Circolo, a base di dolci sardi e continentali.
Saranno i dolci del Carnevale isolano – zippulas/cattas/zeppole, para fittus/ frati fritti, maraviglias/chiacchiere, unitamente a culurgiones de bentu/panzerotti leggeri, di bentu/vento, edulcorati all’antica e ripieni di saba/vin cotto, a caratterizzare il Carnevale dei Sardi di Biella.
