Buona Pasqua in poesia da Su Nuraghe di Biella: “dogni arma restet a sa muda / ogni arma resti muta”

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Porta il numero 713 la poesia che Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) ha inviato al Circolo Culturale Sardo di Biella. Viene dedicata ai soci di “Su Nuraghe” “cun istima e amistade”, “con stima ed amicizia” affinché questa Pasqua, “Pasca Manna/Pasca de Abrile”, “entri nel cuore,/come un giorno soleggiato./Come l’arcobaleno il mondo colora,/affinché ritorni la pace sovrana”, che nella caratteristica musicalità della lingua sarda suona: “intret in su coro,/Comente una die soliana,/Che s’arcu ‘e chelu su mundu coloro,/Pro chi torret sa paghe soberana”.

Se le ultime due recenti Pasque sono state vissute sotto il segno di interminabili restrizioni governative, questa è tragicamente segnata da una moderna versione di guerra dei potenti, guerra che sempre è in danno della povera gente. Sofferenza in pericolosa estensione dal Popolo ucraino verso il resto del mondo.

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Pasqua dei Sardi a Biella, “nenneres” in continuità di Fede e cultura

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In occasione della Pasqua cristiana, i Sardi di Biella sono soliti partecipare ai riti che precedono la Settimana Santa ripetendo gesti di antica ritualità trasferiti nella nuova Fede. In concomitanza con le palme “filadas”, intrecciate alla sarda, consegnate dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” a vescovo e presbiteri della Diocesi, altri gesti si svolgono nell’intimità domestica. In primis, la preparazione di candidi “nenneres”, (piatti con germogli).

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L’esperienza della Oasi delle Api di “Nuraghe Chervu” piace ed è esportata in altre zone del Piemonte

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A Biella, la Oasi delle Api “Casiddos di Nuraghe Chervu” è uno strumento educativo rivolto alle nuove generazioni – visite guidate gratuite a privati cittadini e a tutte le scuole che ne fanno richiesta (telefono Idillio: 334 345 2685).

Ultima, in ordine di tempo, la recente visita, (venerdì 15 aprile 2022), di Piergiorgio Bonci, presidente della Consociazione Apicoltori della Provincia di Torino che ne ha apprezzato la funzionalità in ottica didattica e che si propone di replicarla in una delle cascine di “La Mandria” di Venaria Reale, meraviglioso parco naturalistico, area protetta della Città Metropolitana di Torino.

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Gli Ambrosiani Caduti nella Prima guerra mondiale commemorati con una pietra a “Nuraghe Chervu” di Biella

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La memoria e l’impegno quotidiano per la pace

L’Amministrazione di San Germano sul Garigliano (Frosinone) da sempre sensibile al tema della memoria, ha accolto l’invito dell’Associazione sarda “Su Nuraghe”, che opera a Biella, in Piemonte, a partecipare alla realizzazione di un complesso monumentale in memoria della Brigata “Sassari”, decorata con due medaglie d’oro al valor militare durante il Primo conflitto mondiale. L’area sarà lastricata con pietre che provengono dai comuni aderenti di ogni angolo d’Italia, recanti ciascuna il nome del paese ed il numero dei suoi Caduti.

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Palme dei Sardi “filadas” all’antica, un nuovo messaggio di pace

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La Pasqua di resurrezione, principale festa della Cristianità, governa anche il calendario rituale contadino, erede di riti e cultualità lontane nel tempo e nello spazio. Tra questi, le palme “filadas” che la comunità sarda di Biella è solita consegnare a vescovo e presbiteri della diocesi: sono state portate in processione la domenica che precede la Pasqua in ricordo dell’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, acclamato “Re dei Giudei”, plauso popolare che segnerà la sua sentenza di morte, col “titulus crucis” composto dallo stesso Pilato e affisso sulla croce.

Prima pianta domesticata, la palma è per i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, l’albero della vita; il “principe delle piante”, per Carlo Linneo (1707-1778), il riformatore della nomenclatura binomia che l’ha catalogata. Palme e ulivo costituiscono una costante, inaugurando l’inizio dei riti della Settimana Santa.

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