In un mosaico di fiori la primavera biellese vista da Su Nuraghe

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La primavera è la stagione dell’anno forse più attesa, segnata da feste e riti che, nelle diverse latitudini, culture e religioni, celebrano ritorno alla vita, alla rinascita e alla resurrezione.

Dalla finestra del Circolo Culturale Sardo di Biella il rifiorire della nuova stagione viene vista, osservata e documentata con una carrellata di immagini realizzate dai Soci di “Su Nuraghe”; al centro del mosaico che raccoglie le istantanee, la bella immagine del prato superstite nell’abitato cittadino, attorniato da palazzi che si innalzano a Nord della Piscina comunale Massimo Rivetti, affaccianti sulla via Tancredi Galimberti, tra via Sergio Falletti e via Addis Abeba. Qui fa sosta uno stormo di aironi guardabuoi che da tempo dimorano nel verde dello stadio “Vittorio Pozzo” e del campo polisportivo “Alessandro Lamarmora”.

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Una pietra a Biella per ricordare tutti i Caduti della Grande Guerra

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La Città di Grottammare sposa l’iniziativa del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, della Città di Biella e della Prefettura di Biella

Rispondendo all’invito della Prefettura di Ascoli Piceno, la città di Grottammare ha aderito a un progetto dedicato ai caduti della Prima guerra mondiale.

L’iniziativa consiste nella partecipazione al completamento di un’area monumentale a Biella, attraverso l’invio di una lastra lapidea riportante il numero dei Caduti grottammaresi, 76, e il nome del Comune.

Il progetto è promosso dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” della città piemontese, in collaborazione con la Prefettura di Biella e il parere favorevole del Ministero dell’Interno.
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“Dialoghi sull’identità”, Sardi e migranti: presentato a Trento il progetto “CoLiMBi”

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Ancora una volta la ricerca sui Sardi biellesi, inserita nel progetto CoLIMBi, Corpus di Lingua, Identità e Migrazione a Biella, attira l’attenzione della comunità scientifica.

Il lavoro condotto da “Su Nuraghe” di Biella, con il contributo della Fondazione di Sardegna e la collaborazione scientifica della socia Chiara Meluzzi, ricercatrice all’Università degli Studi di Milano, è stato oggetto di presentazione al convegno “Dialoghi sull’identità”, svoltosi a Trento dal 5 al 7 aprile 2022.

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Dal Lazio arriva a Biella una pietra per ricordare i Caduti della Prima guerra mondiale di Ceccano (Frosinone)

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“Sono centocinquanta i Caduti Ceccanesi della Prima guerra mondiale. Una stele con questo numero e la scritta “Ceccano” verrà inserita in un’area monumentale di “Nuraghe Chervu” del Comune di Biella”.

Lo annuncia con legittima soddisfazione il sindaco Roberto Caligiore, che spiega così l’importante iniziativa: “Ho avuto il piacere di spedire la pietra incisa per la realizzazione dell’area monumentale “Nuraghe Chervu”, voluta per onorare la memoria della Brigata “Sassari” e, come dicevo, dei Caduti della Prima guerra mondiale. Pertanto, ho accolto l’invito della Prefettura di Frosinone che, dal maggio del 2018, partecipa attivamente al progetto del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella”.

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Aprile 2022, una parola sarda al mese: “E” come “Èa”

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Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

ÈA gall. ‘acqua’. Conca di l’èa, sito in agro di Tempio Pausania, significa ‘spelonca dell’acqua’. In sass. ‘acqua’ si dice eba (eva) pronunciata con leggera fricativa labiale, come –v– di Habana. Ma nel resto del nord-Sardegna si dice abba, mentre al sud si dice áqua.

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