
Lunedì 28 giugno l’Amministrazione comunale della vicina Santhià farà pervenire a Biella, tramite una sua delegazione, una pietra incisa con il nome del Comune e il numero dei suoi Caduti nella Prima guerra mondiale. La lastra verrà collocata prossimamente nell’area monumentale del Nuraghe Chervu dedicata alla Brigata “Sassari” e alla memoria di tutti i Caduti d’Italia durante la Grande Guerra. L’opera – unica nel suo genere – fortemente voluta dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe e dalla Giunta della Città di Biella presieduta da Claudio Corradino, una volta completata (si stima tra qualche anno) diverrà uno dei monumenti ai Caduti più importanti del Paese, con un “pezzo” di ogni suo singolo Comune a rappresentare e onorare la memoria di chi ha dato la vita per «la Patria crescente».Continua a leggere →

Al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, la prima sala che accoglie i visitatori è dedicata alle “donne sole che partono” del Novecento alla ricerca di un lavoro con cui contribuire al sostentamento delle famiglie numerose dell’epoca o per crearsi una propria indipendenza e costruire una nuova identità femminile. Sono in tante giovani donne di bassa estrazione sociale a fare del Biellese la loro casa definitiva, come nel caso di operaie e sartine impiegate nelle numerose e note industrie tessili locali, o provvisoria, come nel caso delle mondine, lavoratrici stagionali per definizione. Queste ultime, in effetti, non erano del tutto sole: erano anzi in migliaia a partire in gruppo ed affollare i treni da Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte per lavorare insieme nelle risaie intorno a Vercelli, Pavia e naturalmente Biella.

