I bambini della Scuola Elementare di Verrone donano la propria voce per il progetto “Museo delle Migrazioni 2019”

classi della Scuola Elementare di Verrone

Si avvia a conclusione la positiva raccolta dati per la parte linguistica del progetto “Museo delle migrazioni. Cammini e Storie di Popoli”, sostenuto da Regione Piemonte e Regione Autonoma della Sardegna, relativo a beni immateriali presenti nel territorio.
L’ampio progetto condotto grazie all’interesse e alla partecipazione sempre attiva del circolo culturale “Su Nuraghe” ha permesso di creare una positiva sinergia tra diverse anime della ricerca, sia sul versante antropologico sia su quello linguistico. Quest’ultimo aspetto è curato dalla dott.ssa Chiara Meluzzi, docente e assegnista presso l’Università di Pavia, e dal suo team di giovani laureandi e neolaureati. L’équipe pavese ha condotto registrazioni audio e video nelle classi II e IV della Scuola Elementare di Verrone, grazie alla collaborazione della maestra Loredana Rosati e dell’insegnante sindaco, Cinzia Bossi.Continua a leggere →

Migrazione femminile in un film, quando eravamo noi a partire

Sabato 18 maggio, a Biella, alle ore 21, nelle sale del “Punto Cagliari”, in via Galileo Galilei, 11, nuovo appuntamento con “Su Nuraghe Film”, lezioni di cinema per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore – ingresso libero

Maria Assunta OrrùDurante la serata verrà presentato: “Marie-Maria”, un cortometraggio sulla migrazione femminile, della durata di soli 33 minuti, realizzato nel 2010 da Nicola Contini, inserito nel progetto “Storie di emigrati sardi”, promosso dall’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, dalla F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, al fine di raccontare, attraverso il cinema documentario e di fiction, il mondo dell’emigrazione dalla Sardegna nel corso delle vicissitudini storiche fino ai giorni d’oggi.
La serata verrà presentata da Maria Assunta Orrù, sarda di seconda generazione, nata nel 1961 a Vucht, in Belgio, da Emanuele e Teresa Argiolas, di Jerzu. Prima di cinque figli, a soli otto giorni di vita la sua famiglia rientra in Sardegna, richiamata dai nonni materni preoccupati dalla lontananza dei figli e dei nipoti che si affacciano alla vita. Nel 1964, dopo la nascita in Sardegna della secondogenita, la famiglia decide di riemigrare, arrivando nel Biellese dove il padre trova casa e lavoro, come muratore e, poi, come operaio.Continua a leggere →

Un fiore al mese da Su Nuraghe, Maggio: ape su fiore di melo

ape su fiore di melo

Per fare il miele le api raccolgono il nettare, un liquido zuccherino che si trova sul fondo della corolla dei fiori e poi lo concentrano aggiungendo sostanze proprie, in particolare enzimi. Ogni ape ha una sacca in cui riporre il raccolto: si chiama sacca melaria e può contenere fino a 40 milligrammi di nettare. Il numero di fiori che un’ape visita ogni giorno dipende dal tipo di fiore perché, a seconda delle piante, esso produce differenti quantità di nettare.
Si è stimato che in un solo giorno un’ape possa visitare migliaia di fiori. E’ stato calcolato che per ottenere un kilogrammo di miele le api devono effettuare un percorso equivalente a tre volte il giro del mondo.Continua a leggere →

Una parola sarda al mese: L come LEGHE

incipit L, in Giampaolo Mele, Die ac NocteRadici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

Ai miei lettori vorrei fosse chiaro che persino nel lontanissimo passato (ossia nelle età arcaiche) la lingua sarda non fu mai isolata dalle altre lingue parlate sulle sponde del Mare Nostrum. Ho spiegato spesso che la parentela è originaria, non ha un “prima” né un “dopo”. Può dirsi che tutte le lingue mediterranee sono coeve sin dal primo apparire. Per intenderci, sono uguali fin dall’Alto Paleolitico.
È dimostrato che in Sardegna l’Homo esiste dal Paleolitico. Ciò presuppone che già 100.000 anni fa egli sapesse navigare. Sempre su basi lessicali, ciò è accertato, e la navigazione primitiva ebbe un tale successo, che persino Alessandro Magno la replicò senza modifiche per guadare l’Indo, e persino Giulio Cesare nel guadare il Reno. Bastavano un certo numero di pelli di bue ben ricucite e riempite di fieno. Le prime zattere consentirono all’Homo di superare le Colonne d’Ercole e i Dardanelli, invadere le coste mediterranee e poi passare nell’arcipelago toscano e in Corsica, quindi in Sardegna. Va da sé che la lingua sarda, essendosi trapiantata in un’isola lontanissima, serbò la propria verginità sino ad oggi. Di questo si tratta quando dico che la lingua sarda è la più antica e incorrotta del mondo mediterraneo.Continua a leggere →

Pizza al Circolo, tradizione e neotradizione alimentare a su Nuraghe

volontari di Su Nuraghe e partecipanti alla serata

Sabato scorso, durante la “pizza al circolo” proposta da Su Nuraghe, faceva piacere il tepore che dal forno a legna si irradiava nelle accoglienti sale della casa dei Sardi di Biella. Serata al gran completo con molti giovani seduti a tavola a fianco di genitori, amici e fidanzate: continuità intergenerazionale di partecipazione e valori. Tra i presenti, qualcuno varcava per la prima volta le soglie della piccola Sardegna che da oltre quarant’anni vive all’ombra del Mucrone, ospiti di Sardi di seconda e di terza generazione che stanno subentrando ai nativi giunti a Biella tanti anni fa, oramai divenuti anziani. Graduale passaggio di testimone con rincalzi sempre più frequenti nei diversi settori, comprese cucine e organizzazione di momenti aggregativi.Continua a leggere →