Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella
OCCÁNNU in log. significa ‘quest’anno’. Wagner lo fa derivare direttamente dal lat. hoc anno ‘in questo anno’; ma ciò non è vero. Intanto noto che in log. si usa anche accánnu, forma già registrata perfino nel codice di Sorres cap. 251: sas degumas de achannu passadu. Anche in còrso il termine comincia in a– (aguànnu). Di occannu c’è un uso particolare con le frutta primaticce: secondo lo Spano in Logudoro s’usa ğesokkannu o sokkannu per indicare il momento quando si mangia il primo frutto, e Wagner interpreta la strana locuzione con l’intrusione del nome di Gesù quasi a ringraziamento del piacevole momento delle primizie.
Si può notare come Wagner sia andato totalmente fuori strada. Lo stesso Wagner ed altri linguisti (vedi DES) credono infine che occannu sia una forma latina dotta, e quest’ipotesi (passata come certezza), buttata in finale quasi a suggellare l’inanità delle proprie ricerche, dimostra come sia impossibile accettare il lavoro di quanti, giunti all’ultima spiaggia, si rinchiudono tra le nubi fumogene dalle quali lanciano l’estrema perfidia, con la quale tentano di confondere un intero problema inducendo surrettiziamente una questione di lana caprina, ossia il dubbio se una voce sia di origine dotta o popolare, quasi che la scelta tra questo altalenare possa essere dirimente nell’indagine etimologica. Possiamo francamente osservare che l’intera questione, così presentata dagli etimologisti che mi hanno preceduto, sia ascientifica, e persino molesta.Continua a leggere →




