Azzimi biellesi e pani lievitati di Sardegna, conferenza a Graglia

Ferri per miasce e canestrelli

Mercoledì inizia a Graglia, alle ore 21, in via Canale, 3, “Vita d’Artista”, un mese fitto di appuntamenti quotidiani – programma allegato – rinfreschi – ingresso libero.

Da 15 anni, alle pendici del Mombarone si rinnova l’appuntamento estivo, la rassegna culturale denominata “Hortus Otii”, alla scoperta del sapere dotto e dei saperi locali in cui sono coinvolti studiosi, artisti e semplici cittadini depositari di conoscenze, residenti in gran parte nel nostro territorio. Gli incontri culturali si tengono nella suggestiva cornice di una casa a corte dalla caratteristica architettura biellese, messa a disposizione da Giuseppe Alfredo Campra, psicoterapeuta originario della Valle Elvo, da sempre residente a Torino, presidente dell’Università della Terza Età.
Mercoledì 1° luglio, la serata di presentazione sarà inaugurata dal vicesindaco di Graglia, Giulio Chiavenuto, che illustrerà il ricco programma fitto di incontri tra musica, poesia, conferenze a tema, ricordi e racconti in lingua materna, immagini di viaggio, gastronomia e cena itinerante per strade e corti del paese.
Giovedì 2 luglio – primo appuntamento con l’etnologo Battista Saiu per parlare di pane, cibo base dell’alimentazione dei popoli mediterranei, dall’emblematico titolo: “Nel nome del pane”: una carrellata di pani votivi, cerimoniali e rituali della sua terra di origine, la Sardegna, tutti lievitati, e di pani azzimi festivi presenti nell’arco alpino, con particolare attenzione a “miasce” e “canestrelli biellesi”. Nel Biellese, oltre al variare degli ingredienti, sono presenti particolari piastre per fare pani, incise con simboli, gli stessi riprodotti nei collari di vacche, nelle marche da burro e nei timbri per pane; decorazioni che da tempo hanno perso il ricordo delle loro origini pur conservando uno sfumato apotropaico magismo.Continua a leggere →

Festa sarda a Biella, quattro location per Sa Die de sa Sardigna

cerimonia a Nuraghe Chervu con il sindaco di Biella, Marco Cavicchioli

Si sono conclusi i due giorni organizzati a Biella dal Circolo Culturale Sardo per celebrare “Sa Die de sa Sardigna”, Festa del Popolo sardo. Quattro le location scelte: chiostro e basilica di san Sebastiano; area monumentale di Nuraghe Chervu e ristorante “Vida Loca”. Quattro luoghi che abbracciano trecento anni di storia comune, dal Regno di Sardegna di cui la basilica, tempio civico della Città di Biella, custodisce memoria nella figura di Alberto Ferrero della Marmora, fino al tempo presente.
Domenica a mezzogiorno, dopo “Sa Missa Majore”, la santa messa officiata dal cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu, decorata dai canti in lingua sarda, la manifestazione si è trasferita presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu.
Un breve corteo, con in testa gli alfieri e i Fucilieri di Su Nuraghe negli antichi costumi della milizia, ha percorso la rampa di accesso che porta alla costruzione megalitica eretta alle porte della città per ricordare i Caduti sardi e i Caduti biellesi della Grande Guerra.Continua a leggere →

Parlare, leggere e scrivere in sardo a Biella… ‘a pigai su friscu’

Martedì 30 giugno, ore 21, s’atobiu, incontro mensile a Su Nuraghe – laboratorio linguistico coordinato da Biagio Picciau e Gavino Pecorini per parlare, leggere e scrivere in sardo. Ogni ultimo martedì del mese, a Biella, nelle sale del Circolo Culturale Sardo, in via Galileo Galilei, 11 – libera partecipazione.

Pozzomaggiore (SS), Anime purganti in S. Croce - Babbu mannu, chiesa XII sec.Arribada s’istadi cenamus scuriga e no scurigat e apustixena pigamus is cadireddas bascias e tutus si setzemus foras de su portali a pigai su friscu. In totu is portalis de su bixinau ci fiant custus arrollius de genti bessia a pigai su friscu. Po nosu piciocheddus fiat una bella cosa poita si pinnigamus a pari, de totu su bixinau, po giogai. In su mentris chi is mannus chacharranta is femineddas giogant a tadatzeddu, a pria e calencuna borta a mamacua, e nosu omineddus si spassiamus stratallendi, cun is cannas, is sturrundeddus impiciaus a cassai su zinzulu chi sboligiat in giru a is luxis, opuru giogamus a lunemonti o cuaddus fortis. Candu femus arroscius o cantzaus andamus nosu puru a intendi is chistionis de is mannus. Tziu Allicu fiat cussu chi contat is contixeddus de forredda chi a nosu si praxiant meda mancai is prus de is bortas fiant contus de “is animas” chi a nosu,perou, si fiant timi. Una di hat contau custu contixeddu.Continua a leggere →

Festa sarda a Biella: successo di pubblico, impegno contro le scorie

Pino e gli Anticorpi a BiellaCon sguardo attento alle giovani generazioni, nella bella cornice dell’antico chiostro di san Sebastiano è andata in scena la serata inaugurale di Sa Die de sa Sardigna, giunta alla XXI edizione.
Ad accogliere il numeroso pubblico, il presidente e gli amministratori del Circolo Culturale Sardo, il vicesindaco di Biella, Diego Presa e la senatrice della Repubblica, Nicoletta Favero. Tra i saluti istituzionali, anche quello della FASI, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, portato da Maurizio Sechi, a nome del Direttivo dell’Organizzazione dei Sardi che vivono sulla Penisola italiana.
In risposta alla preoccupazione del presidente di Su Nuraghe circa la possibilità che la Sardegna diventi deposito di scorie nucleari italiane ed europee che condannerebbe irrimediabilmente l’Isola per i secoli e i millenni futuri, la senatrice Nicoletta Favero si è impegnata a rappresentare nelle sedi istituzionali queste preoccupazioni, invitando a Roma i rappresentanti del Circolo di Biella e della FASI.
Durante la serata, le tante persone accorse con le loro famiglie hanno applaudito ripetutamente i fratelli Stefano e Michele Manca, in arte “Pino e gli Anticorpi”. L’origine sassarese degli artisti ha fatto essere la festa ancora più grande, grazie alla recentissima vittoria della Dinamo Sassari, incoronata campione italiano di basket.
In molti hanno chiesto la firma di autografi e scattato fotografie per immortalare una serata speciale all’insegna della tradizione e della realtà artistica del tempo presente.

Simmaco Cabiddu

Festa sarda a Biella, artisti e vittoria di basket Sassari sul palco

Questa sera, ore 21,00 – Biella – Chiostro san Sebastiano – da Sassari PINO E GLI ANTICORPI “L’erba voglio” tour 2015 – con Stefano Manca e Michele Manca – ingresso libero.

Quattro Mori sulle tribune della tifoseria biellese di basketCon la notizia della Vittoria della Dinamo Sassari, incoronata Campione d’Italia, si apre a Biella la XXI edizione di Sa Die de sa Sardigna. Una buona notizia per salutare la Festa sarda in calendario oggi e domani ai piedi delle Alpi che vede l’approdo in Sardegna del titolo più alto del basket nazionale: Sassari batte Reggio Emilia 75-73. Sette gare per essere i primi, campioni per la prima volta. Sfida giocata fino all’ultimo minuto, la Dinamo sorpassa i padroni di casa al Pala Bigi di Reggio Emilia.
Con lo sguardo rivolto al gioco delle carte ma attento alla televisione, i soci di Su Nuraghe hanno seguito nella sede di via Galileo Galilei i loro beniamini, esultando infine con loro per il meritato titolo.
In passato, durante le trasferte da Sassari a Biella per incontrare i Rosso-blu della squadra locale di Pallacanestro, i Sardo-biellesi avevano colorato le tribune del palasport con decine di bandiere bianco crociate coi Quattro Mori accantonati; già allora, gli Isolani risultavano gloriosi vincitori. Ieri sera, sono divenuti Campioni d’Italia, fino alle ultime propaggini della Bassa Pianura padana.
Tenuti in serbo nelle cucine di Su Nuraghe, hanno fatto la loro comparsa gli immancabili dolci sardi, preparati e offerti da Antonietta per festeggiare con i sapori dell’Isola, una vittoria cercata e conquistata.

Simmaco Cabiddu

Nell’immagine: Quattro Mori sulle tribune della tifoseria biellese di basket (archivio).