Mostra a Su Nuraghe: Gli emigrati italiani e la Grande Guerra

Gli emigrati italiani e la Grande GuerraSabato 23 maggio 2015, alle ore 21, a Biella, nelle sale della Biblioteca del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, verrà inaugurata la mostra storico documentaria Gli emigrati italiani e la Grande Guerra.
Racconta le vicende della “Legione Garibaldina”, una delle ultime fiammate delle camicie rosse risorgimentali a cui parteciparono sei dei sette figli di Ricciotti Garibaldi (Peppino, Ricciotti jr., Sante, Bruno, Costante ed Ezio), nipoti dell’Eroe dei Due Mondi.
Il 31 luglio 1914 – un anno prima dell’entrata in guerra dell’Italia – molti connazionali residenti all’estero raggiunsero Parigi. Successivamente, altri arrivarono appositamente da isole e penisola per convergere su Lione, Nimes e Montelimar ed essere inquadrati nel “4° Reggimento di marcia del I Straniero”, della Legione Straniera.
Oltre 2.000 gli uomini incorporati.
L’iniziativa del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, nata dalla collaborazione con l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (A.N.V.R.G.), è accreditata quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale; è patrocinata dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Prefettura di Biella, Ufficio Territoriale del Governo, dalla Città di Biella, dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Cagliari e dalla F.A.S.I., Federazione Associazioni Sarde in Italia.
La rassegna, suddivisa in tre sezioni, la prima di carattere generale, illustra alcune vicende occorse alla Legione Garibaldina tra il dicembre del 1914 e il gennaio del 1915, con la partecipazione a tre sanguinose battaglie sulle Argonne, al confine franco-tedesco: tra le numerose vittime caddero anche i giovani Bruno e Costante Garibaldi. Nei pannelli vengono riprodotti documenti presenti nelle collezioni dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini e di Annita Garibaldi Jallet, pronipote dell’Eroe.Continua a leggere →

Su Rosariu cantadu, fede e cultura in Limba al Cottolengo di Biella

cortile e chiesa del Cottolengo di BiellaNel mese di maggio, caratterizzato dalla diffusa devozione mariana, in molte chiese, oratori e semplici abitazioni viene recitata la corona: momento di sosta, di incontro, riflessione e condivisione tra i convenuti. Da cinque lustri la Comunità sarda di Biella partecipa con la preghiera in limba mama, lingua materna, coinvolgendo nelle melodia di su Rosariu cantadu tutti i partecipanti. Ogni volta, per facilitare la preghiera corale, vengono distribuiti fogli di navata bilingui sardo-italiano, sebbene siano ben note in italiano le parole che compongono il “Deus ti salvet Maria”, l’Ave Maria e “su Babbu nostru”, il Padre nostro in lingua sarda, conosciute anche in lingua latina.
“Visitare gli ammalati” è opera di misericordia corporale, indicata da Gesù stesso nel Vangelo (Matteo, 25); è esercizio corale di fede e cultura, in armonica oscillazione tra devozione popolare dal sapore antico e apprendimento linguistico – specie per i neofiti, non solo sardi – di termini della lingua sarda. Una sorta di lezione “sui generis” che ogni volta si rinnova con nuovi discepoli, tramandando fede e cultura, veicolate, in questo caso, dalla lingua dei Sardi.
Domenica 17 maggio, alle ore 16, dopo i Vespri, a Biella, nella chiesa del Cottolengo, un gruppo di preghiera di Su Nuraghe intonerà su Rosariu cantadu nelle melodie di Atzara e di Belvì.Continua a leggere →

Tre secoli di storia comune, orgoglio sardo e piemontese

gruppo di gitanti ai Giardini Reali di Torino

Foto della gita a Torino

Una bella giornata di primavera ha accompagnato la gita a Torino organizzata dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe in occasione dell’ostensione della sacra Sindone, visita alla città e alla basilica di Superga, tappa conclusiva prima di rientrare a casa, ai piedi del Mucrone.
A guidare il pullman dell’ATAP, Riccardo Carta, sardo di terza generazione. Una comunità che si ricompone, capace di coinvolgere su diversi temi del vasto programma di attività conterranei emigrati e giovani nati lontano, fuori dall’Isola.
Tra i partecipanti, la direttrice delle suore di San Giuseppe di Oristano e una consorella, due delle tre suore sarde che prestano servizio alla clinica Vialarda di Biella. Animatrici e naturali guide spirituali per una giornata speciale.Continua a leggere →

Viene da chiedersi: ma la Sardegna è Italia?

alcuni partecipanti alla proiezione di Oro rosso

Il terzo appuntamento con “Su Nuraghe film”, la rassegna mensile presentata da giovani sardi di seconda e terza generazione, ha fatto registrare la partecipazione particolarmente attiva al dibattito da parte del pubblico presente in sala. Quasi a pretesto la proiezione di “Oro rosso”, lo zafferano sardo, breve filmato del regista cagliaritano Davide Mocci, una clip di pochi minuti, trasmessa da Rai 3 nel novembre 2014, all’interno di un interessante servizio sugli antichi sapori di Sardegna, nella trasmissione GEO.
Centro della discussione la difficile situazione economica dell’Isola con la chiusura delle poche industrie e di molte attività produttive: insidiati e attaccati i settori agroalimentari e della zootecnia. Ai sempre difficili trasporti delle merci fresche verso i mercati italiani ed europei, si aggiunge la grave sofferenza dell’industria conserviera e il recente grave massiccio tentativo di smantellamento della pastorizia con il latte di pecora sottopagato che ha costretto i pastori sardi a scendere più volte in piazza per difendere il diritto a vivere e a lavorare in Sardegna, scongiurando gli orizzonti di nuova emigrazione, l’esodo che ha costretto metà della popolazione fuori dall’Isola.
Con sei milioni di pecore allevate in Sardegna, l’Isola detiene il 60% del patrimonio ovino italiano.Continua a leggere →

Sabato a Su Nuraghe, immagini dell’avifauna di casa nostra

falco di palude, tra gli artigli la preda, una rana appena catturata, foto di Franco LorenziniSabato 16 maggio ore 21, nelle sale del Circolo Su Nuraghe, Biella, serata con Lucio Bordignon con immagini di uccelli che volano in Sardegna e in Piemonte. Immagini speciali dei pennuti presenti nelle campagne del Biellese. Belle fotografie che colpiscono al cuore.
Chi, vedendo la gigantografia di un bel tramonto, non prova forti emozioni e vorrebbe essere lì, immerso in quella realtà? Chi vedendo l’immagine a piena parete di un bosco non ne prova la frescura? Chi guardandole esposte in mostra, non rimane incantato da un fiore impollinato da un’ape, vedendo in quel piccolo mondo la grandezza del Creato? Chi non ammira una macrofoto che riproduce i particolari del fine pigmento colorato delle ali di una farfalla?
Che dire degli uccelli? Immagini che fermano nell’aria un rapace prima della picchiata sulla preda?
Ebbene, sabato 16 maggio, vedremo una serie strabiliante di fotografie di uccelli nostrani illustrate dall’ornitologo Lucio Bordignon; ancora una volta cercherà di accompagnare ognuno di noi in questo magico mondo alato, dove lo spazio non ha dimensioni e dove la libertà non ha confini.
Con noi ci sarà anche l’Autore di queste meravigliose immagini, Franco Lorenzini, che con Bordignon ha aperto da anni una fattiva collaborazione ed una stretta amicizia. Ci parlerà anche Lui delle sue lunghe ora d’appostamento per estrarre anche solo un’immagine dallo scrigno fatato della Natura, in modo da poterlo condividere con l’uomo comune.Continua a leggere →