Da Biella al Monte Athos: alla ricerca delle radici culturali e spirituali dell’Occidente

cartina del Monte Athos celebrativa del primo Millennio 963-1963

Il viaggio di Battista Saiu e Dino Gentile con meta il Monte Athos inizia giovedì 12 ottobre 2017, un’esplorazione alle radici culturali e spirituali dell’Occidente. Nel Monte Santo dell’ortodossia cristiana vivono comunità monastiche in antichi monasteri, eremiti e anacoreti negli angoli più remoti della terza penisola della Calcidica.
La dimensione estetica è anche via di ascesi. Non sfugge a Battista Saiu che i canti della spiritualità athonita talvolta si accostano ai canti “a cuncordu”, “a tonu sardu”, propri delle solenni liturgie celebrate nelle chiese della Sardegna – Isola e mondo bizantino che si incontrano anche nella presenza – anno 931 – delle trecento guardie imperiali sarde in servizio a Costantinopoli, presso la corte del “basileus” dell’Impero Romano d’Oriente, Costantino VIII Porfirogenito, nel tempo in cui la Sardegna faceva parte della settima provincia bizantina dell’Esarcato d’Africa.
Partiamo come due ricercatori – commenta Battista Saiu – verso una terra ricca di antichi tesori e di uomini straordinari che vivono in pienezza il proprio tempo e che ci offriranno opportunità di scoprire e imparare cose nuove“.

Asita Biasutti

Nell’immagine: cartina del Monte Athos celebrativa del primo Millennio, 963-1963

Su Nuraghe libri presenta “Del dirsi addio”, opera di Marcello Fois

Roberto Perinu

Sabato 14 ottobre 2017, a Biella, alle ore 21:00, nelle sale del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” – Biella, via Galilei 11, Giovanni Carta e Roberto Perinu presentano Del dirsi addio di Marcello Fois. Ingresso libero.

L’iniziativa rientra nel ciclo Su Nuraghe Libri, in cui sono stati presentati autori sardi contemporanei, e non, considerati espressione di una qualità che segnala la Sardegna come terra di eccellenza per la lingua e la letteratura.
A cura di Giovanni Carta la presentazione dell’opera di Fois in generale; di Roberto Perinu quella del testo sopra annunciato. Continua a leggere →

Ottobre, una parola sarda al mese: “L come LAUNEḐḐAS”

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

incipit L, in Giampaolo Mele, Die ac NocteLAUNEḌḌAS. Questo strumento musicale della preistoria sarda, unico del suo genere nella tipologia universale degli strumenti arundìnei (assieme a quelli scozzesi e britannici scolpiti nelle pareti di qualche chiesa celtica, o nell’abbazia di Westminster, o dipinti in rari manoscritti medievali), viene ancora usato in Sardegna, anzi sta conoscendo un momento di grande fortuna. È fatto di canna, composto da tre corpi chiamati mancosa, mancoseḍḍa, tumbu o bàsciu. La canna più lunga e più grossa, su tumbu, funge da bordone e fornisce un’unica nota continua. Il tubo di media grandezza è la canna melodica, fissata a su tumbu e suonata con la mano sinistra (le due canne unite si chiamano croba). La seconda canna melodica (mancosèḍḍa o destrìna) è tenuta libera e suonata con la destra. Qualche raro auleta gestisce la destrìna con la mano sinistra, scambiando in tal modo la posizione delle canne melodiche. Entro le tre canne affiancate la bocca soffia l’aria con un sistema di “respirazione circolare”, che non s’interrompe grazie all’intervento sapiente della glottide e della lingua. Il circuito costante dell’aria è noto anche agli aborigeni australiani e ad altri popoli “primitivi”. Continua a leggere →

Biella, Caserma “A. Salaris”: 6 km di corsa tra 2 penitenziari

Biella, gara podistica 2 penitenziari

Immagini della gara

La prima domenica di ottobre, Biella ha accolto la gara non competitiva “2 penitenziari”, approvata da FIDAL (Federazione Italiana dell’Atletica Leggera) e da UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti), inserita nel calendario del Gran Prix provinciale. L’evento è stato patrocinato dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e dall’Assessorato allo Sport della Città di Biella.
Oltre duecento corridori – ventidue i bambini – si sono presentati al nastro di partenza davanti alla Casa Circondariale di Via dei Tigli per raggiungere lo storico penitenziario del Piazzo, che sorge nella parte alta della città, con ritorno alla base di partenza – attraverso un percorso di 6 km – scortati dai motociclisti aderenti allo “Shot Gun Ursis Biella”. Continua a leggere →

Su Nuraghe Film, cinema d’avanguardia a Biella con Sergio Casu

Sergio Casu con a fianco Giulia e Stefania

Martedì 10 ottobre, ore 21:00 – Su Nuraghe Film – inizia a Biella un nuovo ciclo di incontri dedicato al cinema – prime quattro opere presentate da Sergio Casu – “Punto Cagliari”, via Galileo Galilei, 11 – ingresso libero

Suddivise in due serate, nelle accoglienti sale di Su Nuraghe verranno presentate le prime quattro opere dell’edizione 2017 di “Visioni italiane/Visioni sarde”, “Le nostre storie ci guardano”.
Da Biella un nuovo contributo alla diffusione del patrimonio culturale italiano ed isolano attraverso il cinema d’avanguardia prodotto da giovani registi emergenti.
In scena Sardi di seconda e terza generazione chiamati a presentare pellicole che affrontano temi ancora caldi e sentiti per noi emigrati. Raccontano di speranze e disincanti con immagini, suoni e parole che parlano di distacco e nostalgia, con sguardo lucido e attento al fenomeno di nuove migrazioni.
Primo appuntamento martedì 10 ottobre, alle ore 21:00 nelle sale del “Punto Cagliari”, in via Galileo Galilei, 11, a Biella. In cattedra salirà Sergio Casu, nato a Biella, dove vive e lavora, figlio di Baingio Casu, di Osilo (Sassari) e Daniela Sanvido di Cesiomaggiore, in provincia di Belluno. Gestore dell'”Enoteca Bar da Sergio” nella centralissima via Gramsci, 12, recentemente ristrutturato ed ampliato. Qui è possibile trovare prodotti dell’enogastronomia isolana e piemontese. Continua a leggere →