Sardi di Biella in lutto per la morte di Claudio Cossu di 44 anni

Claudio CossuIeri sera, dopo aver finito il turno di lavoro nel suo bar pasticceria, nella centralissima via Italia, un improvviso malore ha spento la vita di Claudio Cossu, a soli 44 anni.
Figlio di Mario, di Narcao, e di Eliana Salis, di Cagliari, arrivati a Biella all’inizio degli anni Sessanta, all’epoca della grande migrazione, Claudio era nato a Biella lo stesso anno in cui il padre avviava il “Bar Pasticceria Sardegna”, dopo aver lavorato e imparato il mestiere nella storica pasticceria Ferrua.
Da sempre punto di riferimento non solo della comunità sarda, anche recentemente, il locale di Claudio è stato eletto come tappa dell’attività di Su Nuraghe accogliendo i “Banduleris, salute in cammino nella Sardegna del presente”.
Nulla faceva presagire questa tragedia che lascia nello sconforto i genitori, il fratello Diego, i tanti parenti che vivono a Biella e i numerosi amici e conoscenti.
Il Santo Rosario verrà recitato questa sera, alle ore 19:00, nella chiesa della Santissima Trinità. Nella stessa chiesa i funerali, domani alle ore 15:30, prima di procedere per il tempio crematorio di Valenza.

Battista Saiu

Ottobre, una parola sarda al mese: R come Ragas

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

incipit R, in Giampaolo Mele, Die ac NocteRAGAS centr. ‘gonnellino di orbace nero’ appartenente al costume maschile dell’intera Sardegna. Da tutti gli studiosi è chiamato gonnellino. Wagner propone l’origine dall’it. braca, braga, che è dal lat. brăca, di origine gallica secondo Diodoro siculo ed Esichio, designante i ‘pantaloni’, un indumento che fu delle popolazioni celtiche ma ignoto ai Romani, i quali lo adottarono soltanto sul finire dell’Impero. Nessuno ha notato la contraddizione tutta sarda di chiamare gonnellino quelli che, stante l’etimologia corrente, dovrebbero essere pantaloni. In realtà le ragas note non sono né gonnellino né pantaloni poiché, pur avendo sagoma di gonnellino, hanno le falde saldate da una vistosa traversa inguinale.Continua a leggere →

Nuraghe Chervu di Biella, modello da esportare in altre realtà

Biella, delegazione sarda e argentina a Nuraghe Chervu, accanto al monumento dedicato ai Caduti sardi e ai Caduti biellesi

L’area monumentale di Nuraghe Chervu è stata la prima tappa visitata dalla delegazione giunta a Biella dalla Sardegna e dal Municipio de la Ciudad de La Plata (Argentina), nella persona di Nuria Carbonell Guimerá, Directora de Colectividades y Tradicionalismo, e della presidente del Circolo Sardo “Antonio Segni” di La Plata, per la firma del “Gemellaggio tra Nuraghes”: un progetto a regia regionale su indirizzo assessoriale di Alessandra Zedda, Assessore del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, rappresentata a Biella da Ignazio Boi e Roberto Vacca, accolta dal sindaco Claudio Corradino e da Chiara Caucino, Assessore della Regione Piemonte.Continua a leggere →

Generosità concreta di Sardi, Pugliesi e Vecchie Glorie Biellesi

Nanni Tarello, Luigi Pace e Battista Saiu con Alberto Falla

Nanni Tarello, Luigi Pace e Battista Saiu si sono dati appuntamento presso il Seminario vescovile di Biella per incontrare Alberto Falla, responsabile amministrativo dell’Associazione “La Rete”, ente che a Biella gestisce la mensa di condivisione “Il Pane Quotidiano”, operante in via Novara.
A nome dell’Associazione Culturale “Amici della Puglia”, del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” e di “Vecchie Glorie Biellesi”, i tre rappresentanti hanno consegnato il ricavato della V edizione del “Trofeo dell’Amicizia”, triangolare di calcio, disputata all’inizio dell’estate. I giovani atleti scesi in campo con i colori dei rispettivi sodalizi sono stati invitati a trascorrere una giornata di sport rivolgendo lo sguardo verso l’altro, il prossimo più vicino, avendo nel cuore le parole di papa Francesco che nel sesto anniversario della sua visita a Lampedusa, ha affermato: “Nessuno per Dio è “straniero” o “escluso”.Continua a leggere →