Anna Taberlet Puddu e 18 artisti biellesi in mostra al Cantinone

Anna Taberlet Puddu

Si avvicina la data di domenica 10 novembre, quando nello spazio espositivo “Il Cantinone” della Provincia di Biella verrà inaugurata la mostra dal titolo “Note colorate” con opere di diciotto artisti biellesi che hanno raccolto l’invito del musicista Daniele Albarello, curatore della rassegna.

Tra loro, Anna Taberlet Puddu, docente cagliaritana, giunta a Biella nel 1980 per insegnare prima al Liceo Artistico “Ada Negri” e, poi, all’Istituto Comprensivo “San Francesco”. «Dopo la specializzazione per il sostegno ai ragazzi portatori di handicap» – afferma Anna – «sono entrata di ruolo nella Scuola Statale “San Francesco d’Assisi” di Biella. Nel 1994, sapendo che si poteva accedere a fondi destinati ai ragazzi diversamente abili, ho proposto ai colleghi di poter realizzare un laboratorio di ceramica all’interno dell’Istituto, specializzandomi a mie spese in Toscana per approcciare alle prime manipolazioni dell’argilla. Il laboratorio presso l’Istituto» – spiega la docente cagliaritana – «ha incontrato molti consensi estendendo i corsi anche ai ragazzi normodotati, particolarmente utile a quelli con problemi di manualità e di espressione.Continua a leggere →

IV Novembre a Biella, Bandiere a Nuraghe Chervu

Biella, IV Novembre 2019, Tricolore a Nuraghe Chervu

Ieri, IV Novembre 2019, il Tricolore è stato innalzato sul pennone centrale dell’area monumentale di Nuraghe Chervu. Segno visibile di partecipazione della Comunità sarda di Biella alla “Festa dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze armate”.

Istituito nel 1919 per commemorare la Vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale, l’evento bellico è considerato il completamento del processo di unificazione risorgimentale. Una corrente storiografica individua l’ingresso dell’Italia nel I Conflitto Mondiale come tappa conclusiva del percorso risorgimentale che ha condotto all’Unità politica della Penisola. A tale proposito gli storici che si orientano lungo tale ottica sono soliti parlare di IV Guerra di Indipendenza Italiana. Tale lettura focalizza la sua attenzione sulla circostanza che la partecipazione alla Grande Guerra da parte degli Italiani fu la prima condivisa e sostanziale esperienza collettiva dell’Italia unita.Continua a leggere →

Novembre, una parola sarda al mese: S come SARDIGNA

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

incipit S, in Giampaolo Mele, Die ac Nocte

SARDIGNA. Siamo cortesemente invitati a deporre i dubbi sul vero nome dell’antichissima Sardegna. L’isola si chiamava SARDIGNA, esattamente come oggi. Se gli Italiani mutano la fonetica in Sardegna, sarebbe da rispondergli: “affare vostro!”. Purtroppo sappiamo che la toponomastica e la coronomastica attuali non si possono cambiare a piacere in quanto sancite in legge. Tant’è vero che nell’isola tutti i municipi hanno deciso di usare anche il nome sardo del proprio villaggio (le nuove leggi lo consentono), salvo però l’affiancamento del granitico nome italiano: quindi Puttu MajorePozzomaggiore. Fastidioso, vero?
Gli Italiani però non avevano deciso a capriccio il nome dell’Isola, avendolo scimmiottato dagli Spagnoli, che nei secoli passati ebbero mire, pretese e forze imperiali, ed infatti possedevano mezza Italia. A questi la nostra isola suonava come Cerdeña (bontà loro…) e lo Stato italiano fu sin troppo magnanimo a restituirci la –a– di Sardigna. Però ci manca ancora quella –i– intermedia, ed è insostituibile in quanto base portante di una legge fonetica mediterranea che ora spiegherò.Continua a leggere →

Castagnata di Su Nuraghe a La Malpenga per grandi e piccini

castagnata a La Malpenga

Domenica 10 novembre, a Vigliano Biellese, con inizio alle ore 15:00, castagnata di Su Nuraghe presso Villa La Malpenga – ingresso libero

Durante il pomeriggio di festa, organizzato tra i bei colori autunnali della collina biellese con al centro i bambini delle scuole di Ronco, Vigliano Biellese e Zumaglia, oltre alle immancabili caldarroste, sarà possibile gustare delizioso succo di mele di antiche varietà biellesi spremute e pigiate mentre sgorga direttamente dal torchio. La festa di sapori si annuncia ancora più ricca, grazie al torrone sardo prodotto in diretta, servito caldo, fatto con miele isolano, nocciole Piemonte e uova di galline allevate nelle terre della Malpenga.Continua a leggere →