
Biella, Piazza Santa Marta vista dal banco gelati del Bar Mighela.
Venerdì 10 maggio 2013, alle ore 16, a Biella, nelle sale del Chiostro di San Sebastiano, il prof. Battista Saiu parlerà di “cento anni di Sardi a Biella“. L’incontro, arricchito dalla proiezione di immagini rare e poco note della città, è inserito nell’attività didattica dell’Università Popolare di Biella. L’ingresso è libero.
Salvatore e Sebastiano Mighela, seguiti dai nipoti Severino e Giuseppe – afferma Battista Saiu – sono i pionieri che, all’alba del XX Secolo, decidono in tempi diversi di abbandonare le scogliere e i suggestivi monti dell’Ogliastra per giungere in Continente dove mettere dimora stabile ai piedi del Mucrone. Partono con la Sardegna nel cuore, portando a Biella i migliori vini dell’Isola, associandoli – nella loro attività di mescita – a quelli del Monferrato.
La loro attività darà lustro a Biella e caratterizzerà la storia di un’epoca – dal 1901 al 1968, anno di definitiva chiusura dell’esercizio -, portando Biella nel cuore dell’Europa e del mondo, partecipando ad Esposizioni internazionali a Milano (1906) e a Londra (1908).
Nel Bar dei Sardi, il più grande della Città – nella centralissima via Italia, l’allora via Umberto I, articolato su quattro piani, con sale da biliardo e salette riservate – si fissavano appuntamenti d’affari, si tenevano incontri importanti in campo politico, sportivo, sociale, culturale.
I Sardi del presente, quelli partiti successivamente – conclude Saiu – hanno trovato dai Mighela un porto sicuro dove approdare, incontrare e conoscere altri conterranei nei giorni difficili dell’arrivo in terra istranza, straniera, fino al momento della chiusura, nel 1968. Continua a leggere…
Immagini della XXII gara nella sezione Fotografias

Atleti alla partenza.
Il Primo Maggio – Da 22 anni si rinnova il contributo concreto dei Sardi di Biella per far conoscere la terra di origine e tutelate quella di adozione. In particolare, le Alpi biellesi; segnatamente, la vasta area protetta attrezzata della Regione Piemonte che si estende su una superficie di circa 44 ettari, compresa nei Comuni di Ronco Biellese e di Zumaglia, dominata, nella parte più alta, dal castello detto “Bric“, manufatto ricostruito nei primi decenni del XX secolo inglobando i resti di un’antica rocca edificata nei primi anni del XIV secolo.
L’atteso “Giro del Bric“, denominato “Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia“, passa nei territori dei due comuni montani e si snoda attraversando una vegetazione eterogenea, con specie forestali autoctone frammiste ad essenze ornamentali che hanno trasformato il preesistente bosco in un parco particolarmente suggestivo.
L’evento sportivo, inserito nel calendario delle attività sportive approvate dal Comitato Provinciale FIDAL di Biella e Vercelli, è organizzato dalla sezione sportiva del Circolo Su Nuraghe, animata da Mariu Secci, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Gaglianico 1974, patrocinato dal Comune di Ronco Biellese e dalla Comunità Bassa Valle Cervo. Durante il percorso, gli atleti sono stati assistiti dal medico di gara dott. Mario Galzerano di Biella, protetti agli incroci di strade e sentieri dagli uomini dell’A.I.B., Anti Incendio Boschivo di Biella e dai volontari di Su Nuraghe. Continua a leggere…
Biella, 25 e 28 aprile – 1° maggio 2013. Alle porte della “Città della lana”, il Tricolore italiano, affiancato dalle bandiere di Piemonte e Sardegna, dell’Unione europea e della Città di Biella, è stato issato sui pennoni di Nuraghe Chervu nel giorno anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, per la Festa del Popolo sardo “Sa Die de sa Sardigna” e per quella dei Lavoratori.
La primavera, salutata dal rifiorire della natura, ha nel calendario religioso, la Pasqua di resurrezione, la festa più grande della cristianità; parimenti, il calendario civile celebra importanti feste nazionali.
A Biella, la Comunità sarda ricorda queste date anniversario con diverse iniziative, visivamente rappresentate dalle bandiere issate sui pennoni dell’area monumentale di Nuraghe Chervu, simbolo di unione, in onore dei Caduti sardi e dei Caduti biellesi.
La scelta di erigere un manufatto a forma di nuraghe ai piedi delle Alpi vuole ricordare, rappresentando attraverso la simbologia delle pietre organizzate, unite a formare il monumento, i milioni di giovani volontari e mobilitati nelle guerre risorgimentali, coronate vittoriosamente col contributo di valore e di sangue della IV Guerra del Risorgimento, la Prima Mondiale.
Sulla pietra dedicatoria di Nuraghe Chervu sono indicate le date di alcuni snodi del percorso unitario italiano cui il Regno di Sardegna ha fornito nome e fondamento giuridico:
- 5 aprile 1297, papa Bonifacio VIII istituisce il Regno di Sardegna da cui origina, il 17 marzo 1861, il Regno d’Italia; Continua a leggere…
Album di immagini nella sezione fotografias

Il sindaco Dino Gentile e il presidente di Su Nuraghe Battista Saiu, ritratti con le Voci di Su Nuraghe.
Sabato 27 aprile, al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella si è svolto il saggio finale del corso teatrale “Libertade, Libertad, Libertà”, con al centro bambini sardi di seconda, terza generazione e loro coetanei biellesi.
Scopo dell’iniziativa è stato la messa in scena di uno spettacolo attinente a fatti e valori legati alla ricorrenza de “Sa Die de sa Sardigna“, la Festa del Popolo sardo.
Un vero e proprio evento con il sindaco di Biella, Dino Gentile presente in prima fila che, dopo gli applausi finali, ha consegnato ai protagonisti gli attestati di partecipazione. Mirko Cherchi, animatore e docente del Laboratorio teatrale ha donato al direttore della Biblioteca di Su Nuraghe una pregevole copia delle opere di Shakespeare per essere messa a disposizione dei soci.
La serata, seguita da famiglie al completo, con nonni, genitori e nipotini, ha fornito ulteriori elementi di partecipazione attraverso fogli di sala con testi bilingui in sardo e in italiano.
È, forse, la prima volta che bambini di diverse età ed origine hanno sentito e usato vocaboli della lingua sarda, imparando, assieme agli adulti, un pezzo importante di storia della Sardegna, vivendo scenicamente con il pubblico i fatti narrati.
Ben consci che il veicolo linguistico è fondamentale per tramandare l’identità di un popolo, la spettacolazione, in cui è stato coinvolto attivamente il pubblico, ha utilizzato diversi elementi linguistici tra cui l’inserimento del coro “Voci di Su Nuraghe” ad intervallare le singole scene con alcune strofe di “Su Patriotu sardu conta a sos feudatarios“, meglio noto come “Procurade de moderare“. Continua a leggere…

Consegna degli attestati di frequenza agli interpreti di Libertade, Libertad, Libertà.
A Su Nuraghe di Biella, per dieci incontri, con cadenza settimanale, bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 16 anni hanno vissuto quella operazione di imprinting dell’apprendimento delle tradizioni e della cultura dell’Isola, secondo modelli educativi positivamente sperimentati ed adottati nei paesi anglosassoni.
Negli Stati Uniti, il cosiddetto “gioco del teatro” viene normalmente utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado per mettere in scena episodi legati alla guerra d’Indipendenza: il risultato, nel corso delle generazioni, è un forte radicamento del senso patriottico, che unisce il popolo americano al di là dalle peculiarità dei singoli stati.
In Inghilterra, fin dalle scuole primarie, si affrontano le “fiabe” di Shakespeare e il risultato è che, nella sola città di Londra, in ogni giorno dell’anno, vi sono più di cento spettacoli in cartellone.
Il mantenimento delle tradizioni, la loro conoscenza e diffusione è uno degli scopi principali della nostra comunità insieme a far partecipare le nuove generazioni alla rappresentazione di fatti della storia dell’isola. In questo caso, il lavoro di rappresentazione manterrà e accrescerà nel tempo anche quel senso d’appartenenza e di idea di libertà, che l’istituzione de “Sa Die de sa Sardigna” vuole promuovere.
Nello spettacolo, svoltosi nella sala della biblioteca di Su Nuraghe, in ricordo dei fatti del 28 aprile 1794, sono stati utilizzati costumi ed elementi sardi, così come parole ed espressioni in “Limba“, in lingua, presenti nella sceneggiatura liberamente tratta da testi di Pietro Maurandi, ponte ideologico e culturale tra uno dei maggiori intellettuali dell’isola e i bambini del circolo Su Nuraghe, attivo in quel Piemonte protagonista di quei fatti di fine Settecento. Continua a leggere…

Graglia, Festa di Santa Croce, sindaco, amici e confratelli attorno alla mensa con la nuova tovaglia d'altare realizzata a filet a Su Nuraghe.
Biellesos Sardos umpare, “biellesi e sardi insieme”: così inizia una strofa dei Gosos, le Lodi di N.S. d’Oropa e così continua la collaborazione tra Confraternita di Graglia e Circolo Su Nuraghe, iniziata alcuni anni fa.
Alcuni membri della Confraternita, che fanno parte delle Voci di Su Nuraghe, hanno partecipato al bellissimo spettacolo teatrale “Libertade, Libertad, Libertà“, andato in scena sabato 27 aprile dove, oltre ad ammirare la bravura e la simpatia degli attori, piccoli e grandi, hanno avuto modo di conoscere una parte della storia della Sardegna, fino ad ora completamente ignorata.
Su Nuraghe ha, invece, partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’antico organo restaurato nella Chiesa della Confraternita, avendo modo di conoscere una parte della storia biellese.
Domenica 28, poi, sempre nella stessa chiesa, è stata “inaugurata” la tovaglia d’altare lavorata a filet eseguita da una consorella biellese durante il corso di filet del Circolo Su Nuraghe.
Nei prossimi giorni si andrà a Roma insieme, al raduno delle Confraternite.
Nel momento storico che stiamo attraversando, in cui spesso si sta rintanati nel proprio guscio e si guarda con sospetto tutto ciò che è “altro”, mi sembra particolarmente importante sottolineare questi momenti di interazione e di collaborazione, che terminano spesso anche con la condivisione di qualche specialità culinaria tipica delle due regioni, preparata e offerta dai partecipanti. La conoscenza accresce la stima reciproca ed è bello vedere che, in entrambi i gruppi, le persone si impegnano a realizzare qualcosa con gli altri e per gli altri.
Insieme non ci si ammala di solitudine! Continua a leggere…

L'organaro svizzero Thomas Walti e il biellese Alessandro Rigola, artefici del restauro dell'antico organo di Graglia, ritratto alle loro spalle durante il concerto di collaudo.
Due pullmann partiranno venerdì 3 maggio per raggiungere Roma, con tappa intermedia a Lucca, per partecipare al raduno mondiale delle Confraternite e della Pietà Popolare indetto in Vaticano nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno della Fede. L’incontro si terrà il 5 maggio in piazza San Pietro con Santa Messa celebrata dal Papa, seguita dalla recita dell’Angelus.
Il viaggio, organizzato dall’antica Confraternita di Graglia, attiva dal 1374, vede la partecipazione, a fianco di tanti Gragliesi, di una nutrita rappresentanza di Su Nuraghe di Biella per essere presenti in Vaticano con lo stendardo processionale di Sant’Eusebio da Cagliari e Santa Maria di Oropa.
Per l’occasione, i Sardi di Biella indosseranno a Roma la cappa rossa bordata di azzurro dell’istituenda confraternita che avrà sede nell’oratorio di Pettinengo, edificio sacro del XVIII secolo recentemente ristrutturato. Con il rifacimento del tetto e del campanile, l’antico oratorio di Gurgo di Pettinengo, grazie all’appoggio dei frazionisti e della popolazione locale, è stato salvato dai Sardi e ridonato ai Biellesi.
In mirabili sinergie, associazioni diverse, ultracentenarie o di recente istituzione, operano su più fronti per il bene comune sul territorio della Provincia di Biella, dal capoluogo, a Graglia e Pettinengo; dalle Valli di Mosso a quella dell’Elvo, all’insegna della salvaguardia di valori identitari, nel solco della tradizione.
Così è stato giovedì 25 aprile, a Graglia, con l’inaugurazione dell’antico organo, di pregevole fattura, costruito nel 1763 dall’organaro sacerdote Giuseppe Ragozzi. Dopo una suggestiva cerimonia e benedizione impartita dal parroco di Graglia, il M° Giuseppe Radini ha eseguito il concerto di collaudo con brani di Girolamo Frescobaldi, Giovanni Gabrieli, Alessandro Poglietti, Domenico Scarlatti, Domenico, Zipoli, Giovanni Battista Martini, Leonardo Leo, Niccolò Jommelli e Giuseppe Sarti. Continua a leggere…

Ristoro alla Cascina Alè del Giro del Brich 2012.
Su Nuraghe propone e organizza il XXII Giro del Brich, gara podistica di montagna denominata Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia – pacco gara all’iscrizione e premi a sorteggio per i presenti – rinfresco finale con prodotti tipici sardi – ritrovo ore 8 – partenza ore 9.30 – partecipazione libera a tutti.
Mercoledì 1° Maggio – Ronco Biellese/Zumaglia – Alle ore 9.30, partenza del Giro del Brich, Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia, approvato dal Comitato Provinciale di Biella e Vercelli dalla FIDAL. Percorrendo antichi sentieri si svolgerà la 22° edizione della corsa non competitiva di km 5; verranno attraversati i territori dei Comuni di Ronco Biellese e di Zumaglia.
La Sezione sportiva del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella organizza l’attesa manifestazione, divenuto appuntamento fisso del calendario sportivo locale. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Sportiva Gaglianico 1974, è patrocinato dal Comune di Ronco Biellese e dalla Comunità Bassa Valle Cervo. Durante la manifestazione sarà garantita la presenza del medico di gara.
Ritrovo alle ore 8.00 a Ronco Biellese, presso il bar “Borgo Nuovo” per la registrazione e le iscrizioni dei partecipanti. Arrivo, premiazione e rinfresco alla Cascina Alè, nel cuore del “Bric”, il parco del Castello di Zumaglia.
Molto atteso il graditissimo immancabile “cumbidu“, il rinfresco finale con prodotti tipici della Sardegna; invito a conoscere, amare le cose belle e buone, dalle Alpi alla grande Isola. Continua a leggere…
Martedì 30 Aprile 2013, ore 21, a Biella – sale di Su Nuraghe – “addopiu“, appuntamento mensile, laboratorio linguistico in “Limba“, la lingua materna – l’artista Maria Lai, scomparsa il 16 Aprile 2013 a Cardedu, ricordata a Biella attraverso “paginas iscarescias“, pagine dimenticate di Biagio Piciau – ingresso libero

Maria Lai (1919-2013) - Fino al 27 aprile 2013, Tracce di un Dio distratto - Maria Lai in mostra a Milano, Nuova Galleria Morone - via Nerino, 3 - Info: 02 72001994.
Pensendi pensendi t’acatas ca medas cosas de sa fida tua dd’as asi scarescias e ti ‘enint in conca mancai candu ses pensendi a atras cosas. A mei est sutzediu puru custa borta. Apu arregordau atrus momentus chi no emu nau, contendi is traballus de una vida. S’intzimia esti stetia candu apu ligiu in s’ Unioni Sarda ca fiat morta Maria Lai, duas pagina interas dedicadas a cussa grandu maista pintora e picadora nomenada in Sardinnia e in totu Italia po is traballus suus. De siguru calencunu d’adessiri intendia arremonai. In giovunesa seu istetiu tzaracu e discenti suu.
Babai, guardia munitzipali, fiat servitziu in su mercau de Casteddu e iat fatu cunfiantza cun d’una picioca chi andat a fai ispesa. Chistionendi chistionendi candu at iscipiu ca fiat una pintora dd’iat contada ca deu puru pastissamu cun is pinzellus, e issa dd’iat fatu s’avantzada de mi pigai po tzeracu. Sa cosa m’est praxia meda e apu incumentzau a andai donnia di a sa butega sua chi fiat casi affaci de su Cramu. Fiat nàscia a Ulassai in su 1919, 9 annus prima de mei. Pesada in domu de is tzius, dopu is iscola mannas fatas in Casteddu, est andàda a Roma e s’est diplomada in su Liceu Artisticu e mancai tenghessit bonus maistus su speddiu de sa terra sua dd’at fata torrai a Casteddu in su 1946. Mi contada sempri de su viaggiu arriscosu chi iat fatu de Napoli a Casteddu cun d’unu barconi.
Su traballu mi praxiat meda: sa faina printzipali fiat de tenni sempri umbida sa terr’e tuvula, chi issa traballada cun is manus e cun atras ainixeddas, carraxendiddas cun tzapulus beni schustus de manera chi abarressint sempri friscus. Perou di arti si bivit pagu e intzandus, po guadangiai femus istatueddas de santus. Su traballu miu fiat de aprontai s’impastu spissu de inghischu chi serbiat siat po fai is fromas, siat is istatueddas e totu, chi femus a iscarada. Carreras de Santu Franciscu, Fra Nassiu, Sant’Efis e atrus santus e candu fiant ischutus si depiant pintai: intzandus, deu puru toccamu de pinzellu e coloris. Continua a leggere…

Carlo Peruselli e Gian Andrea Rivadossi.
Giovedì 18 aprile, al Circolo Su Nuraghe di Biella, si è svolto un Caffè letterario organizzato in collaborazione con VocidiDONNE, un’associazione di donne di età e provenienza diverse che organizzano iniziative culturali e di impegno civile, volte ad aumentare l’autodeterminazione delle donne, le loro conoscenze, il loro impegno e interesse a diventare parte attiva della società. Il Caffè letterario è un iniziativa che VocidiDONNE organizza tutti gli ultimi giovedì del mese in luoghi itineranti.
Un pubblico numerosissimo, principalmente femminile, ha partecipato all’incontro-confronto sul libro “Accabadora” di Michela Murgia, introdotto e coordinato da Marina Deandrea, seguito dalla lettura di brani da parte di Paola Mazzuccato e Rita Atzei, dagli interventi di Battista Saiu, antropologo, presidente di Su Nuraghe, di Carlo Peruselli, Direttore della Struttura di Cure Palliative dell’ASL BI e di Gian Andrea Rivadossi, dirigente medico della Struttura Complessa Neurologia dell’ASL BI.
In apertura di serata, i partecipanti sono stati accolti da profumi e gusti di Sardegna con piatti tradizionali a tema, appositamente realizzati da Paola Saiu e Aldo Desogus, tra cui, oltre agli immancabili “mallureddos“, “papassinos” e “panadas“, “s’aranzada“, il dolce di mandorle tostate e buccia d’arancia carammellata, più volte citato nel romanzo “Accabadora”.
Accabáre in sardo logudorese è un termine che significa ‘finire, terminare‘ (es. un lavoro); anche nel senso di ‘far morire un malato terminale o un ferito gravissimo‘ nel senso di ‘completare l’esito‘ della malattia o delle tribolazioni; nel logudorese figurato – informa l’etimologo Salvatore Dedola – significa ‘completare‘, per esempio, la distruzione economica di un miserabile; nel sardo campidanese, è diffusa l’espressione: accabbàdda, ‘finiscila!, smettila!’, accabbu ‘fine, termine‘. Continua a leggere…