Morta ad Atzara decana di Su Nuraghe: “Deus l’apat in gloria!”

zia Angelina Serra Corongiu nel giorno del suo 100° compleanno

Altro lutto nella Comunità dei Sardi di Biella per la morte di Angelina Serra Corongiu. A maggio avrebbe compiuto 101 anni la “zia” di Atzara, decana del Circolo Su Nuraghe, mancata serenamente nel sonno.
I funerali oggi pomeriggio, 27 marzo, nel paese natale, in una Sardegna sempre più blindata.
Da Pollone sono partiti il figlio Domenico con la moglie Pina; da Milano la figlia Rosaria, sperando di arrivare in tempo per accompagnare la mamma nell’ultimo suo viaggio, assieme agli altri figli Antonio, Giuseppe, Giovanni, Assunta e Vitalia, che vivono in Sardegna.Continua a leggere →

Su Nuraghe piange Fabio Donato Saccu, geometra, di 46 anni

Fabio Donato SaccuDopo un breve periodo, segnato da un male che non perdona, è mancato all’affetto dei suoi cari Fabio Donato Saccu di 46 anni.
Lo annunciano la mamma Salvatorica, il papà Carlo e gli affezionati amici. “Fabio è volato in cielo adesso, alle ore 9”.
Questo il messaggio di ieri sera inviato agli amici del Circolo sardo dalla mamma che l’ha assistito fino all’ultimo all’Ospedale degli Infermi di Biella, dove era ricoverato.
Con l’amore per la Sardegna nel cuore, alimentato dai nonni materni rientrati ad Alghero dopo una vita di lavoro trascorsa a Biella, a 39 anni, Fabio aveva fatto l’ufficiale entrata in società nella grande famiglia di Su Nuraghe durante una serata a lui dedicata da protagonista, accompagnato dalle donne del Circolo a fargli da madrine, che per lui hanno preparato il tradizionale su cumbidu, il rinfresco con specialità isolane.Continua a leggere →

Sardegna in poesia diventa preghiera, canto e danza “a sa seria”

Suni, nuraghe Nuraddeo

Supplica, preghiera e poesia si fondono nei versi che Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) ha composto per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”.
La scelta della modalità compositiva della poesia è quella detta “a sa seria”, “seria e grave”. Parla del tempo presente carico di sofferenza per “sa niedda pesta / la peste nera” nella quale tutti noi siamo immersi da oltre un anno.Continua a leggere →

Genova offre alla Città di Biella una lastra di ardesia per ricordare i suoi Caduti nella Grande Guerra

Massimo Nicolò, Assessore ai Servizi Civici della Città di Genova

Una lastra di ardesia, la pietra tipica di Genova e della Liguria, con inciso il nome del capoluogo della Regione e il numero dei suoi Caduti durante la Prima guerra mondiale – 4594 -, è stata donata alla Città di Biella, in risposta all’invito del Sindaco Claudio Corradino e del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe. Il manufatto è destinato alla pavimentazione monumentale in corso d’opera presso il Nuraghe Chervu, che si erge alle porte della città, in corso Lago Maggiore, 2.
Si tratta di un ampio lastricato ad opus incertus costituito da pietre di riuso giunte da ogni parte d’Italia, ognuna delle quali porta inciso il nome del Comune di provenienza e il numero dei Caduti durante il conflitto.Continua a leggere →

Biella Città Creativa sostiene il Comitato “La #Sardegna verso l’UNESCO”

Macomer, nuraghe Santa Barbara

Ancora pochi giorni e poi il verdetto UNESCO: i Nuraghi patrimonio dell’umanità?

Dalle pagine social di “Biella Città Creativa” arriva il sostegno al Comitato “La #Sardegna verso l’UNESCO”. Messaggio condiviso e rilanciato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella “affinché l’Isola con il suo patrimonio paesaggistico, archeologico, storico, artistico e culturale diventi patrimonio dell’umanità“. Da Biella, che nel corso del 2019 ha ottenuto il riconoscimento di “Città Creativa UNESCO”, nuovo importante appoggio da oltre i confini isolani. Alla Civiltà nuragica è dedicato Su Calendariu 2021 edito dal Circolo Culturale Su Nuraghe di Biella in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Nurnet – La Rete Dei Nuraghi.
Il 31 Marzo l’Unesco renderà noto se i Nuraghi, di cui l’intero territorio sardo risulta disseminato – sono 8.239 le costruzioni censite, oltre 3500 le “Domus de Janas”, tombe ipogeiche risalenti all’Età Neolitica, numerosi i pozzi sacri e i menhir – costituiscono la testimonianza di una tradizione culturale unica ed eccezionale, un patrimonio da tutelare, valorizzare e rendere fruibile.Continua a leggere →