
Bagliori di identità filtrano dai versi che Nicola Loi di Ortueri ha inviato al Circolo Culturale Sardo di Biella. “Contos mai iscritos/ Racconti mai scritti” contengono messaggi destinati ai “… professores dae Roma pagados/ … professori da Roma pagati”, estensori di un’unica narrazione alla quale è stata sacrificata la ricchezza storica dell’Isola. “Totu cherent passare in sa fiama”, tutto vogliono bruciare, “passare alla fiamma” è il lamento del Poeta, con riferimento ai ritrovamenti statuari europei più antichi venuti alla luce nella Penisola del Sinis nel 1972, inscatolati e “dimenticati”. “E s’arte agatada in monte Prama, Si fit linna l’aiant postu fogu./E l’arte trovata in Monte Prama”, “se fosse stata legna l’avrebbero messa a fuoco”.
Storia antica e non solo sarda: per negarla non viene indagata, nascosta. E “Nois umiliados e ofesos,/ Noi umiliati e offesi”, lamenta Loi, dando comunque fiato al mai sopito anelito identitario, perché, “Chie at in coro vera sardidade, Cheret tota s’istoria torra iscrita/Chi ha in cuore vera sardità, vuole tutta la storia riscritta”.




Giovedì 23 febbraio, alle ore 18:00, presentazione del libro “Mezzo giro di velluto”, di Mirco Cogotti. Sede dell’incontro, “Alchimista Gaming Café”, in Via Tripoli 11/C, a Biella, locale notturno di tendenza. Il piccolo santuario dedicato all’antica arte del relax, punto di incontro di giovani e giovanissimi, eccezionalmente apre le porte fuori orario; un luogo semplice e accogliente, ben adatto per l’esordio letterario di un giovane sardo emigrato a Parigi, che ha scelto Biella per far conoscere la sua opera prima.