Lingua sarda del presente nella poesia “Boghes de rebellia/voci di ribellione”, di Nicola Loi

repubblica del 23 agosto 2020

Grido di dolore e indignazione giunge dalla Sardegna a seguito dei recenti fatti di cronaca e della campagna mediatica contro la nostra Isola. Sofferenza che traspare nei versi di Nicola Loi di Ortueri. “Boghes de rebellia/voci di ribellione”, è poesia scritta di getto, “a bolu”, appositamente composta per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e scrivere in lingua materna contemporanea.Continua a leggere →

Poesia di Tommaso Corongiu di Atzara per Su Nuraghe di Biella

Nuraghe Is paras, Isili

Martedì 25 agosto 2020, alle 21:00, appuntamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina) – Laboratorio Linguistico – incontro in lingua sarda materna, presente Alessandra Zedda, assessore al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna.

L’ombra è la parte di noi che da subito impariamo a riconoscere. Nella cultura popolare, l’ombra può rappresentare l’anima della persona. Senza di essa saremmo incompleti. In questo sostrato di saperi e di conoscenza si inserisce la poesia di Tommaso Corongiu, di Atzara. Appositamente composta per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, viene inserita tra i testi del prossimo incontro transoceanico tra “Su Nuraghe” di Biella e il Circolo sardo “Antonio Segni”, di La Plata per imparare a leggere e scrivere in lingua materna.Continua a leggere →

Brani poetici in sardo, piemontese e castigliano, dedicati all’emigrante

Martedì 25 agosto 2020, alle 21:00, nuovo appuntamento transoceanico con La Plata (Argentina) – Laboratorio Linguistico – incontro in lingua sarda materna, piemontese e castigliano. All’incontro sarà presente Alessandra Zedda, assessore al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna.

Palmanova del Friuli, Caserma Fabio FilziIn tempo di globalizzazione anche delle nostre vite, dove la malattia diventa pandemia, tutto sembra sgretolarsi. Sfumano i punti fermi culturali, economici e sociali. In quella che Zygmunt Bauman, sociologo filosofo polacco recentemente scomparso, definisce la “modernità liquida”, tutto si diluisce, non essendo “in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo”. Se nel “liquido” siamo, diventiamo il nulla, la poesia può essere àncora, boa di salvataggio per dare voce a valori attraverso contenuti, rima e musicalità dei versi.
Così è il sonetto Fizu de Sardigna / Figlio di Sardegna, di Tore Spanu, composto per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”. Qui i sentimenti prendono forma attraverso la figura della madre, madre che si raddoppia nel caso dell’emigrato: Sa prima chi ti creschet e ti amat / Sa segunda chi ti preparat pro sa gherra (La prima che ti cresce e ti ama / La seconda che ti prepara per la guerra).Continua a leggere →

Da Biella a Cagliari i proverbi africani del piemontese padre Oliviero Ferro

Con la pubblicazione di proverbi africani, inizia un nuovo appuntamento mensile di Su Nuraghe di Biella grazie alla collaborazione di Padre Oliviero Ferro, piemontese di nascita che, dopo il seminario a Novara, ha lavorato in Italia, (Sardegna) Macomer e Cagliari, Salerno, Gallico-Reggio Calabria, Taranto. Missionario in Africa per 13 anni e mezzo nella Repubblica Democratica del Congo e in Camerun, ora svolge il ministero a Zelarino-Mestre, cappellano del Porto commerciale a Marghera.
Dal 10 settembre è stato designato a Cagliari. Il suo rientro in Sardegna, forte dell’esperienza in terra d’Africa, viene affrontato con quello spirito missionario basato sulla conoscenza della cultura e della storia dell’altro. Il piemontese Padre Oliviero, attingendo alle regole consuetudinarie africane che attraversano generazioni e millenni, ha scoperto come molte sentenze sapienziali siano universali e dialoghino con quelle presenti in Sardegna, in Piemonte e nel continente europeo.
In vista della nuova destinazione isolana, i proverbi africani da lui studiati vengono tradotti in sardo campidanese nella versione del dott. Giulio Solinas di Quartu Sant’Elena – medico dei quartesi per più generazioni che da oltre mezzo secolo si dedica alla scrittura in lingua sarda campidanese.
Dal Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” di Biella, ai pulpiti di Cagliari, catechesi bilingue veicolata in lingua materna a ricordarci che siamo fratelli, tutti figli dello stesso Padre.Continua a leggere →