Sardi di Biella e Saint-Tropez, omaggio all’artista Ilio Burruni

Saint-Tropes, inaugurazione della mostra retrospettiva su Ilio Burruni

Inaugurata a Saint-Tropez la mostra retrospettiva su Ilio Burruni (Ghilarza 1917- Bioglio di Biella 2016). Sabato scorso, nella centralissima sala Jean Despas, una nutrita rappresentanza del Circolo Culturale Sardo di Biella con le “Voci di Su Nuraghe” ha fatto da colonna sonora proponendo un repertorio di canti in omaggio a Ilio Burruni e al sindaco della città della Costa Azzurra, Jean Pierre Tuveri, sardo di seconda generazione, originario di Collinas (Cagliari), nato in Francia nel 1938.
Accanto alla famiglia di Ilio, presente la moglie Adele e il figlio Rodolfo, l’amico Henri Prévost-Allard ha voluto condivide con il pubblico delle grandi occasioni alcuni ricordi dell’artista sardo-biellese durante le sue permanenze in Costa Azzurra.Continua a leggere →

Solidarietà nel nome di Enrico Maolu per i bambini poveri dell’India

Wellington, India del Sud, attesa davanti alla missione cattolica

Venerdì 17 maggio, alle ore 20:00, cena in ricordo di Enrico Maolu: appuntamento con la solidarietà. Le porte di Su Nuraghe si spalancano per accogliere gli amici che nel nome di Enrico Maolu continuano l’opera da lui ereditata, grazie all’impegno della famiglia e della comunità sarda di Biella. Attraverso il cibo, la solidarietà diventa concreta, accompagnati dalla rivisitazione di sapori sardi ed indiani, grazie ai piatti proposti dal giovane cuoco Raffaele Zanella Maolu.Continua a leggere →

I bambini della Scuola Elementare di Verrone donano la propria voce per il progetto “Museo delle Migrazioni 2019”

classi della Scuola Elementare di Verrone

Si avvia a conclusione la positiva raccolta dati per la parte linguistica del progetto “Museo delle migrazioni. Cammini e Storie di Popoli”, sostenuto da Regione Piemonte e Regione Autonoma della Sardegna, relativo a beni immateriali presenti nel territorio.
L’ampio progetto condotto grazie all’interesse e alla partecipazione sempre attiva del circolo culturale “Su Nuraghe” ha permesso di creare una positiva sinergia tra diverse anime della ricerca, sia sul versante antropologico sia su quello linguistico. Quest’ultimo aspetto è curato dalla dott.ssa Chiara Meluzzi, docente e assegnista presso l’Università di Pavia, e dal suo team di giovani laureandi e neolaureati. L’équipe pavese ha condotto registrazioni audio e video nelle classi II e IV della Scuola Elementare di Verrone, grazie alla collaborazione della maestra Loredana Rosati e dell’insegnante sindaco, Cinzia Bossi.Continua a leggere →

Migrazione femminile in un film, quando eravamo noi a partire

Sabato 18 maggio, a Biella, alle ore 21, nelle sale del “Punto Cagliari”, in via Galileo Galilei, 11, nuovo appuntamento con “Su Nuraghe Film”, lezioni di cinema per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore – ingresso libero

Maria Assunta OrrùDurante la serata verrà presentato: “Marie-Maria”, un cortometraggio sulla migrazione femminile, della durata di soli 33 minuti, realizzato nel 2010 da Nicola Contini, inserito nel progetto “Storie di emigrati sardi”, promosso dall’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, dalla F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, al fine di raccontare, attraverso il cinema documentario e di fiction, il mondo dell’emigrazione dalla Sardegna nel corso delle vicissitudini storiche fino ai giorni d’oggi.
La serata verrà presentata da Maria Assunta Orrù, sarda di seconda generazione, nata nel 1961 a Vucht, in Belgio, da Emanuele e Teresa Argiolas, di Jerzu. Prima di cinque figli, a soli otto giorni di vita la sua famiglia rientra in Sardegna, richiamata dai nonni materni preoccupati dalla lontananza dei figli e dei nipoti che si affacciano alla vita. Nel 1964, dopo la nascita in Sardegna della secondogenita, la famiglia decide di riemigrare, arrivando nel Biellese dove il padre trova casa e lavoro, come muratore e, poi, come operaio.Continua a leggere →

Un fiore al mese da Su Nuraghe, Maggio: ape su fiore di melo

ape su fiore di melo

Per fare il miele le api raccolgono il nettare, un liquido zuccherino che si trova sul fondo della corolla dei fiori e poi lo concentrano aggiungendo sostanze proprie, in particolare enzimi. Ogni ape ha una sacca in cui riporre il raccolto: si chiama sacca melaria e può contenere fino a 40 milligrammi di nettare. Il numero di fiori che un’ape visita ogni giorno dipende dal tipo di fiore perché, a seconda delle piante, esso produce differenti quantità di nettare.
Si è stimato che in un solo giorno un’ape possa visitare migliaia di fiori. E’ stato calcolato che per ottenere un kilogrammo di miele le api devono effettuare un percorso equivalente a tre volte il giro del mondo.Continua a leggere →