
Per la prima Pasqua a Biella del nuovo vescovo, dalla comunità dei Sardi proviene il dono di “su Judeu”, dolce a base di datteri, solitamente donato al cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu. Fino a un recente passato, in certe località della Sardegna questa specialità esclusiva era riservata a parroci e sacerdoti officianti. Prodotto solo una volta l’anno, veniva consegnato ai presbiteri proprio nel giorno della Resurrezione, dopo “s’incontru” (l’incontro delle statue del Redentore con sua Madre), da consumare nel pranzo che seguiva il rientro delle macchine processionali nelle rispettive sedi.Continua a leggere →




Nel calendario liturgico, la IV Domenica di Quaresima è momento di sosta nella preparazione alla Pasqua. Viene detta di “Laetare”, dalla prima parola presente nell’antifona di ingresso (Laetare, Jerusalem/rallegrati, Gerusalemme), tradizionalmente cantata all’inizio della Messa.