Su Nuraghe, 1° Torneo di ping pong, Memorial Enrico Maolu

Sabato 11 aprile 2015, alle ore 16:00, il salone polivalente Su Nuraghe ospiterà il 1° Torneo di ping pong – Memorial Enrico Maolu. Le gare si disputeranno sui tavoli da gioco donati dalle Famiglie Maolu e Carta – medaglie e prodotti sardi ai vincitori. Alle ore 20.00 sarà possibile partecipare alla cena in favore dei bambini poveri dell’India. Alle ore 21.00, saggio di giovani campioni biellesi di Tennis tavolo – Ingresso libero.

torneo ping pongNel quarto anniversario della scomparsa di Enrico Maolu, il Circolo Culturale Sardo di Biella, in collaborazione con l’Associazione Padre Renzo Zola di Viverone e Tennis Tavolo Biella organizza il Memorial Enrico Maolu, una giornata per ricordare e continuare a sostenere, anche attraverso il ricavato della cena benefica, i progetti che da anni Enrico Maolu seguiva in India. Da Biella verranno sostenute le spese annuali di iscrizione all’Università, libri, viaggi e spostamenti di uno studente durante il suo percorso di studi.
Il “contatto” tra il vasto “continente” indiano e i Sardi di Biella è avvenuto alcuni anni fa con Enrico Maolu, i suoi viaggi in India e il suo impegno in attività benefiche, in particolare con la Missione Salesiana di Don Bosco a Bangalore dove Enrico ha collaborato con Padre Thomas Vailatt e con Padre Georg Mouttahparambilla, entrambi impegnati nel recupero di bambini di strada.
Dopo la sua prematura scomparsa, presso il Circolo Culturale Sardo è stata attivata una sottoscrizione permanente in “memoria di Enrico” per sostenere i progetti da lui proposti e condivisi.
Continua così l’aiuto concreto alla Scuola Primaria Braminica di Khajuraho (una missione umanitaria guidata dalla famiglia del maestro Ram Prakash Sharma) e a un villaggio vicino, nello stato del Madhya Pradesh, a 600 km a sud di Delhi.
Con l’Associazione di Viverone, grazie alla sensibilità di molte persone, sono attivi circa 150 sostegni a distanza a Wellington (Tamil Nadu) dove Padre Renzo ha vissuto i suoi ultimi 25 anni di vita.

Prenotazioni cena (18,00 Euro) – info: Bruno, 015352792 – Irene, 3491672677;
iscrizioni torneo ping pong (5,00 Euro) – info – Idelmino, 3478223086 – Circolo 01534638

Simmaco Cabiddu

Palme filadas, intrecciate alla sarda nelle processioni di Biella

pramma filadasSabato mattina, a Biella, un piccolo corteo partirà dalla sede di Su Nuraghe per raggiungere il vescovado, portando in mano palme intrecciate da utilizzare il giorno successivo durante la processione che precede i riti della Settimana Santa.
Anche quest’anno, con l’approssimarsi della Pasqua, i Sardi di Biella doneranno fronde artisticamente lavorate al vescovo di Biella, mons. Gabriele Mana, al cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu, al rettore del santuario alpino di santa Maria di Oropa, a sacerdoti e religiosi che in diversi momenti dell’anno ospitano nelle loro chiese la comunità isolana per pregare in Limba mama, la lingua materna. Cerimonia semplice, un omaggio che si ripete in continuità di fede e cultura, sulle orme di Sant’Eusebio da Cagliari, primo vescovo di Vercelli, Patrono del Piemonte, evangelizzatore del IV secolo della vasta regione alpina a lui affidata da Papa Giulio I.
Palme intrecciate verranno consegnate anche alle donne consacrate di origine sarda presenti nella Diocesi di Biella, a suor Maria Assunta Serra da Musei, superiora del Cottolengo e a suor Maria Cesarina Vaquer da Villasor, francescana di San Giuseppe di Oristano, superiora a alla clinica Vialarda.

Eulalia Galanu

Allievi dello Scientifico e il graffito di Vaglio proposto da Su Nuraghe

Lo Scientifico di Biella e il graffito di VaglioVolge al termine il progetto “Esperienza di restauro” proposto dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe che vede coinvolti trenta studenti del Liceo Scientifico Statale “Amedeo Avogadro” di Biella.
Nei giorni scorsi è stato esaminato il caso studio del graffito che riveste gran parte della facciata dell’edificio delle ex scuole elementari comunali di Vaglio Pettinengo, realizzato nell’anno 1900, recentemente restaurato dalla ditta Nelva. In calce all’opera, la firma di Giovanni Crida, il pittore di don Bosco di cui rimangono numerose testimonianze artistiche anche in campo religioso.
Quella del graffito (meglio detto “sgraffito”, in quanto con punteruoli appuntiti vengono asportate parti di intonaco fresco, lasciando libero il colore di quello sottostante), è soluzione artistica ben presente nell’arte italiana su muro, ampiamente riproposta in pieno Rinascimento. Più resistente delle decorazioni ad affresco e tempera, è testimoniata anche negli ornamenti di epoca pompeiana. Nel secolo scorso, oltre che in Italia, il graffito oggi in disuso, fu ripreso in Germania e in Svizzera, ispirato a forme rinascimentali.
Nel Biellese, graffiti fanno bella mostra di sé in palazzi costruiti tra fine Ottocento e inizio Novecento, la stessa epoca in cui venne edificata la scuola di Vaglio Pettinengo, voluta e finanziata dai Bellia, lungimiranti industriali biellesi.
Durante il laboratorio scolastico, l’artigiano restauratore Tullio Nelva, oltre illustrare le fasi di restauro, ha predisposto appositi pannelli per esercitazioni pratiche a graffito. All’ingresso del Liceo Scientifico di Biella, è possibile ammirare le opere realizzate dagli studenti dell’Istituto.Continua a leggere →

Giubileo della solidarietà, 25 anni di festa sarda all’ANFFAS

consegna di targa ricordo e doni ANFFAS a Su NuragheGaglianico, domenica 22 marzo 2015. Per il 25esimo anno consecutivo si è svolta al Centro diurno ANFFAS di Gaglianico la festa che il circolo Su Nuraghe dedica all’ANFFAS, come sempre una bella festa all’insegna dell’allegria e del buon cibo, alla presenza di tante famiglie dell’ANFFAS, tante famiglie di origini sarde, i ragazzi delle Comunità ANFFAS di Biella e Salussola, gli amici delle comunità ANFFAS di Prato Sesia, e della Comunità La Torre di Rivarolo Canavese, con la presenza di numerose autorità tra cui la sen. Nicoletta Favero, il rappresentante della Provincia di Biella e del Comune di Biella, Paolo Rizzo, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Gaglianico, Andrea Amprimo, il presidente dell’IRIS, prof. Paolo Gallana, il presidente regionale ANFFAS, Giancarlo D’Errico.
I presidenti dell’ANFFAS Biellese Onlus, Giulio Massazza e della coop. soc. Integrazione Biellese, Ivo Manavella, hanno voluto offrire al circolo Su Nuraghe una targa ricordo e un quadro prodotto nel laboratorio artistico dai ragazzi del Centro Diurno di Gaglianico; il quadro, realizzato a più mani dagli artisti dell’ANFFAS, rappresenta la visione che essi hanno dell’Isola sarda, ed è stato consegnato nelle mani del presidente del Circolo Su Nuraghe, Battista Saiu, da Mirella Cerra, una delle artiste che ha realizzato l’opera. Un gesto simbolico per ringraziare gli amici Sardi che vivono in terra Biellese della loro vicinanza e amicizia.Continua a leggere →

Su Nuraghe: accogliere i giovani che bussano alla porta

Sabato 28 marzo, ore 21.00, il “Rigoletto” di Verdi a Biella, Teatro Don Minzoni – ingresso libero

il M° Ilio Burruni col ritratto di Edoardo Melis, Duca di Mantova
il M° Ilio Burruni col ritratto di Edoardo Melis, Duca di Mantova.

Sette attori in scena per rappresentare il Rigoletto – musiche di Giuseppe Verdi, testi di Francesco Maria Piave – tratto dal dramma di Victor Hugo, Le Roi s’amuse (“Il re si diverte”), oggetto della censura austriaca, ai tempi del Regno di Sardegna, il futuro Regno d’Italia.
Dei sette, quattro sono Sardi di seconda e di terza generazione, nati cioè lontano, fuori dall’isola.
La proposta, prontamente accolta dal Consiglio Direttivo del Circolo Culturale Sardo di Biella, nasce dalla pianista M° Valentina Foddanu, Rappresentante di Base di Su Nuraghe.
Il nonno era nato a Pozzomaggiore, in provincia di Sassari, arrivato a Biella un secolo fa, subito dopo la Grande Guerra, a comandare le carceri del Piazzo.
Ispiratore del progetto, il baritono Cristian Brusa, piemontese da generazioni, amante, fin da bambino, della musica lirica, grazie alla nonna paterna che lo ha allevato a pane e spartiti. Commesso in panetteria, musicista nel resto del suo tempo, Cristian ha dato vita a una piccola compagnia di artisti che con lui condivide l’amore per il bel canto.
Dopo molte porte sbarrate, quella dei Sardi si spalanca ad accogliere i giovani che bussano, introducendoli nell’articolata vita associativa, mettendo a disposizione la sede per le prove, coinvolgendo nel progetto altri associati che entrano in relazione con loro. Capita così che, a 98 anni, il socio decano Ilio Burruni di Ghilarza (Oristano) accetti di raffigurare le scene, realizzando il ritratto del Duca di Mantova, impersonato dal tenore Edoardo Melis, Sardo di terza generazione con nonno paterno di Jerzu, in provincia di Nuoro: tutti i personaggi sono in scena nei costumi in forma pittorica.
In scena, ritroviamo altri due Sardi di seconda generazione: il soprano Paola Melis, originaria di Belvì, paesino del centro della Sardegna, e il tenore Loris Falvo, la cui mamma è di Alghero. Al loro fianco, i ritratti del basso Giuliano Grappeggia, del baritono Mattia Pauluzzo e quello della soprano Valeria Matteazzi.Continua a leggere →