Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella
SAN PIETRO. Potrei durare cento pagine ad illustrare i numerosissimi qui-pro-quo persistenti (o inventati ottusamente) nell’isola. Rassicuro il lettore che sto terminando con quest’ultimo toponimo. L’isola situata nel corno sud-occidentale della Sardegna è dotata di tre spiagge d’approdo, mentre il resto ha scogliere spesso altissime. Nel Medioevo l’isola fu per gran tempo in mano ai pirati musulmani, e fu ripopolata da italiani soltanto per intervento di Carlo Emanuele III, che vi condusse dei Liguri di Pegli originari dell’isola tunisina di Tabarka. Dal nome del re deriva quello dell’unico villaggio: Carlo Forte ‘Forte di Carlo’ (per le difese costruite in luogo eminente).
I Fenici la chiamarono Enosim, Inosim; i greci Ἱεράκων νῆσος ‘Isola degli sparvieri’ (Tolomeo); i romani Accĭpitrum insula ‘isola degli sparvieri’. È fama che l’appellativo greco-latino attenga a un piccolo migratore, il Falco della Regina, che nidifica nelle inaccessibili scogliere, specialmente a Nord.




